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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

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di: GPonGP (del 28/07/2016 @ 22:53:38 in Finale Emilia, linkato 620 volte)
In effetti, già nella precedente riunione di consiglio, ci era stato anticipato che via Monte Bianco necessitava di manutenzione, ma, a quella data, non certo ci si poteva immaginare che era il risultato mediato di una scelta, a scapito di servizi alla cittadinanza, per agevolare una gara ciclistica. Vero l'asfalto rimane, come ha affermato il Sindaco, mentre i servizi di scuolabus possono essere ridotti. Sono certo che siano state fatte le più approfondite valutazioni, ma resta il fatto che 10 minuti di gara, sono stati preferiti a 6 mesi di servizio al cittadino, meglio dire al futuro cittadino! Senza dubbio, questa sintesi, "espressa tra le pieghe di bilancio", per usare parole del Sindaco, non rende in toto le scelte "di somma algebrica" tipiche di un listato, ma senza ombra di dubbio rappresentano molto bene una preferenza di scelta. Così come nelle "pieghe di bilancio" non si incontrano i "soldi" per espletare il servizio di vigilanza alle scuole primarie , nelle ore pasto. Forse, non necessario, forse le stesse scuole possono attivarsi in autonomia e partecipazione dello sforzo collettivo, forse...ma però i "soldi" per il finanziamento delle scuole private, (ben più oneroso della somma dei precedenti), nelle "pieghe di bilancio" c'erano. Mi domando...ma tutta quella "sbandierata" democrazia partecipativa, trasparenza ed informazione....dove erano! Boh! Questo secondo consiglio comunale, però ha avuto inizio dal dibattito sui gravi fatti accaduti a Ecobloks e Enel Green Power nelle ultime due settimane, l'ambiente si sà, è ormai cultura di ogni processo, quindi anche dei processi politici, quindi per sua definizione trasversale, non è un processo, pertanto bastano le intenzioni, e come tali non sono soggette a decisioni di azioni! Aspettiamo, vediao e poi se del caso critichiamo, comunque una linea di azione, di monitoraggio, di coinvolgimento, di....me la sarei aspettata. Sono certo che almeno su questo argomento, questa giunta ci metterà l'anima,...parole dell'assessore all'ambiente. Finalmente un pò di finanza, meno creativa di quella del Sindaco, progetto finanziato con mutuo, campo sportivo, per il rifacimento con tecnologie ad alto risparmio energetico dell’impianto di illuminazione dello stadio, finanziato al 50% a fondo perduto e il rimanente a tasso zero che si recupera dal risparmio generato. Equilibrio finanziario esiste, tutti d'accordo, eccetto i revisori dei conti che suggerivano di non esporsi con ulteriori indebitamenti...ma in questo caso credo sbagliavano. In sintesi, Sandro, devo ricordarti che rappresenti oltre 15.000 cittadini, quindi azzardare subito scelte riconducibili a politiche di appartenenza, lo trovo indubbiamente una forzatura, specialmente in ottica che la tanto "enfatizzata" trasparenza e partecipazione, non ha finora avuto riscontro nei fatti. Il rischio, tutto tuo, è quello di risvegliare coscienze "addormentate" o che nelle ultime elezioni hanno optato per un "light the change" ma che potrebbero facilmente spegnerti. Va comunque ricordato che anche questa volta, abbiamo perso l'occasione di partecipare a bandi, uno per tutti, "processi partecipativi" che probabilmente sarebbe stato molto utile a Te, e, chi per Te, per manifestare l'interesse alla partecipazione e trasparenza. Ma forse, sono stati sufficenti 30 gg di "governance" per assorbire le tue Energie e dimenticare i progetti. Anche se Ammetto la tua competenza nel saper leggere tra "le pieghe di un bilancio", ma mai accetterò come "scuse" il fatto che così è stato ereditato dalla precedente Amministrazione.
di: GPonGP (del 06/03/2017 @ 21:25:25 in Finale Emilia, linkato 699 volte)
Chi non vorrebbe abitare in un comune "bello", fatto di spazi vivibili e fruibili, anche a Finale Emilia. Certo, siamo nel "mezzo" (o forse solo all'inizio) della ricostruzione post sisma), ma pensare a medio - lungo termine...non è reato, anzi...è un dovere!

Chi non vorrebbe rivitalizzare il "centro storico" facendolo diventare la sede di una importante svolta culturale ed economica delle dinamiche del "paese".

Un Piano Strategico di valorizzazione del centro storico è un processo che traduce in un'unica regia le complessità del governo urbano e territoriale delle risorse, attivando progetti, strumenti e azioni integrate secondo un modello di sviluppo condiviso, per orientare i programmi e gli investimenti delle istituzioni e gli interventi dei portatori d'interesse verso regole che producano aumento della qualità della vita per l'intera comunità.

il problema....semmai..consiste nel definire cosa è il "centro storico", la valorizzazione del "centro storico" si concretizza nel perseguimento di obiettivi corrispondenti ad altrettanti progetti: il Marketing come strumento di sviluppo del Centro Storico, ovvero la messa in campo di una politica indirizzata a valorizzare le realtà imprenditoriali presenti nel Centro Storico, allo scopo di realizzare progetti di MARKETING TERRITORIALE condivisi tra pubblico e privato. La riqualificazione di spazi, dalla riduttiva funzione di parcheggio alla restituzione di fruizione cittadina attraverso l'istituzione di un ampio spazio urbano di pregio da vivere in modo diversificato. La riqualificazione delle aree del centro, mediante l'affidamento ad un operatore commerciale che esalti e valorizzi le peculiarità architettoniche e monumentali del luogo, armonizzandole con le esigenze economico-commerciali.

Essere amministratori, pensare alla riqualificazione del centro antico, richiede scelte di responsabilità, di rispetto dei luoghi e dei vincoli, di una visione ampia che analizzi nella sua complessità l'intero "centro storico", programmando interventi mirati, dopo confronti aperti con i professionisti del settore ed i "cittadini", che valutino lo standard estetico, per rilanciare la bellezza delle tracce di antichità presenti, valorizzare le architetture dei fabbricati, rendere vivibile e pedonabili le aree definite, amalgamandolo il tutto in una leggerezza estetica urbana.

Senza dimenticare i microinterventi di riqualificazione per favorire la continuità dei percorsi pedonali e l'accessibilità ai cittadini, allestimenti temporanei per usi aggregativi ed allestimento servizi igienici accessibili al pubblico.

Forse...dico forse, non è impossibile pensare in modo "aperto" a queste tematiche "future"...per questo serve una Amministrazione lungimirante, che oltre alle definizioni di immediatezza di bilancio....sappia dare i giusti spazi programmatici di ciò che è la proria "vision" del territorio e del luogo che amministra. Forse chiedo troppo? Forse....ma come al solito mi piace dare un'occasione di pensiero a chi lo vuole leggere.

Come sempre mi piace concludere con una frase "storica:"Non penso mai al futuro. Arriva così presto. (Albert Einstein)
di: GPonGP (del 11/05/2017 @ 21:11:12 in Finale Emilia, linkato 566 volte)
Mi ero ripromesso di non occuparmi per un poco di questo nostro Finale Emilia, per dedicarmi ad altri argomenti o più semplicemnte di sbrigarmi le mie proprie faccende personali, in quanto il mio tempo disponibile è limitato, specialmente in questo periodo.

Capita però, neanche a farlo apposta, che il prefetto, o prefetta che dir si voglia, manda una diffida ad adempiere al sindaco Sandro Palazzi per ottemperare agli obblighi di legge, in merito alla approvazione del bilancio consuntivo dell'anno 2016, in altre parole "movat o va a cà". Va detto per correttezza, che non siamo l'unico comune inadempiente, ma non è una giustificazione se anche altri enti non lo hanno fatto!.

Io non so dire se questa diffida può essere messa in relazione con le tensioni esistenti tra Prefettura e Comune di Finale Emilia in merito alla questione richiedenti asilo, dove il sindaco Sandro Palazzi è stato l'unico sindaco della Bassa Modenese a non curarsi del confronto con gli altri primi cittadini, ha preso pubblica posizione contraria e non ha partecipato alle riunioni istituzionali sul tema.

So però, che fino ad ora, questa Amministrazione si è molto data da fare, in merito al bilancio preventivo e alla programmazione, istituendo tagli ai servizi ed aumenti di tasse...in questo contesto, poteva accadere a chiunque di arrivare tardi nell'approvazione del bilancio consuntivo, specialmente se consideriamo che l'organico di questo ente è 'sottodimensionato' quindi si dispone di poche risorse nella propria organizzazione. L'ente Comune, è quasi la principale erogatrice di occupazione in questo territorio, con i suoi circa 120 dipendenti, (ossia circa un dipendente per ogni 100 cittadini finalese), e, da quanto apprendo molti di loro sono indubbiamente trattati con i guanti, in fondo la professionalità e le responsabilità, in nessun luogo sono gratis.

Se il nostro sindaco, cerca tra le pieghe del bilancio (per usare sue parole), c'è chi cerca nell'albo pretorio e tra le pieghe dell'Amministrazione trasparente le delibere di giunta, e, scopre che ad aprile 2017, si deliberano consistenti aumenti di compenso, a risorse in organico di questo Ente.

Poffarbacco, non che questi aumenti di stipendio non siano dovuti, mi domando solo se era l'unica soluzione quella di aumentare a talune risorse un valore economico in percentuale, che si traduce in tanti eurini che noi paghiamo, oppure, se negli stessi valori previsti di aumento, non si poteva trovare una risorsa alternativa.

Quindi è naturale conseguenza pensare che, probabilmente, esistono diversi modi con cui questa Amministrazione muove i numeri nei propri bilanci ed in compensazione è naturale che si debbano aumentare le voci avere del bilancio, in quanto la media di venti euro pro cittadino, per pagare il proprio dipendente comunale, non sarà sufficente.

Se è vero che vero che il valore stimato di 20 euretti mensili procittadino, in fondo sono l'equivalente del costo di una connessione ad internet, è altrettanto vero che internet per lo meno funziona!
di: GPonGP (del 02/08/2016 @ 17:20:33 in Finale Emilia, linkato 616 volte)
Il post di Sandro Palazzi su FB di lunedi 01 agosto: la passione spiega molte cose, ma non giustifica nulla. Spesso ci giustifichiamo quando, mentre abbiamo una conversazione con qualcuno, il nostro discorso versa soprattutto sul dare motivazioni o spiegazioni del perché facciamo o non facciamo qualcosa. Queste motivazioni o spiegazioni pretendono chiarire le nostre intenzioni o ragioni. Tuttavia, si trasformano in giustificazioni o scuse quando sono eccessive, ovvero quando non ce ne sarebbe bisogno, poiché all'interlocutore non interessano. Mettere enfasi negli altrui errori serve solo per evitare di essere noi al centro dell'attenzione. Siamo in tema di gestione ordinaria, è abbastanza normale che un bilancio preventivo sia ratificato con incompletezze che saranno poi sanate con ricorso ad una variazione di bilancio. Quindi perchè insistere che le manovre si sono rese necessarie per causa dell'eredità della precedente Amministrazione. La campagna elettorale si è conclusa, sei Sindaco e quindi a capo del 'cda' della più grande azienda di Finale Emilia, mostraci le strategie senza giustificare le necessità della gestione ordinaria. Per usare un parallelismo con un altro tema che è parte di me, a volte ho l'impressione di vedere in questo mio Finale Emilia, la crisi di identità che si percepisce in quell'altra città che amo, La Habana, dopo che il grande nemico del nord non è più un nemico.
di: GPonGP (del 02/11/2016 @ 16:38:27 in Finale Emilia, linkato 788 volte)
Ogni tanto mi capita di occuparmi di comunicazione, però mai mi sono imbattuto nel contrario della sua essenza.
Il motivo per cui in molti continuino ad utilizzare in modo assolutamente disinvolto uno strumento quale 'Facebook', che solo all'apparenza può sembrare 'superficiale' ma che invece, per ragioni legate alla sua diffusione e alla sua capacità di inventarsi come strumento complementare a quelli tradizionali di informazione e comunicazione, è una sorta di moderno 'agorà' multimediale privo di confini ma anche, purtroppo, di adeguate regole.

Le regole in realtà ci sarebbero, codificate in quello che gli utenti più accorti chiamano 'netiquette', quello che manca è un'adeguata preparazione di chi ne fa uso, tanto più grave se si tratta di un ente pubblico o di una personalità pubblica, che per sua natura ha doveri istituzionali che si sommano a quelli di ogni normale cittadino. L'essere 'Social' è una prerogativa che usano anche i politici locali, a partire dai Sindaci, le cariche elettive più a contatto diretto con gli elettori. Si assiste infatti ad un continuo fiorire di account riferibili alla Pubblica Amministrazione tutta protesa ad interpretare la vocazione all'interazione e alla bidirezionalità evocata dalla formula del web 2.0. Se questo da un lato è auspicabile perchè apporta e rinnova il rapporto tra cittadino ed istituzione, improntato all'innovazione e alla trasparenza, dall'altro lato produce effetti spesso grotteschi e rapide disillusioni.

Non è infrequente, infatti, che le bacheche di molti Enti presenti nei social networks restino improvvisamente vuote e non presidiate, che il rapporto instaurato con i cittadini-friends in particolari occasioni (preelettorali o in concomitanza con qualche particolare avvenimento o manifestazione) diventi all'improvviso muto con evidente frustrazione di chi vi aveva rinvenuto un nuovo canale di comunicazione con il sempre filtratissimo mondo della pubblica Amministrazione, oppure altrettanto imbarazzante è il caso in cui il 'community manager' che sovrintende l'account e le informazioni in esso riversate non sia adeguatamente formato e competente e interpreti il mezzo nella migliore delle ipotesi come un 'deposito indistinto' di comunicati stampa.

Del tutto inesplorato ed affidato alla sensibilità individuale è la disciplina dei criteri selettivi delle richieste di 'friendship': accettare tutti? Escludere chi a priori intenda nel proprio profilo o nei propri messaggi veicolare promozione commerciale o politica o, peggio ancora, diffondere messaggi di istigazione o discriminatori? Sottoporre ad un vaglio post accettazione anche chi a prima vista rispettasse i criteri per poi discostarsene in un secondo momento? Questa è tutta una partita aperta su cui non esistono soluzioni definitive. Quello che accade nel comune dove vivo, Finale Emilia, ha però dell'incredibile, il sindaco Palazzi, sulla sua pagina personale, ha tolto l'amicizia o bannato diverse persone. Al di là del fatto che ogni utente ha il diritto di utilizzare la propria pagnina facebook come meglio crede, e che la comunicazione del sindaco passa anche dai normali canali istituzionali, sta di fatto che la sua pagina privata è aggiornata con molta più frequenza di comunicazioni di interesse pubblico. Peccato che solo 'gli amici' possono fare commenti o coinvolgere direttamente il sindaco in una discussione, limitando la possibilità di dibattito tipica del social network. Senza parlare dei 'bannati', quindi preclusi di conoscere quanto di interesse e le risposte rese dal Sindaco, tramite la sua pagina privata.

Fermo restando che i 'Social', soddisfano fondamentalmente due bisogni, appartenenza e riconoscimento, ossia la necessità di sentirsi dentro una comunità di persone con cui si condividono idee, passioni e interessi e che le reazioni suscitate dalle nostra attività su Facebook ci confermano che gli altri ci vedono, e, tutto questo fa sentire meglio soprattutto chi, al di là delle apparenze, non si considera una persona di grande valore (ha cioè una bassa autostima) e ha bisogno di essere costantemente rassicurato dagli altri, probabilmente spiega il comportamento del nostro sindaco 'Don Pala'. Rimane curioso il fatto che è un Sindaco, di tutti e non solo di parte, ma a quanto pare preferisce solo una parte dei suoi cittadini.

Invito pertanto il sindaco di Finale Emilia, a riascoltare le sue parole sui temi comunicazione, partecipazione, trasparenza.
di: GPonGP (del 16/03/2017 @ 16:30:37 in Finale Emilia, linkato 681 volte)
in questa settimana, ho avuto occasione di lavorare da casa, tramite connessione remota, rara occasione per chi come me è pendolare tra Finale e la Città. Lavorare presso il proprio domicilio, quando possibile, offre la possibilità da remoto di gestire il proprio operato, e, questo mi porta alla memoria che questa possibilità potrebbe essere resa anche in un contesto della nostro comune, quale opzione da concedere ai consiglieri comunali, in termini di accesso ai sistemi informativi, affinchè possano svolgere il proprio mandato con le facilitazioni che la tecnologia permette.

Lavorare da casa, mi ha permesso di utilizzare quel tempo, che normalmente devo usare in viaggi, per commissioni varie nel territorio del mio comune, ed ho scoperto che sembra essere molto praticato, da molti finalesi, lo sport dell' anti-golf.

Per capire cos'è l'anti-golf, anzitutto va detto cosa è il golf! Il golf è uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto, per esempio un prato o un campo appositamente attrezzato, per mezzo di una palla e una serie di bastoni e consiste nel colpire una pallina lungo un apposito percorso, da una piazzola di partenza (il tee), in una buca sistemata in una zona d'arrivo (il green). Il golf è uno sport disciplinato da numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco, su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, materiali a disposizione, tipi di competizione,ecc..ecc... Se immaginiamo il territorio di Finale quale campo di gioco, inevitabilmente chi lo percorre, anzichè andare in "buca", deve evitare le buche e rimanere su quel poco di "green" esistente, destreggiandosi tra il poco e mal curato verde pubblico e gli ostacoli dei nostri amici a quattro zampe lasciati lì dai loro proprietari, oppure tra rifiuti mal riposti della casualità dell' abbandono fino al piacere di rilassarsi alla vista di un decoro urbano tutto solo immaginifico.

Speriamo che questa situazione esistente, possa essere presa a carico dalla nostra Amministrazione, e che, con doverosa cura operi per una soluzione, per quanto non semplice, certamente non più procrastinabile nel tempo.

Sicuramente nel breve avremo risposte, non saranno nello stile di comunicazione diretta, come dovrebbe essere, ma di natura indiretta, cioè tramite la lettura del piano di programma (DUP Documento Unico Programmazione) e del bilancio, di questa Amministrazione. Non desidero anticipare nulla, ma temo avremo "spiacevoli" sorprese.
di: GPonGP (del 08/11/2017 @ 16:09:12 in Finale Emilia, linkato 410 volte)
Il fondo resta il fondo, anche se è rovesciato all'insù, toccare il fondo dovrebbe essere un sollievo quando continui a precipitare, ma a differenza di quanto si è solito fare, "questi" stanno scavando.

Al peggio non c'è mai fine e questa sera lo spettacolo ha dato il meglio di se. C'era qualcosa nell'aria, tra telefonate di cordialità che correvano dal pomeriggio, con la richiesta di annullare il consiglio comunale, come se bastasse un informativa tra gli eletti per annullare una seduta pubblica e pubblicata. Già qui si intravede il rispetto che questi feudalotti hanno di noi cittadini con la loro arroganza di potere, (quale sarà mai questo potere?), che deve avergli inebriato le sinapsi.

Mah, aria strana nell'aula ma si da inizio, e, che inizio. Dopo una comunicazione del vice sindaco, che tenta di spiegare, con arrampicata sugli specchi, queste volatili richieste di annullare il consiglio, è la comunicazione del Presidente che lascia senza parole. Legge una lettera che indirizzerà a consiglieri che a Suo detto, persistono nelle assenze ingiustificate.

Silenzio, poi lo strisciare delle sedie, prima il Sindaco poi ad uno ad uno tutti i consiglieri della "maggioranza" abbandonano l'aula: il Presidente è sfiduciato! Ora però, il fatto grave, è che ancora una volta, questa Amministrazione non riesce a far fronte al dibattito di seri argomenti, quale i debiti fuori bilancio da loro stessi posti all'ordine del giorno per questa seduta, insomma come se una equipe di chirurghi in sala operatoria, uscisse dopo avervi praticato l'incisione all'addome, solo per non dover giustificare che non dovevate subire un trapianto di cuore.

Ma dico io, guardateli, imparate a memoria i loro nomi, imprimete nelle vostre teste il loro vero motto: "noi siamo incapaci di governare", poi guardatevi attorno, guardate Finale Emilia com'è e come ve la avevano promessa. Infine, per chi lo volesse, guardi anche dentro l'establishment ed il vuoto che ci trova.

"Ridotti all'osso", con la solita solfa che è colpa dei precedenti e che si è costretti a galleggiare, quando in realtà il vuoto non è solo politico, ma anche dei funzionari che ad uno ad uno fuggono o tentano di farlo, ma non sono topi che abbandonano la nave, ma persone che non riescono più a svolgere i loro compiti, risorse che se ne vanno e risorse che annichiliscono per mancanza di guida e motivazioni.

Ma come vi siete permessi di fare tutto ciò? Con che coraggio sedete ancora su quelle sedie, con quale faccia salutate i vostri cittadini, (oopps... dimenticavo non salutano), ma soprattutto: dove guardate voi, si proprio voi, ciechi nel vedere che un'intero territorio vi ha già sfiduciato da un pezzo perchè a differenza di Voi, si di Voi, i risultati promessi nessuno li vede.
di: GPonGP (del 30/11/2016 @ 15:41:31 in Finale Emilia, linkato 339 volte)
Questa la sintesi che si può trarre dalla seduta del consiglio comunale di Finale Emilia del 29/11/2016, nei confronti della giunta di Amministrazione.

Variazioni e provvedimenti di assestamento al bilancio previsionale. Presentate all'autimo giorno utile, da sottoporre a votazione al consiglio, per le tempistiche che ammettono variazioni. Cifrette numeriche di interessante valore, oltre seicentomila euro, di cui importante voce è lo stanziamento delle risorse per il pagamento della 'produttività' 205 ai dipendenti a seguito dell'intesa sindacale raggiunta e dello stanziamento degli spogliatoi per il campo sportivo comunale. Altre spese, per lo più motivate da colpe della precedente Amministrazione, giustificazioni già più volte addotte da questa giunta, al punto che hanno effettivamente stancato, (per non esprimermi con altre parole). Peccato che tra queste variazioni, di rilievo una spesa da attribuirsi alla sistemazione e gestione degli uffici del Giudice di Pace, solo un mese fa era stata approvata una variazione per cinquantamila euro, che in soli 30 giorni è più che raddoppiata. Quindi non solo questa Amministrazione gioca i numeri al lotto, evidentemente li spara un tanto al caso, ma considerando che questo servizio in capo al comune di Finale, viene erogato per tutti i comuni della Unione, nessun amministratore ha pensato che forse sarebbe stato il caso di 'battere i pugni' in Unione Comuni chiedendo di partecipare ai costi. Come direbbe il nostro Sindaco, Don Pala, leggendo tra le pieghe del bilancio, ovviamente da lui non fatto per questa volta, si riscontra la non volontà di indirizzo a sostegni sociali e ulteriori tagli, significativo quello alla manutenzione are verdi. Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita.

Affidamento incarico a consigliere Claudio Golinelli, (lista civica Sandro palazzi), su proposta del Sindaco, per seguire eguire il progetto di recupero/ricostruzione degli impianti sportivi. Come già in precedenza, come dire, dire quasi un 'assessore aggiunto' per agevolare il il vero assessore preposto.

Variante limitata al piano della ricostruzione, in realtà parliamo di un allevamento di suini, tra l'altro già esistente. Il titolare, chiede una variante al PRG, demolire vecchi edifici adibiti a porcilaie danneggiate dal sisma e utilizzare la stessa volumetria per realizzare un nuovo unico stabile di allevamento, per 'efficentare' la propria azienda, in occasione dei contributi per la ricostruzione cui ha già operato procedimento. Negare questa variante al Piano Regolatore, cosa che tra l'altro in varie occasioni è stata fatta, non significa impedire che un imprenditore non possa più operare nel suo settore dell'allevamento o ingrandire la propria azienda, ma il punto è proprio questo. La nostra giunta, anzichè governare il territorio, preferisce delegare ogni decisione al consiglio, in quanto non sono state presentate proposte, ma solo libertà di coscienza al voto che dovrà esprimere il consiglio. Appunto chi non fa non sbaglia e il nostro assessore all'ambiente, con questa mossa, si salva in extremis, in quanto non dovrà giustificarsi essendo un risultato derivante da un voto del consiglio. WoW!

Anche inquesta seduta non sono mancati momenti di significativo supporto, solo per citarne uno, l'intervento sulle puzze del Finale del consigliere Garutti (lista Civica Sandro Palazzi). Ma anche del Presidente Maurizio Boetti (Lega Nord), quando intima violazione della privacy durante l'esposizione di un consigliere di minoranza. Sempre più interessante da segnalare, la frequenza del gesto comunicativo del Don Pala, dove a braccia conserte per esternare la propria chiusura, muove l'avanbraccio destro con la mano chiusa a tulipano: insomma, come a dire: ma che vuoi? ma che dici?
di: GPonGP (del 03/03/2017 @ 15:16:46 in Finale Emilia, linkato 542 volte)
Scrivere un post quale resoconto di un consiglio comunale è sempre compito difficile, se sintetico si rischia di essere etichettati come promotore di disinformazione , se troppo corposo, si rischia di annoiare chi legge. Quindi lo "butto li", cosi come è, per chi lo vuole leggere....fino in fondo
01/03/2017 la seduta del consiglio comunale di Finale Emilia, non ha presentato particolari argomenti di cui darne rilievo, fatta eccezione per due proposte presentate dalla lista civica Elena Terzi, inerenti la richiesta di impegno, da parte della attuale giunta, di indire entro breve termine, la manifestazione di interesse relativa ai centri estivi, in modo tale che si possa dare la opportunità alla cittadinanza di organizzarsi per l' eventuale partecipazione dei ragazzi, oltre alla necessaria organizzazione di fattibilità. L'altra proposta, è stata inerente l'impegno di questa Amministrazione, di variare il regolamento TOSAP a favore della COSAP per le associazioni del territorio, argomento, più volte oggetto di interrogazioni ancora avvolte nel silenzio di questa giunta, (come altre in attesa di risposte sul fare), già discusso a lungo in precedenti post precedenti, ( consiglio ottobre 2016)....insomma una valanga di no. Mozioni bocciate.

Anche il M5S ha presentato un ordine del giorno, ove si chiedeva a questa Amministrazione, solidarietà ai comuni terremotati del centro Italia, insomma un impegno istituzionale concreto di questa Amministrazione, che rappresenta un comune che tanto ha ricevuto al tempo del nostro sisma e a cui si chiede analoga manifestazione verso chi ora vive lo stesso dramma. Apriti cielo, contrarietà a vincolare donazioni di assessori o consiglieri, ma disponibilità ad aprire un conto corrente pubblico dove chiunque possa operare il proprio contributo. Bho! Un piccolo gesto di questa Amministrazione non sarebbe stato un "cattivo esempio", ma anche in merito a questa iniziativa c'è un precedente, ( consiglio ottobre 2016), quindi bocciato, anzi accolta la variazione.

E' evidente che in 3 ore di riunione, le discussioni sono state molteplici, dagli orti pubblici alle piste ciclabili, dal regolamento commissioni pari opportunità, alle eventuali informazioni su patti parasociali dei soci Sorgea (quindi anche il comune) a seguito conferimento reti gas. Tutte "cose in divenire".

02/03/2017 ni questa seduta, molti gli argomenti "tecnici", dalla convenzione tipo per l'attuazione degli interventi di cui alle ordinanze commissariali per la ricostruzione e domande dei contributi, alla definizione dei criteri di controllo sulle pratiche edilizie. Dalla semplice presentazione del bilancio alla mozione di opposizione alla autostrada cispadania (presentata da M5S e sinistra civica), mozione già precedentemente presentata che ha però permesso di avere una chiara definizione del pensiero di questa Amministrazione, anche se non so quanto possa servire ai fini pratici.

Interessante è stata una discussione "dietro le quinte", meglio dire fuori sala, del vicesindaco Lorenzo Biagi, dove seppur discutendo dei "massimi sistemi", ossia in generale dell'operato della attuale maggioranza, ai tempi di quando era opposizione, con un "mea culpa" ammette azioni cui mi è parso non "sentirsi felice" di averle operate. C'è speranza...e noi nel frattempo speriamo. Insomma....quando si sveste della casacca di partito ci si può "parlare", ma forse c'è ancora "troppo freddo" ed il nostro Gafas, al momento si tiene ben stretto l' abrigo, (il giubotto). Come sempre mi piace citare, Winston Churchill che recitava, non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.
di: GPonGP (del 19/01/2017 @ 15:05:36 in Finale Emilia, linkato 1699 volte)
Se avessimo voluto un sindaco che esercitasse poteri di pura ragioneria procedurale, metodo e regolamento, probabilmete avremmo eletto "Fantozzi" non Palazzi. Il "don Pala" sembrerebbe non essere paladino di valori e ideali, solitamente condivisi con altri, per affermarli al cospetto delle ingiustizie o delle difficoltà, ma pittosto mero esecutore di metodo burocratico. Mi riferisco alla vicenda del Bar al Quartiere Ovest, che vede la nostra Amministrazione schierarsi ancora una volta dietro scelte imposte dall' "organo di revisione del bilancio 2015" e della relazione del "collegio dei Revisori" e a colpe della precedente Amministrazione, (e ti pareva se non gli scappava questa frase), che non ha provveduto all'accatastamento delle strutture esistenti sull'area.
E'certamente vero che questa Amministrazione ha operato formalmente in modo corretto: con l'eleganza della legalità e trasparenza, ma è anche altrettanto vero che nel percorrere la tutela del patrimonio di beni comunali, quindi di tutta la cittadinanza, (ndr:mi permetto però di ricordare che anche la rete gas è, o era, della cittadinanza...ed è stata ceduta con una "scelta molto più semplice), certamente non ha perseguito nessun vero vantaggio pubblico, anzichè valorizzare lo spirito di iniziativa di chi prova, con fatica e impegno, a mantenere un'attività sul territorio, ha ottenuto solo la garanzia di assoluta trasparenza e imparzialità della procedura.

Già, come se governare significasse solo garantire la procedura di assegnazione, procedura tra l'altro che, una ad una, le associazioni si ritrovano a fatto compiuto, un bando di gara per riottenere la gestione di uno spazio o di una sede. Ma, inutile dirlo, abbiamo già precedentemente visto come questa Amministrazione si pone nei confronti delle associazioni, quando si è trattato di decidere se applicare la tassa TOSAP o una più equo contributo COSAP, sulla occupazione del suolo pubblico.

Credo, che a nome di molti cittadini, sia possibile invitare questa Amministrazione a dimettersi, perchè di puri ragionieri e metodologisti, ne facciamo a meno, sperando che sia accolto questo invito, siamo lieti di offrirvi un piacevole aperitivo di ringraziamento, al bar del Circolo Quartiere Ovest.
di: GPonGP (del 31/03/2017 @ 14:53:32 in Finale Emilia, linkato 440 volte)
Ieri sera prima seduta del consiglio del comune di Finale E., già, in quanto si è consolidata la sistematica abitudine di svolgerlo in almeno due serate consecutive, spesso a causa, per usare parole del nostro sindaco Palazzi, don Pala, delle opposizioni che fanno "interrogazioni perditempo".

L'oggetto cardine in discussione, è stato il DUP, questo misterioso, che al di là dell'acronimo sta per Documento Unico di Programmazione, documento "rivoluzionario" che cambia il metodo di lavoro di ogni ufficio e ribalta il punto di vista da, cui in precedenza, si partiva per costruire il bilancio. Il DUP è lo strumento di programmazione strategica e operativa dell'ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione.

Questo documento, dovrebbe raccogliere e mettere insieme in modo coordinato tutte le politiche che l'Amministrazione Comunale decide di portare avanti, un documento di forte impatto che comunica in modo efficace il lavoro dell'Amministrazione.

Questo ciò che dovrebbe essere, che, senza entrare nel merito della struttura di cui si compone, dovrebbe rappresentare l'equivalente di un "business plan" di una azienda, quindi il "vangelo" del sindaco e degli assessori. Il DUP, non dovrebbe essere un mero adempimento, non deve essere necessariamente un "plico" di centinaia di pagine, quale risultato di "copia ed incolla", (come se assemblare pezzi di sinfonie garantisse un concerto), ma un semplice e chiaro strumento, di facile leggibilià che dice: cosa voglio fare, come lo faccio e con che risorse

Detto questo, nella discussione del consiglio, tenuta su questo oggetto, tutti gli emendamenti presentati, volti ad un miglioramento e propedeutici alla attuale giunta di mostrarsi capace di ascolto, sono stati bocciati, per il piacere di farlo e nessuna voglia di ascoltare, e, con atteggiamenti a dir poco grotteschi, fino alla "illuminante" dichiarazione della consigliera Agnese che rispolvera il solito motto del "chi c'è lo ha più duro" e vince, decide e gli altri tacciono. Ora, senza entrare nel merito del come la consigliera opera le proprie scelte, mi viene da pensare che l'immaturità politica, di chi pensava che, con una dura bacchetta magica, potesse governare un territorio, sia agli arrivata alla insostenibilità.

Questa sera si vota il bilancio, sicuramente con il sistema del "muro contro muro"..."perchè ce lo abbiamo duro", con le inevitabili conseguenze che si ripercuoteranno sul nostro territorio nel breve medio periodo.

Partecipare in qualità di pubblico a questi consigli comunali, per uno come me, significa dotarsi di tanta pazienza nel perseguire l'obiettivo di ascoltare, ma ogni tanto offre la possibilità di qualche "dietro le quinte", scambiando quattro chiacchiere con qualche assessore o consigliere. Per una seconda volta è capitato di farlo con il vicesindaco Biagi, il gafas, dove ho potuto cogliere la sua capacità personale di ascoltare e vedere un territorio per quello che è non per quello che si vuole far apparire. Siccome penso che non sia persona dalle mille "maschere" da indossare, nella sintesi di alcuni titoli, cui ognuno meriterebbe una specifica trattazione, credo abbia chiaro che in "gioco" c'è il futuro di questo territorio, non le ideologie politiche, insomma in sintesi, utilizzando parole che sono più di un vocabolario "leghista" che mio, gli ho chiesto di "tirare fuori le palle" e fare qualcosa, con il solo scopo di infondere motivazione costruttiva al "fare qualcosa", anche se non necessariamente in linea con la propria rappresentanza politica.
di: GPonGP (del 22/11/2016 @ 14:18:57 in Finale Emilia, linkato 242 volte)
Nella mia notte insonne, per il dolore delle mie 3 costole fratturate, avevo scritto un post sull'iniziativa che si è tenuta a Finale Emilia, presso il bar Fly, (cui è dovuto un ringraziamento per la disponibilità). La serata, organizzata da Stefano Lugli, (che nel contesto finalese è consigliere della lista sinistra civica) e moderata da Francesco Dondi (giornalista presso Gazzetta di Modena), ha come tema le mafie in Emilia Romagna, presentazione del libro Tra la via Aemilia e il West e del sito mafiesottocasa tramite intervento diretto dell'autore Gaetano Alessi, (per sua definizione giornalista di frontiera: eretico, senza certezze, alla ricerca di risposte) e la partecipazione di Enrico Bini, (sindaco un pò controcorrente di Castelnovo Monti RE),che presenzia alle udienze del processo Aemilia con la fascia tricolore. Presente tra il pubblico, anche Laura Caputo, presidente della rete comuni mafia free.

Mentre la serata si volge a conclusione, tra le domande dei partecipanti, se non vado errando da parte di rappresentanti di osservatorio civico ORA TOCCA A NOI, che chiedono a Enrico Bini di sostenere il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, (link omesso perchè sono bannato dalla sua pagina), e di contattarlo per offrirgli la sua vicinanza e l'appoggio della rete comuni mafia free, così inducendo l'ira del presidente del consiglio comunale, Maurizio Boetti, che lo porta ad esternare, con uno stile tutto suo, affermazioni del tipo: 'questa è una strumentalizzazione', 'il sindaco non ha bisogno di nessuno', 'gli strumenti per la legalità esistono non serve un decalogo della rete'. A modo suo e con il suo stile, probabilmente intendeva dire altro rispetto al messaggio che invece ha fatto passare.

Riconducendomi all'inizio di questo articolo, 'avevo scritto un post', in quanto tutto ciò che ho che ne resta è quello appena scritto, tutti i link permettono approfondimento, quindi proseguo ciò che ho interrotto, ossia la presentazione delle proprietà del platano, cui ne consiglio l'uso ai rappresentanti di questa nostra giunta di Amministrazione. Non me ne vogliano Stefano Lugli e Stefano Dondi, di cui apprezzo l'organizzazione di questi eventi in questa nostra 'vuota' Finale Emilia, (e per un momento di sollievo dovuto alla momentanea assenza di propaganda al referendum).

Il platano è un un frutto tropicale, che, assieme ad una quarantina di altre specie fa parte della famiglia delle banane, basti pensare che banana in spagnolo si dice proprio platano. Il platano è decisamente più grande della banana, ha una buccia verde e fibrosa ed ha un sapore molto meno dolce allo stadio acerbo. Il platano acerbo si conserva in un sacchetto di carta, in luogo fresco, per due settimane e lo si può congelare.

Utilizzo del Platano Certamente tra gli innumerevoli usi del Platano, il più frequente è quello culinario. Si consuma cotto, è un alimento base delle popolazioni tropicali, considerato come la nostra "pasta" e il nostro "pane". È commestibile in ogni fase di maturazione, dal verde, al giallo, al nero. Si tratta di un alimento molto ricco di amido, quindi sconsigliato ai diabetici. Non si possono mangiare crudi quando la buccia è verde o gialla, mentre una volta raggiunta la massima maturazione, ovvero quando la buccia è nera, sono commestibili anche senza bisogno di cottura. Il platano può esser consumato arrostito, fritto, bollito e al forno. Ci si possono preparare zuppe e purè, va considerato alla stregua delle patate se è acerbo. Se invece il platano è maturo, quindi la buccia è gialla o nera, è molto zuccherino e va utilizzato per le preparazioni dolci (macedonie e dessert).

Proprietà del Platano . aiuta a tenere sotto controllo la pressione;
. è alleato del cuore e del sistema circolatorio;
. contrasta le infiammazioni gastriche e intestinali;
. favorisce la rigenerazione dell'epidermide la idrata e la rimineralizza;
. agevola cicatrizzazione stimolando la produzione di collagene;
. protegge i muscoli;
. reintegra i sali minerali;
. aiuta la regolarità intestinale;
. protegge la salute della vista;
. aiuta il corretto funzionamento delle difese immunitarie;
. stimola il metabolismo;
. protegge le ossa dal deterioramento causato dall’invecchiamento;
. protegge il feto dalle malformazioni;
. alleato delle funzionalità renali;
. riduce l’ansia e la fame nervosa;
. proprietà antiossidanti, contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi;
. ottimo rimedio contro la diarrea;
. contrasta la fatica ed i crampi.
di: GPonGP (del 08/02/2017 @ 14:17:50 in Finale Emilia, linkato 1299 volte)
Il consiglio comunale di martedì 7 febbraio, inizia al solito con la regolarità numerica delle presenze, offerta dalle opposizioni, in quanto la maggioranza...era assente. La parola al Sindaco, per le comunicazioni di rilievo che principalmente vertono sulla posizione assunta da questa giunta, nei confronti della riunione informativa di perlustrazione avvenuta dal Prefetto la mattina precedente, sul tema accoglienza richiedenti asilo, nei Comuni del cratere sisma 2012, fino ad ora esonerati, di cui tanta notizia è stata data dalla stampa. Tema indubbiamente "delicato" e con forte componente individuale, di ragione o popolismo, comunque sia, chiunque può esprimere propria opinione o assumere propria posizione in merito, ma non esponenti di una Amministrazione che dovrebbero essere più attenti alle conseguenze del loro operato, di quando vestono gli abiti di amministratori e non la "casacca verde". Detto ciò, il risultato ottenuto è stato semplicemente quello di guadagnarsi la "stima collaborativa" del Prefetto e degli altri 9 sindaci del cratere sisma, che non mancheranno di rendere loro condizioni alla proposta di accoglienza, condizioni che saranno a noi imposte in quanto non partecipativi.

Durante il dibattito di altro punto all'ordine del giorno, quello relativo alla ricognizione ai fini dell'acquisizione a patrimonio comunale delle strutture del "quartiere Ovest", apriti cielo.....! Penso che la situazione sia nota a tutti di come questa Amministrazione si è mossa, un elefante in nome della legalità, con bandi improponibili che tutto, tranne un risultato, hanno portato alla collettività. E' in questo contesto che l'assessore Borgatti regala un populista "vaffanculo" al consigliere Stefano Lugli. Sì, un "vaffanculo" populista, perchè oltre ad offendere, richiede anche le scuse all'offeso. Un "vaffanculo" di quelli di come si dicono al bar...ma sempre un "vaffanculo", e..., non detto al bar. Questa sarà anche la "nuova visione", ma in tutta sincerità ho qualche difficoltà nel riconoscermi, e, come me, probabilmente anche il Presidente del Consiglio, Maurizio Boetti, che non è intervenuto, se non con una sospensione di qualche minuto, solo a seguito della conclusione della"oratoria" dell'assessore offendente.

Nel proseguo della seduta, al punto inerente la sottoscrizione del Comune di Finale Emilia, al "patto dei sindaci per il clima e l'energia", nulla di particolarmente significativo, in questa fase si tratta solo di sottoscrivere degli intenti, la vera difficoltà sarà nel rendere operativo un reale piano ambientale, vedremo cosa ne emergerà.

Segue la presentazione del DUP, Documento Unico di Programmazione e si assiste, direi finalmente, al duetto di scontro tra il Don Pala e l'onorevole Salino, in merito a documenti ricevuti che però presentano differenti numeri di pagine. Alla richiesta di spiegazioni, del consigliere Salino, il sindaco perde un "pochetto le staffe", criticando che deve essere valutato il contenuto e non il numero di pagine, le quali potrebbero essere cambiate a seguito di una diversa formattazione del documento. Già, considerando che il documento contiene il programma elettorale di questa giunta ed una innumerevole quantità di frasi inneggianti la Lega ed ad un un governo non democraticamente eletto....è evidente che trattasi di "sodomie in corpo 11", (rif. romanzo Aldo Busi 1988), avranno cambiato il corpo del testo e di conseguenza si sono rimodulate le pagine, oppure,...con qualche tipica azione di gestione dei documenti di questa giunta, che "vanno e vengono", (rif canzone Fabrizio De Andrè 1990)....qualcosa sarà cambiato....ma chi lo sa! Un poco come le domande..tutte senza risposte!

Verso l'ora di "cenerentola" si decide di avanzare il succesivo ordine del giorno, ossia il regolamento per assegnazione di edilizia residenziale pubblica (ERP). Questo regolamento in realtà è frutto del lavoro della precedente Amministrazione, questa nuova giunta fondamentalmente si è limitata all'introduzione di criteri bonus-malus, per concorrere alla graduatoria di assegnazione, bonus, intendendo i criteri che aggiungono punteggio, malus i criteri che tolgono punteggio. In questo, fondamentalmente la discussione, e nello specifico su due punti principali: una maggiorazione di punti se il richiedente è residente territoriale da almeno 10 anni, una decurtazione di punti se il richiedente possiede proprietà estere. Nella sua struttura, in termini di principi, non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che probabilmente non è stato pensato per una "equità sociale", quanto piuttosto per mettere in essere delle barriere in ingresso, del tipo "abbiamo già dato troppo allo straniero" adesso e per prima veniamo noi!. Ma nella sua applicazione, questi bonus malus, in realtà sono peggiorativi per tutti i casi, sia per il cittadino che per lo straniero. Facciamo un esempio, se un Finalese, per metovi di mobilità è stato costretto a trasferirsi a Modena per lavoro, poi, causa di una ulteriore difficolà lavorativa, decide di tornare a Finale e chiede di poter fruire di un alloggio, bhè....non ha più il bonus della residenza dei 10 anni quindi perde il bonus, ma l'esigenza dettata dalla difficoltà permane. Gli esempi potrebbero essere tanti ed analogamente per il criterio della penalizzazione se ha proprietà estere. Immaginiamo un richiedente, che ha una villa a "Beverly Hills", ammesso e non concesso che probabilmente questo soggetto non sarà mai un richiedente di alloggio pubblico, come si verifica la proprietà estera. A detta del consigliere Garutti (lista civica Sandro Palazzi), il quale questo regolamento lo farebbe "più duro", questi strumenti di verifica devono esistere. Ingenuo e indubbiamente "casalingo", nel senso di visione conosciuta del mondo, prova ad immaginarti l'africano che richiede alloggio e che l'ufficio servizi sociali deve verificare se ha alloggi esteri, che so in "Burundi"...ecco dimmi come farà! Quindi il tutto si risolverà con una "autocertificazione". E per un altra volta abbiamo guardato i "buchi nel formaggio". Qualche emendamento presentato dalle opposizione tenta di equilibrare questo sistema bonus-malus...al momento non mi è dato sapere cosa è stato accolto.
Insomma, ecco altre occasioni perse di essere professionali nel voler fare qualcosa per questa citta di Finale.
di: GPonGP (del 07/10/2016 @ 13:33:53 in Finale Emilia, linkato 767 volte)
flash dal consiglio comunale, Finale Emilia 06/10/2016 ..e piccolo sondaggio.

Parto dalla fine, così nessuno sarà annoiato dalla lettura di questo post, ma potrebbe essere interessato a mettere il suo click al sondaggio che si trova nella pagina relativa a quest'articolo, rivolto ad acquisire se la tendenza politica attuale è la stessa manifestata durante le elezioni amministrative. Lascio quindi alla casualità della rete, la partecipazione e la condivisione a questo piccolo sondaggio.

Atto di indirizzo in relazione alla richiesta di ampliamento della discarica. Premetto, per i non addetti alle terminologie, che gli atti di indirizzo sono quelli del sindaco e dei vari assessori, che rappresentano la politica della giunta. Quindi un definitivo no all'ampliamento della discarica. Detta così, sembra cosa giusta, credo che ad ognuno di noi se posta la domanda in termini di 'vuoi partecipare ad inquinare', la risposta sia no. Pertanto la semplice dichiarazione dell'assessore all'ambiente Borgatti, (Lista Civica Sandro Palazzi), che questa scelta di indirizzo riflette il programma, è solo una mezza verità, ciè vera ma contiene una omissione: 'si dovranno pagare i costi di bonifica'. Quindi, un sicuro ed ulteriore aumento della tassa rifiuti. Proprio questo aspetto, ha portato ad evoluzioni convergenti, il consigliere Tralli (cambiare si può) con il consigliere Ratti (PD). In generale, un'altra dimostrazione della poca attitudine al compromesso da parte di questa giunta, che avrebbe potuto ricercare 'la via di mezzo' tra la chiusura della discarica ed il percorso condiviso per raggiungere questo fine. L'argomento tassa rifiuti è molto sentito dai finalesi, sia perchè non è facile accettare questo attuale aumento, dovuto a debiti di chi non paga e quindi ripartito tra tutti i pagatori, sia perchè non esiste un incentivo ai virtuosi, ossia una quota legata alla tariffa puntuale del conferito, il tutto aggravato da un aumento che non sarà possibile richiedere anche ai comuni adiacenti, che sicuramente hanno fruito della discarica, in quanto non vi è tracciabilità di chi ha conferito, nè cosa nè quanto. La discarica è di Finale ed i finalesi pagheranno. Un piccolo sacrificio, un equo prezzo, a detta della giunta.

TOSAP vs COSAP, richiesta di variazione del regolamento TOSAP, ordine del giorno presentato dal consiliere Pierpaolo Salino, (lista civica Elena Terzi), non è un semplice anagramma o sciogli lingua, la TOSAP (tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. COSAP (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), non è una differenza da poco, si può affermare che è facoltà del comune se istituire o meno il canone, in quanto la legge non pone alcun obbligo circa la istituzione dello stesso, ma lascia alla discrezionalità dei Comuni ogni decisione in proposito. Cioè i comuni possono, escludere l'applicazione della tassa TOSAP, nel proprio territorio, e prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea, sia assoggettata al pagamento di un canone in base a tariffa, che può prevedere agevolazioni. Fino qui...puro linguaggio 'burocratichese', ma allora la differenza dov'è? Consiste nel fatto che l'Amministrazione può definire le regole di applicazione di una tariffa ed i particolari casi di agevolazione, quindi trattare in diverso modo, il canone dovuto da associazioni che animano il territorio, da altri casi di utilizzo delle aree pubbliche. Ovviamente ...nulla di fatto.

La vera animazione della serata, avviene a seguito delle discussioni tecnicistiche della variazioni di bilancio, dove il consigliere Pierpaolo, propone, con una 'provocazione', che se mi è concessa la sintesi, può essere espressa in questi termini: 'chiedete sacrifici ai cittadini, tagliate servizi perchè non ci sono risorse....potreste dare voi per primi un segnale di questi sacrifici richiesti, tagliandovi una fettina dal vostro compenso'. E vai...il clima si accende, portando la riunione di consiglio a quanto raccontato dal film 'Don Camillo e l'onorevole Peppone', (anche se in questo caso i ruoli sono invertiti). Al nostro 'Don Pala' si incendiano gli occhi e la gola, ed inizia a rigurgitare verso 'l'onorevole Sal', parole espresse con toni infastiditi. Penso che sia ovvio a tutti, che la proposta di dare un esempio tagliando, diciamo una media di 100 euro, i compensi di sindaco ed assessori (ricordo che 'don Pala' percepisce circa 2900 euro/mese), non avrebbe sanato le difficoltà di bilancio nè risolto i problemi di cassa, ma prendersela a titolo personale, addirttura affermando che questi tagli ai servizi non hanno portato lamentele alla attenzione del 'don Pala' e che ritiene questa proposta del 'onorevole Sal' una propria inopportuna guerra politica. L'occasione del silenzio, gli la fornisce il presidente, negando parola al 'don Pala' alla replica. Insomma, la provocazione era evidente e si poteva rendere 'autogoal' al 'onorevole Sal', semplicemente dicendo che hanno ascoltato e valuteranno. Ma si sà, la dote all'ascolto non sempre è capacità di chi pensa di avere sempre la scelta giusta del fare, dove in realtà si continua solo l'elenco delle criticità ma non si attuano progetti rivolti a possibili soluzioni.
di: GPonGP (del 05/05/2017 @ 13:28:16 in Finale Emilia, linkato 618 volte)
...un altro bavaglio a chi vuole dire qualcosa.

Succede che, sempre tra le sponde di quel fiume Panaro, che bagna la Bassa Modenese, la cultura e le iniziative che la arricchiscono con maggior definizione, sono in svendita....perlomeno questo appare in quel di Finale Emilia' Certo, detto così sembra uno 'slogan' che, come tanti altri, ha il solo obiettivo di denigrare le scelte operate da chi è chiamato a decidere, in realtà, il mio pensiero va oltre, oltre le scelte scellerate di chi le compie, ed oltre le posizioni di chi le contrasta. Ma di che stiamo parlando? Succede che in questo territorio Finalese, da tanti anni, ma veramente tanti, un servizio alla cultura, da sempre pensato in ottica 'quasi visionaria' di chi allora governava, ed io riesco a ricondurre, per la mia conoscenza personale, ad Angelo Sola, (rif. & ndr: ex sindaco Angelo Sola 1956 - 1967). La sua grande passione fu la Biblioteca Comunale, alla quale dedicò, anche durante il suo mandato di sindaco, una particolare cura, soprattutto alla sezione locale, raccogliendo materiali, documenti e testi che riguardavano o che erano stati scritti da finalesi.

Certo,...tanta acqua è passata sotto il 'nostro ponte', (che tra l'altro avrebbe anche necessità di manutenzioni), ma per fortuna nella continuità di una 'evoluzione', quindi una crescita, di quanto 'offerto', cioè cultura e conoscenza, sempre più 'innovativa', come oggi la chiamiamo 'azione culturale e creativa', per la promozione di eventi, in quanto, una biblioteca non è un semplice 'storage' di pagine di libri, ma un 'attivo motore' del legame che unisce i processi creativi culturali con i progetti in cui prendono forma. Mi rendo conto che probabilmente sto percorrendo una logica di esposizione che assume complessità, per chi non è addentro al mestiere, quindi rimando a quanti interessati al volume di prossima edizione: creatività cultura industria (culture del progetto e innovazione di sistema in Emila Romagna, di Elena Vai e Flaviano Celaschi, edizioni Luca Sossella Editori).

Scusandomi di queste libere deviazioni di pensiero, torno al punto ...ma di cosa stiamo parlando?
Bhe, succede che dopo oltre 40 anni di evoluzione culturale, oserei dire dopo la riuscita creazione di un modello, di un gioiello di proiezione culturale, invidiato non solo in ambito del nostro limitato territorio, ci troviamo ad affrontare il problema del costo...ossia mercificare la cultura e ridurla ai minimi di una linea di costo, tra le logiche di un bilancio.

Ovvio che nel mondo della razionalizzazione, tutto va ricondotto ad un 'numero' che rappresenta un elemento di bilancio, intendendo con bilancio, la rappresentazione sintetica delle 'risorse in entrata' ed 'i costi in uscita'...e non è certo facile 'monetizzare' la cultura.

Però, il compito di una 'Amministrazione', e, nello specifico quello di una 'giunta amministativa locale, non è di monetizzare semplivemente i 'costi' ma di valorizzare le scelte di investimento in ottica futura. Succede però, che in quel di Finale Emilia, questa distinzione tra 'investimento' e 'costo', altro non è che una mera e soggettiva applicazione di una imposizione analitica, tra l'altro mal interpretata, che preferisce scegliere il costo rispetto l'investimento di ciò che è il futuro possibile da offrire. Succede poi, che in quel di Finale Emilia, qualcuno se ne rende conto e pensa: possibile che oltre i tagli ai servizi, all'aumento delle tassse, si debba anche tagliare il futuro alle future generazioni. Ecco, questo è il punto del contendere, non tanto politico, ma di reale 'lascito' alle future generazioni.

Ma, vi sembra possibile che, solo perchè 'tra le pieghe del bilancio', nella pianificazione di questa Amministrazione, non c'è la capacità, nè la volontà, di ricercare 'fondi' per fronteggiare il 'problema cultura', dentro i termini di una situazione, che valorizza la nostra biblioteca come propositiva di oltre 50 iniziative all'anno e che 'enumera' più prestiti di quella di 'Mirandola' e il cui personale ha una formazione specifica, oltre che motivata del proprio lavoro.

A fine anno scade il contratto con la cooperativa che fornisce il personale, (ndr solo una persona è dipendente comunale), quindi a breve bisognerebbe pubblicare un altro bando, ma a tutt'oggi il comune non ha preventivato per il 2018 e 2019 la cifra necessaria, per mantenere un patrimonio, costruito nel tempo.

Come in tutte le cose che sono operate da questa Amministrazione, succede che, non importa 'l'obiettivo, ma il contrastare 'l'olbiettivo', ...udite udite:
qualcuno si mobilita, con il fine di promuovere una petizione per la tutela della qualità dei servizi bibliotecari, e richiede la possibilità di raccogliere firme, anche tramite la 'occupazione di suolo pubblico', in aree del territorio finalese, ma... non è concessa autorizzazione, o meglio dire, concessa con restrizioni: fate pure raccolta firme di sensibilizzazione, fatela pure nei giorni del mercato, ma non dove esso attivamente si svolge, andate nell'altra piazza e... non fatela nell'area della biblioteca. Come dire....ovunque tranne dove puoi ottenere prioritari consensi alla petizione proposta.

Ora, senza entrare nel merito delle motivazione adotte da questa Amministrazione, cui, oltre al caso in causa, c'è ne sarebbe da dire e scriverne una 'enciclopedia'...io mi domando, ma, lette le motivazioni ostantive, edotte dalla Amministrazione...'spero pro tempore',....c'è forse da sperare che sappiano o imparino leggere una richiesta
...prima di rispondere, o meglio far ad altri rispondere, con motivazioni, che non stanno nè in cielo nè in terra rispetto i regolamenti applicabli?

Invito chiunque, cittadino Finalese o personalità giuridica, a rendere interesse alla petizione, offerta quale raccolta firme, come opposizione alla 'svendita' delle eccellenze conquistate in cultura ed evnti, inerente la qualità dei servizi, della nostra biblioteca.
di: GPonGP (del 31/05/2017 @ 12:52:11 in Finale Emilia, linkato 443 volte)
La questione ambientale a Finale Emilia è il titolo dell'incontro con i cittadini che l'Amministrazione comunale ha organizzato martedì 30 maggio, con tanto di volantinaggio promozionale ed ampio rilievo sul sito del comune e sui social.

I cittadini non hanno gradito la "giravolta comunale" di indire un incontro pubblico anzichè un consiglio comunale aperto, con il risultato che la l'incontro è stato praticamente deserto e l'Amministrazione ha informato se stessa.

Ma, senza troppo ripercorre la recente storia, che ha addirittura portato ad un esposto in procura da parte del osservatorio civico Ora Tocca a Noi!, rappresentato dall'ex consigliere comunale Maurizio Poletti, precedente legislatura alla lista civica Lo Scarriolante, io mi domando, ma come mai tutta quella sintonia di allora si è annullata, volatilizzata, persa?

Lo dico, in quanto, rileggendo i verbali di delibera di consiglio comunale, nello specifico quello in data 28/11/2011, dove si discuteva l'oggetto 'IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA BIOGAS', risultava una forte affinità tra l'attuale assessore all' ambiente Gianluca Borgatti, al tempo Popolo delle Libertà Cito espressamente le parole di Borgatti espresse a quel tempo:
"Io faccio una breve dichiarazione di voto come gruppo PDL. Naturalmente votiamo contro e desidero dire, perché sia messo agli atti, che ringraziamo il consigliere Maurizio Poletti per l'impegno e la passione, il tempo che dedica all'espletamento di questi argomenti. Desidero che questa dichiarazione rimanga agli atti, a verbale."

Purtroppo, qualcosa nel tempo cambia, c'è chi ha una idea, chi ne ha una altra e chi è double-face!

Infatti, è lo stesso Borgatti, che durantte l'assemblea, risponde a Stefano Lugli, lista sinistra civica, che è prerogativa unica del presidente del consiglio, (Maurizio Boetti), concedere un consiglio comunale aperto. E...questa la dice lunga.

In definitiva e di fatto, il nulla, ciò cui siamo informati è che questa Amministrazione, detto dalla stessa, non può far nulla contro le autorità sovrane superiori e sono costretti a subire dall'alto imposizioni.

Ai posteri l'ardua sentenza!.
...nel frattempo, armiamoci di mascherine ed attendiamo cosa accadrà questa sera al consiglio comunale.
di: GPonGP (del 19/07/2016 @ 12:50:09 in Finale Emilia, linkato 152 volte)
...ma dietro le logiche del profitto, si! Cosa succede a Finale Emlia, nel "polo spazzatura" l'azienda Ecoblocks, che dal proprio sito evidenzia il proprio show off: "dall'attività aziendale, la nostra responsabilità ambientale", (link sito ecobloks), ma che di fatto, da quel mostro fumante della propria ciminiera, espelle di tutto e sommerge con una nube di segatura l'ambiente circostante. Però rassicura la nostra Amministrazione che nelle prossime settimane faranno uso delle migliorie tecnologiche per evitare la dispersione di polvere di legno, mentre i parametri delle emissioni, sono assolutamente entro i limiti previsti dalla normativa e non si registrano sforamenti. Nel frattempo, dopo soli quattro giorno dall'incontro tra i vertici della Ecoblock con l'amminstrazione comunale, a pochi chilometri un incendio divampa alla centrale Enel Green Power. Anche in questo caso, da una new del sito enel, (link sito enel), redatta in occasione dell'accensione della centrale, si leggeva: "enel Green Power ha investito nell'operazione circa 50 milioni di euro, parte dei quali sono serviti ad assicurare i più elevati standard di sicurezza ambientale". Mentre una sicura nube di denso fumo s'innalzava sul territorio del comune. Alla luce dei fatti, ognuno ha il diritto di farsi le proprie opinioni, ma tutti hanno il dovere di non permettere che quando si alzano gli occhi al cielo l'orizzonte sia oscurato.
di: GPonGP (del 16/05/2017 @ 12:34:44 in Finale Emilia, linkato 432 volte)
Non ho nemmeno cominciato a fare i primi passi, nel descrivere questo ambiente del politike -polites, (arte del governo e del cittadino), che già vengo accolto nelle sedi, dove la si può ascoltare, con un 'mo mi al maz', tralasciando il mio dialetto e lo stile di chi l'ha pronunciato, evidenzia però molto bene il clima di questi ambienti, dove la politica è una difesa di posizioni anzichè un mezzo per portare risultati.

Consiglio comunale del 15/05/2017, suonano le trombe e all'ordine del giorno le interrogazioni, una di sicuro interesse, chiarimenti sulla vicenda di nomina del legale che rappresentava il comune e la rimessa del mandato, in merito al procedimento giuridico in essere. Il promotore dell'interrogazione Lista Civica Elena terzi dichiara insoddisfacenti le risposte ricevute.
Modifica del regolamento di edilizia popolare, la stessa giunta ripresenta delle modifiche al regolamento, già trattato ed approvato dalla maggioranza, alcuni mesi fa, scopo delle modifiche renderlo applicabile, in quanto così per come definito non permette di realizzare la graduatoria di assegnazione e sta bloccando l'iter di assegnazione delle case popolari. Le motivazioni che ne impediscono la applicabilità, erano già state fatte presenti al tempo in cui questa Amministrazione lo propose in votazione, quindi vengono stralciati gli elementi che non permettono agli uffici di applicarlo, ma come atto di responsabilità di questa Amministrazione, in quanto rimane la convinzione della maggioranza della loro correttezza. Come dire, so che sbattere la testa al muro fa male, ma continuo a farlo pur con eccezioni. Di questo passo, avremo bisogno di muratori più che amministratori!.

Bilancio rendiconto consultivo 2016, dopo le polemiche di questi giorni, distrattamente e pubblicamente corrette da un comunicato del sindaco, Sandro Palazzi, viene tecnicamente illustrato dal funzionario incaricato, ma è nella sua illustrazione politica che il sindaco affonda nel ormai solito tormentone che la colpa è dei precedenti, e, questa Amministrazione è costretta a galleggiare tra i disastri che gli altri hanno prodotto. Per quanto si è tentato di rendergli noto che di questo tormentone la popolazione è stanca, di questa gestione così terribile, che conosceva e ne ha fatto cavallo di battaglia durante le elezioni, nessuno lo ha obbligato dall'alto, ma è stata una scelta consapevole, cui i cittadini hanno vouluto dare fiducia, quindi se questa Amministrazione non è capace, può rimettere mandato. Ma la migliore performance di questa 'ciurma', sicuramente è stata offerta quando il sindaco ha lasciato l'aula, per non ascoltare le motivazioni di un consigliere, Stefano Lugli, di sinistra civica.

....'e il naufragar m'è dolce in questo mare', dove il nostro battello 'galleggia'. Per fortuna, in una momento di 'calma piatta', dove il fragore della 'burrasca' si quieta, il vicesindaco Lorenzo Biagi riesce a trasmettere una 'traccia della rotta' su cui navigare. Era ora, finalmente cominciamo a conoscere una direzione, una scelta di indirizzo.

Nell'accordo di trattare gli oggetti in ordine del giorno, modificandone l'ordine di comparsa, si propone di trattare la proposta di indire un consiglio comunale aperto, sui temi ambientali, avanzato a seguito di una copiosa raccolta firme dell' osservatorio civico ora tocca a noi. Non vi è accordo, specialmente dal gruppo Lega Nord, quindi tutto è rimandato. Tecnicamente corretto il modo di opporre contrarietà per mancanza di tempo alla discussione, ma evidente la la poca volontà di aprire un consiglio ai cittadini che possono dire la propria, e questo la dice lunga...., anche se, aggiungo io, c'è molta disattenzione anche nei consigli ordinari nel perseguire gli impegni presi.
di: GPonGP (del 19/10/2017 @ 12:28:10 in Finale Emilia, linkato 192 volte)
i-0)Ambiente Finalese, a parte qualche fuocherello che ogni tanto "scoppietta" per autocombustione nel deposito delle biomasse della locale centrale elettrica, sembra sia sotto costante controllo e le analisi non presentano rischi anzi sono rassicuranti. In fondo viviamo in una delle Città più inquinate di Italia, cosa vuoi che sia un valore che si discosta dagli standard che sono monitorati dagli stessi produttori di emissioni. Però, finalmente una, dico una proposta offerta dalle opposizioni passa a maggioranza in consiglio comunale, creare una rete di monitoraggio ambientale tramite i bio-indicatori. Certo è un monitoraggio che offrirà risultati solo nel lungo termine, ma almeno sarà un monitoraggio alternativo a quello fino ora posto in essere. Come tutti i monitoraggi ha il solo scopo di misurare non certo di intervenire sulle cause ma è un piccolo passo in avanti.

i-1) Dopo un anno, l'Amministrazione ha incontrato la cittadinanza, bhè almeno una parte, in quanto solo un centinaio di persone erano presenti, forse causa il fresco o più probabile le "frescure" con cui hanno dipinto i risultati ottenuti, in compenso sembra che un cittadino sia caduto, inciampando in un malriposto filo elettrico che alimentava il palco da dove i nostri oratori per ben 1/2 ora hanno incontrato i cittadini, e, questo avrà loro impedito di dire che ben due attuali importanti cariche dell'attuale Amministrazione, si sono rateizzate un proprio debito in 30 comode rate, corrispondenti al loro termine mandato. Chisssà, forse ci avrebbero informati anche della volontà di rateizzare a tutti le tasse scolastiche e le spese accessorie, le tasse raccolta rifiuti e quant'altro che tutti noi cittadini affrontiamo normalmente senza che ci sia riconosciuta questa possibilità.

i-2) Sembra che a seguito del forte vento che ha colpito Finale Emilia nei giorni passati, i lavori di sistemazione dei danni al tetto del palazzetto sport e scuole procedano speditamente, anzi voci di corridoio "spifferano" che forse le nuove scuole saranno finalmente aperte.

i-3) Il ponte vecchio sul panaro, chiuso per situazioni emergenziali, presto sarà in riparazione, il progetto è fatto ed i finanziamenti per le opere di ripristino pure, le "solite voci" portano però all'attenzione che poco distante c'è anche il ponte di Selvabella, in cui l'emergenza si è risolta ponendo un divieto di transito agli automezzi pesanti, tra l'altro segnalato a soli 50 mt dal suo imbocco, quindi non rispettato.

i-4) La manutenzione del verde pubblico e degli sfalci dell'erba proseguono con celerità, anche le aiuole della scalinata dell'acquedotto sono fiorite, ma la siepi estirpate per scelta in primavera, sembrano desiderose di ricrescere, forse una protesta al contributo che il comune ha elargito, creando inversione di tendenza al motto proprio dell'associazione che ha organizzato l'evento. Contributo che immagino sia in relazione all'evento primaverile del restauro dell'opera scultorea in marmo sul portale acquedotto e di sistemazione scalinata di accesso con rimozione e sostituzione delle piante. Insomma come dire, un contributo del comune per devolvere al comune, sempre scusandomi della sintesi.

i-5) L' illuminazione cittadina è performante, quando è accesa, ed a parte qualche lampione spento, la luce che diffonde è tenue e delicata, quasi scenografica nel rendere quel' atmosfera alla vita culturale, ricreativa e sociale del paese, specialmente per chi volesse andare al teatro tenda...opss dimenticavo, non esiste più! Anzi neppure il "campo robinson" esisterà più, in quanto reso edificabile con variante del piano regolatore. In compenso, però, è "attiva" la videosorveglianza che finalmente ci darà un poco di sicurezza...ma non si vede!

i-6) Finalmente, dopo mesi, l'ascensore degli uffici al MAF è funzionante e la gente potrà nuovamente accedere ad uno dei principali servizi comunali, anche se la situazione dei due "senzatetto" sembra non abbia ancora avuto una soluzione, ma certo molta "letteratura" di risposta e stata resa dalle cariche amministrative, come dire giustifico quindi sono a posto. Bhè, sicuramente semplicistica questa mia affermazione, ma al momento questo è ciò che si percepisce di concreto. Personalmente credo che i nostri servizi abbiano operato al meglio delle loro possibilità nell'affrontare questa situazione, ma trovo scoraggiante che "qualcuno" abbia ben pensato di creare a tal proposito, degli articoli "ufficiali" di giustificazione, da diffondere col titolo che richiamava alle ostilità messa in opera dai due "senzatetto".

i-7) Al contrario, è stata velocissima la risposta "anti-invasione" a seguito dei 5 richiedenti asilo che sono arrivati nel nostro comune, tramite una delibera che obbliga adempimenti a chi affitta immobili, dove è individuabile che il conduttore sia persona fisica o giuridica che abbia finalità verso i "migranti". Incidere con una delibera le scelte di un proprietario è sicuramente anticostituzionale, (provato che è tale, forse la prefetturà userà i propri canali per farla ritirare), ma il punto non è tanto l'essere a favore o contrari ad una politica che non è di competenza locale in merito alla accoglienza, quanto piuttosto che una Amministrazione agisca in modo unilaterale.

i-8) Se poi si osservano le graduatorie di assegnazione delle case popolari, troviamo che i principali assegnatari non sono italiani, quindi perchè queste differenze. Anzi a tal proposito, la Regione ha assegnato fondi per acquisto di immobili da rendere come edilizia popolare e il Comune di Finale non è riuscita a spenderli tutti, rimangono poco meno di un terzo del disponibile, ma si sà, a detta loro, hanno ricevuto solo quelle proposte di acquisto. Come se un manager aziendale si limitasse ad aspettare clienti anzichè cercarli e proporre opzioni di interesse sul territorio, diffondendo notizie ed informazioni, chissà forse quel sito comunale sarà rivisitato in ottica di fruibilità e contenuti, anche in quell'area di trasparenza amministrativa, tanto disattesa quanto sbandierata un anno fa.

L'efficenza generale di questa Amministrazione è ciò che più salta all'occhio, infatti il nostro comune è in testa alle classifiche di accesso a Bandi... in cui non ha partecipato! bhè si può migliorare ma servono competenze e motivazione dei funzionari e risorse... quindi un investimento per il nostro territorio. Disporre di risorse motivate, competenza e professionalità dovrebbe essere una priorità del "consiglio direttivo" di ogni azienda, pubblica o privata che sia, ma nel nostro caso, prima occorre apprendere di cosa stiamo parlando.

Quindi è molto più semplice controllare come maggioranza un consiglio comunale piuttosto che fare reali scelte che soddisfano una semplice domanda: "come vorrei questa mia Finale?". Insomma! Tutto sommato non c'è di che lamentarsi e per dirla come a me piace, "vamos bien"!
di: GPonGP (del 03/04/2017 @ 11:48:32 in Habana, linkato 270 volte)
Sono trascorsi già 10 mesi dall'ultima volta che ho appoggiato piede sulla "Isla Grande", la maggiore delle Antille in quel caribe da me tanto amato. Un tempo quasi infinito, per chi come me, in quel luogo ha ritrovato "l'essenza del essere", sia in relazione famigliare sia per quella sensazione di appagamento che mi pervade quando approdo in quella meta. Non tanto per ciò che nell'immaginario collettivo questa Isola rappresenta, quanto piuttosto per la fuga da questa quotidianità che quell'Isola ben rappresenta nella mia vita.

In effetti, già è tempo che inizi ad organizzare il prossimo viaggio, sempre che, la mia "dolce metà", originaria di quel mondo, me lo permetta. Già, non ho mai ottenuto "nulla osta", ad un viaggio senza Lei al mio fianco, all'opposto invece, Lei ha più volte viaggiato senza di me. Strani casi della vita, ma indifferentemente da questo, credo che in questa occasione, allargherò l'organizzazione a chi desidera partecipare ad una vacanza alternativa, quindi niente turisti modello "Alpitour"!.

Dedico pertanto questo articoletto di oggi, a quell'isola, sia perchè è da tempo che non lo faccio, sia perchè scrivendo mi infonde il desiderio di viaggiare.

E' di pochi giorni fa la notizia che il pieno di «super» all'Avana è un privilegio solo per i turisti che pagano in contanti e per le auto da loro affittate. Tutti gli altri, comprese le aziende statali che acquistano il carburante con carte prepagate che si riforniscano di benzina «normale», detta anche la «spacca motori» visto il bassissimo contenuto di ottano e il fumo da ciminiera che produce, restano senza benzina perchè il venezuela non la regala più. La decisione del regime di Raul Castro è stata obbligata visto che ormai da settimane Caracas ha interrotto le forniture di carburante alla dittatura caraibica, essendo anch'essa rimasta a secco, e questo nonostante il Venezuela sia il Paese che ha più riserve di petrolio al mondo.


Ma "chi" è questa Cuba da tutti sentita e da pochi conosciuta, mi permetto una pillola di storia, liberamente tratta da un articolo di Umberto Guzzardi, dal sito Il Caffè Geopolitico

Da quando, nella notte di Capodanno del 1959, il presidente e dittatore cubano Fulgencio Batista annunciava ad una attonita platea la sua fuga e la prossima conquista della capitale da parte di un gruppo di rivoluzionari guidati da tali Fidel Castro ed Ernesto Guevara, in arte il Che, l'isola di Cuba è diventata uno dei principali palcoscenici della Storia. La dura reazione statunitense, che varò un pervasivo embargo economico nel tentativo di soffocare la sua economia, ebbe l’unico risultato di spingerla nell'abbraccio dell'orso russo: in pochi anni, il governo dei "barbudos" instaurò un'economia centralizzata, si dichiarò comunista e fedele all'URSS, portando al contempo il mondo ad un passo dall'annichilimento nucleare.


Da allora, il regime cubano ha dato prova di strabiliante resistenza, riuscendo a sopravvivere al crollo della sua benefattrice sovietica ed a trovare anche un valido sostituto nel Venezuela di Hugo Chavez, che ha sempre visto nel "Lider Maximo" cubano un modello ed un "mostro sacro" del sentimento anti-statunitense. La crisi dell'amico e benefattore venezuelano, schiacciato dal crollo del prezzo del petrolio e della sua stessa disorganizzazione, ha costretto però L’Avana a cercare nuovi amici. A riprova del fatto che per i governi il bene più alto è la propria persistenza al potere, il presidente Raul Castro, subentrato al fratello Fidel nel 2008, non ha trovato nessun controsenso nel rivolgersi al nemico di sempre, gli Stati Uniti. Il riavvicinamento, mediato dal Canada e dalla Santa Sede, ha trovato in Barack Obama un presidente ben disposto e comprensivo. Di fronte ad un'apertura abbastanza limitata, Washington nel 2014 ha ufficialmente rimosso il bando ai voli da e verso Cuba, ha riaperto l'ambasciata, ed ha rimosso l'isola caraibica dalla lista dei Paesi sostenitori del terrorismo, passo necessario per abolire l'embargo economico. La mossa del presidente uscente ha incontrato il plauso del mondo internazionale e di quello degli affari. Infatti, pur essendo un mercato piccolo (circa 11 milioni di abitanti) ed a basso reddito (circa 12/15 dollari al mese), molte aziende USA hanno visto grandi possibilità di investimenti, soprattutto nel campo del turismo e dei servizi. Un'altra importante riforma è stata l'abolizione della regola migratoria del "wet foot, dry foot" , (piede bagnato, piede secco), che permetteva ad ogni cubano che riusciva ad arrivare sul suolo degli Stati Uniti di evitare il rimpatrio e di divenire residente legale.

Il 2016 è stato segnato da due eventi estremamente importanti per Cuba e per il processo di disgelo: il 25 novembre la morte di Fidel Castro, uno degli ultimi protagonisti viventi della fase più antagonistica della Guerra Fredda, e l’8 novembre la vittoria di Donald Trump. Durante la campagna elettorale, per ottenere il voto degli immigrati cubani anticastristi, Trump aveva fortemente criticato il disgelo obamiano, definendolo troppo accomodante nei confronti dell'isola. Una volta giunto al potere, il presidente ha annunciato l'intenzione di "rivedere da cima a fondo" la politica USA verso Cuba, di cui ha criticato le continue infrazioni dei diritti umani nei confronti di prigionieri politici, l'insufficienza delle riforme volte alla liberalizzazione della politica e dell’economia, e la continua vicinanza al Venezuela di Nicolas Maduro, da cui Cuba continua a dipendere per le importazioni di petrolio e gas. Un altro punto che potrebbe minare la pacificazione è il desiderio della nuova Amministrazione di mantenere operante il carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Poco chiara è invece la posizione del presidente a riguardo della politica migratoria. Anche se questa politica è avversata dagli anti-castristi più convinti, essa ha permesso a centinaia di migliaia di cubani di entrare negli USA senza permesso, e pertanto la sua abolizione non può che far piacer ad un presidente che molto ha puntato sulla riduzione dell'immigrazione irregolare.

Per coloro che vedevano nell'apertura di Cuba l'inizio della caduta del regime, la realtà (fino ad ora) sì è mostrata contraria alle loro aspettative: la leadership dell'isola è sopravvissuta alla perdita del loro maggiore esponente, (che aveva ceduto le redini del potere da almeno dieci anni), e non mostra alcun segnale di debolezza. Ben lungi dall'essere isolata, Cuba è stata riammessa nell’OAS (Organizzazione degli Stati Americani) pur senza essere reintegrata, segno della volontà generale di sanare una rottura che perdura dal 1962. Inoltre il governo cubano continua ad essere un attore rilevante nei principali affari del continente, e non soltanto per i suoi tradizionali alleati "socialisti", (quali Venezuela, Nicaragua, Bolivia ed Ecuador). Ne sono un lampante esempio gli accordi di pace tra governo colombiano e FARC-EP, siglati appunto nella capitale dell'isola. Nonostante ciò, La situazione dell'isola non è per nulla rosea. Malgrado l'apertura del mercato interno e la creazione di alcune aree speciali per facilitare gli investimenti, (quali per esempio la Zona Speciale di Sviluppo El Mariel), infatti, Cuba ha conosciuto una crescita economica estremamente contenuta (circa 1%). A frenare lo sviluppo economico sono soprattutto il peso di una burocrazia farraginosa e pervasiva e la rigidità del sistema, retto ancora da norme socialiste. Tra i nodi più intricati, c'è sicuramente il sistema della doppia valuta, che prevede la coesistenza di un peso cubano (usato per i salari) ed un peso convertibile con il dollaro, a cui ovviamente ha accesso solo una parte ridotta della popolazione, e l'obbligo imposto alle aziende straniere di creare una società mista con investitori ed aziende locali, il che contribuisce a ridurre l’attrattività del mercato.

Dal canto suo, la situazione incerta che si è andata ad instaurare tra Cuba e Stati Uniti scoraggia molte aziende, timorose di perdere i loro investimenti a causa di una recrudescenza della rivalità tra i due Paesi. Per cercare di bilanciare eventuali ricadute negative, L'Avana ha iniziato a corteggiare ogni possibile nuovo partner economico: oltre all'importate accordo per la ristrutturazione del debito siglato con il Club di Parigi già nel 2015, Cuba è riuscita anche ad attirare imponenti aiuti finanziari ed investimenti da Giappone, Cina e Russia (quest'ultima in particolare partecipa ad un poderoso progetto per la modernizzazione delle ferrovie dell'isola).

In definitiva, dunque, la politica di disgelo tra i due Paesi rimane ancora molto fragile e, per adesso, ha portato risultati non eccessivamente entusiasmanti per nessuna delle due parti. Anche se un ritorno al precedente clima di ostilità non conviene a nessuno dei due governi, una politica troppo aggressiva da parte del presidente Trump od una levata di scudi da parte del regime cubano potrebbe far deragliare un processo ancora in fasce, rendendo più complessa e più lunga la risoluzione di una delle ultime contrapposizioni frutto della Guerra Fredda.
di: GPonGP (del 30/12/2016 @ 11:47:44 in Finale Emilia, linkato 208 volte)
Quest' anno 2016, non lo si può certo considerare un'anno che passerà alla storia.

Nel mondo:
  • serie di attentati in Europa, da Nizza e Berlino;
  • la guerra in Siria e la sanguinosa presa di Aleppo da parte dei governativi e dei russi;
  • i crimini compiuti dall'Isis, che ha generato odio in ogni parte del mondo;
  • le sciagure naturali degli uragani nei Caraibi e, per quanto minore nella zona degli Stati Uniti;
  • la morte di grandi personaggi della musica e della cultura mondiale, che rendono questo nostro mondo un posto sempre meno attraente;
  • la visita di un presidente americano a Cuba dopo 60 anni e la morte dello storico comandante in jefe Fidel Castro;
  • l'elezione di un nuovo presidente americano alquanto discutibile come persona più potente al mondo;
  • le delusioni agli europei di calcio in Francia, ma anche qualche meritata medaglia alle olimpiadi di Rio;
  • la chiusura delle porte di un giubileo straordinario un poco sotto tono;

In Italia:
  • i terremoti che hanno devastato zone del nostro paese;
  • un altro cambio di governo in questo di paese,
  • i nuovi sindaci delle nostre grandi città , che ne stanno combinando 'di tutti i colori';

A Finale Emilia:
  • niente di nuovo, eccetto una nuova giunta di Amministrazione, che anche qui ne stà combinando di 'tutti i colori' senza dare evidenza di capacità di governo perchè è sempre colpa dei precedenti;
  • ci uniformiamo ai 'furbetti del cartellino' e come altrove nessuno sapeva;
  • i marciapiedi consumati di un tempo passato si affacciano su case chiuse e negozi sofferenti;
  • palazzi impacchettati attendono ancora di essere riparati;

beh! che dire... un augurio per il 2017 è che non sia un 2016 bis!
di: GPonGP (del 08/09/2016 @ 11:34:04 in Finale Emilia, linkato 609 volte)
Consiglio comunale Finale E. del 07/10/2016, elemento determinante, votare un documento presentato dalla lega Nord, sulla contrarietà alla Autostrada Cispadania a favore di una strada a corrimento veloce. L'argomento di per sè non è nuovo ai cittadini finalesi essendo di decennale dibattito e il consiglio già in precedenza aveva espresso parere di opposizione alla autostrada, specialmente nel nuovo tracciato. Quindi se l'argomento era condiviso, non lo era il testo con cui era sottoposto a votazione, tant'è che il consigliere Lugli (sinistra civica) e Veronesi (M5S) presentano emendamenti al testo al fine di dare maggiore descrizione alle ragioni del no alla autostrada. Nel Testo presentato dalla Lega, si evidenziava che questa battaglia era propria della Lega, mentre il testo proposto da sinistra Civica riconosceva a tutti quelli che hanno condotto questa battaglia, quindi non solo la Lega, il risultato di questa decisione di contrarietà. Insomma, 'e qui comando io e questa è casa mia'... gli emendamenti sono stati bocciati, partorendo così un documento finale di indubbia insufficenza, da presentare poi alla unione dei comuni ed alle sedi decisorie. Per il resto, il proseguo del consiglio comunale si è tenuto al contorno delle interrogazioni presentate da vari consiglieri alla giunta, la quale come prevedibile, ha risposto con manifestazioni di interesse. Forse era prematuro porle in questo tempo, in quanto, se di per sè doverose, essendo domande con riferimento al programma della giunta, difficilmente avrebbero trovato risposte, sia perchè fino ad ora la giunta si è sempre giustificata di una eredità lasciata dai precedenti, sia perchè solo ieri il sindaco ha affermato che è ora di smetterla di guardare al passato per giustificare il presente. Ricordo però che se le interrogazioni hanno avuto 'risposte' a settembre, furono presentate a luglio, dove l'obiettivo delle stesse era una esplicazione ai punti di un vago programma, scritto sopra i massimi sistemi e generalista. Credo sia in questa ottica che devono essere interpretate, non in quella di un tentativo delle opposizioni di 'far perdere tempo' a questa giunta, quale invece sembra essere il messaggio che questa Amministrazione vuole far passare.
di: GPonGP (del 21/02/2017 @ 11:20:20 in Finale Emilia, linkato 1468 volte)
Ciak! Si nuota!
A Finale Emilia è stata riaperta la piscina, in pompa magna, tra roboanti proclami e plausi di commentatori. Sarà mica l'aria un poco pesante e "formaldeidinosa" di questo tempo che produce allucinazioni. Una vittoria senza precedenti, sbandierata da questa "Amministrazione", in realtà ci hanno solo "fottuto"! Ma quale vittoria può mai essere, quella di un risultato ottenuto in 6 mesi, quando nelle stesse modalità la tanto criticata precedente Amministrazione lo realizzò in soli 15 giorni. Forse le allucinazioni di questa cappa primaverile, non ci fanno vedere come questa compagine amministrativa ha tentato di gestire, quello che se metaforicamente mi è concesso, una vendita di rapanelli a prezzo di oro, e, ad ogni tentata vendita, riduceva il prezzo, fino ad accorgersi che i rapanelli erano deperiti e così facendo ha dovuto pagare per lo smaltimento. Già, perchè di questo si tratta, "tra le pieghe del bilancio, (per usare parole non mie), miracolosamente appaiono 100.000 euro che saranno dati al gestore, oltre alle manutenzioni ed investimenti necessari. Bhè, se di vittoria si tratta è una vittoria dei "finalesi", perchè quei soldi non provengono dal patrimonio del nostro "Don Pala" o del suo vice "Gafas", ma dai cittadini tutti, nuotatori o no che siano. Forse qualcuno ricorderà quando questa Amministrazione sedeva ai banchi dell'opposizione, quante interrogazioni presentò in consiglio, per chiarimenti sulla "mala gestione", "assegnazioni ai soliti noti" e "favoritismi", ...scusate ma, mi sembra che quei soliti noti di allora, siano gli stessi di adesso! ...e per fortuna esistono. Lasciatemelo dire, finalesi nuotate, nuotate ma non dimenticate di richiedere equo rimborso dei danni subiti. perchè di questo si tratta, appropriazione indebita di strutture comunali, mancata erogazione di servizio, lesione dei diritti di cittadino, danno morale e biologico aggravato da costi supplementari per 6 mesi. Se questa è una vittoria!.
di: GPonGP (del 04/03/2017 @ 09:05:22 in Finale Emilia, linkato 477 volte)
Ultimamente, in questo piccolo paese di Finale E. si parla spesso di inquinamento: "polo spazzatura", è stato definito il polo industriale, "discarica", "centrale enel", "futura autostrada"...
Ma nella nostra aria non c'è solo "fumo", invisibili, ma non meno insidiosi, ci sono quei "serpentelli sinuosidali" delle onde elettromagnetiche. Nell'occhio del ciclone delle politiche locali è di attualità il "Quartiere Ovest", a causa della modalità di assegnazione di concessione alla associazione che qui operava, non tanto per i fumi delle sue cucine, ma per le scelte operative di questa Amministrazione. Mentre in questo quartiere l'associazionismo viene a mancare, ciò che rimane è la "torre ripetitore"...tutti la vedono ma sembra invisibile. Ecco ....appunto, nel verde del Quartiere Ovest di Finale Emilia c'è una "torre" piena di antenne, che 24/h giorno emettono onde elettromagnetiche di vario tipo.
Evitare completamente l'esposizione ai campi elettromagnetici nel mondo in cui viviamo è praticamente impossibile, (chi non ha in casa il wifi o un televisore, un forno a micronde), ma il nostro corpo sa intuitivamente di cosa ha bisogno per sentirsi meglio e per evadere da questa overdose tecnologica. Tutti noi ci sentiamo molto meglio quando evadiamo dalla nostra casa, dalla vita quotidiana in città e dal nostro ambiente di lavoro, magari iper-tencologico, e facciamo una passeggiata a contatto con ambienti naturali, immergendosi in un parco verde cittadino.

Ambienti Naturali? Ma si può ancora definire così quel parco al "quartiere ovest"? Consultando il sito ARPA ER elettrosmog, l'ultimo (e forse l'unico) monitoraggio in continuo fatto in Finale Emilia, esattamente presso ITAS "Calvi" distante 200 mt dall' impianto, risale al 2010 ed i dati risultanti da quella campagna di monitoraggio risultavano nei limiti, ma parliamo di 7 anni fa e sicuramente quelle antenne non sono più quelle di allora.

E' accertato che le radiazioni elettromagnetiche, hanno affetti biologici negativi per le persone, l'impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne, sui luoghi abitati posti a quota prossima a quella delle antenne. La legge Italiana, pone, al momento il limite di accettabilità delle radiazioni in base al solo effetto termico a breve termine, tale limite fa riferimento ad un valore massimo di campo elettrico, per i siti abitati, pari a 6 Volt/metro. La posizione che viene assunta in Italia come presupposto della esistente normativa è che "non esistono ancora sufficienti risultati che diano per certi gli effetti biologici negativi sull'uomo delle radiazioni a bassa dose e lungo termine". Vi sono quindi ragioni sufficienti per una applicazione del cosiddetto "Principio di Precauzione", in sintesi stabilisce che l' assenza di una piena certezza scientifica NON deve essere usata come una ragione sufficiente per posporre decisioni.

Nella nostra Regione la Legge Regionale non modifica i limiti di esposizione e di cautela stabiliti dal decreto ministeriale, stabilisce invece: la disciplina autorizzativa relativa ai nuovi impianti, i criteri di risanamento eventuale, le Sanzioni e i Soggetti responsabili dei Controlli.

In pratica i Gestori di impianti di telefonia devono presentare ai Comuni interessati un Piano di installazione di nuovi impianti, corredando tale piano dei necessari elaborati tecnici contenenti i dati che consentono di valutarne l’impatto ambientale. Entro 90 giorni dalla presentazione del Piano, i Comuni rilasciano l'approvazione o meno in tutto o in parte, tuttavia sembra valere in questo caso il criterio del Silenzio-Assenso. I Comuni hanno facoltà di emettere loro Regolamenti, anche se ciò può rientrare poi in un quadro di conflitto normativo fra Leggi Statali e Legge e Norme locali. Spesso questi regolamenti comunali, non stabiliscono criteri "cogenti" di istallazione, (limiti più restrittivi di campo elettrico, minime differenze di quota fra antenne ed abitato, ecc), definiscono semplicemente più adeguati criteri di Pianificazione delle nuove installazioni, con il coinvolgimento strutturale dei Quartieri.

Oltre a questo, c'è anche da considerare il decremento del valore di un immobile, dovuto alla vicinanza di antenne, mi domando se può essere giustificato richiedere un indennizzo sia al Gestore di telefonia che al Proprietario dell'immobile che ha dato in affitto la sua proprietà per l’installazione delle antenne.
...e chissà...forse potrebbe anche essere giustificato richiedere al Comune, che ha dato la concessione per motivi di pubblica utilità, la detassazione dell' IMU-TASI

In fondo queste sono solo libere considerazioni, di un libero pensatore...ma spero aprano uno spiraglio di attenzione.
di: GPonGP (del 02/09/2016 @ 02:31:17 in Finale Emilia, linkato 698 volte)
Ammetto che la mia presenza, in qualità di semplice auditor, in questa serata è stata 'distratta' da altre chiacchiere con persone presenti, quindi posso solo constatare che all'ordine del giorno, non c'era, quella che è stata una promessa fatta dal 'presidente', anzi dal rappresentante di Finale, in quanto tale ha partecipato ad una trasmissione nazionale di R4 per dar voce al nostro comune alle interviste di Maurizio, (strana omonemia) Belpiero, nel programma 'dalla vostra parte', realtive alla sua promessa di mettere all'ordine del giorno nell'odierno consiglio una mozione sulla autostrada cispadania. Promesse pubblicamente affermate durante una riunione aperta, in quel di Alberone, dove avrebbe preso impegno di mettere in ordine del giorno in questo consiglio, un opposizione all'autostrada cispadania. Beh...semplice dimenticanza oppure non partecipata decisione, sta di fatto che appare sempre più evidente che in questo comune abbiamo un sindaco 'ombra'...che può permettersi di non onorare le promesse. Va da sè, ognuno si faccia la propria opinione, e, alle opinioni 'divergenti' ci pensa il sindaco in carica, che si preoccupa di 'bannarle' dal profilo social (unico canale di informazione di questa Amministrazione). In compenso, anche a Finale Emilia avremo una camera ardente, oserei dire innovativa e rivoluzionaria, in quanto inserita all'interno del 'polo sicurezza' tre la Croce Rossa e Protezione Civile...forse anche i Pompieri....avanguardistico e soprattutto molto sicura per l'accesso e uscita, ma garantita dai servizi adiacenti. Ca_ _ o, ..... Cavolo se non è innovazione questa! Qualcuno potrebbe dire....'meglio che niente', 'era quanto possibile', e, per fortuna nessuno ha affermato che anche questa è una eredità della precedente giunta. Però, qualcosa si è mosso, almeno è stato fatto un bando sulla gestione della piscina comunale, personalmete credo che, per come definito, l'unico candidato possa essere la Uisp, Opps....mi è sfuggito, anche qui meglio che niente! Finalmente il bando processi partecipativi, di cui ricordo l'enfasi di presentazione del nostro sindaco alla partecipazione pubblica e decisionale, in occasione della suo 'insediamento', ummmm....silenzio assoluto e 20.000 euro gettati. Mi spiace che la mia sintesi non sia esaustiva, ma credo rappresenti l'esplicazione di questo consiglio comunale. Certo che quanto detto possa non essere condiviso....invito, a chi lo vuole, di farlo. .....eppur qulcosa si muove....!!

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