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di: GPonGP (del 03/07/2016 @ 22:59:35 in Habana, linkato 452 volte)
Non è certo una novità:l'isola di Cuba, è spesso stata vista turisticamente come un luogo dove trovare donne con una certa facilità! Qualcosa sta cambiando, sono molti gli italiani che nutrono il desiderio di trasferirsi a viveri a Cuba, ognuno a modo suo, con tutto quello che una scelta simile comporta. Senza entrare nel merito di come sia possibile ottenere la residenza in Cuba, credo che la vera essenza, nonchè deterrente, di questa scelta sia "poi, una volta lì che faccio?" Cuba, nell' immaginario collettivo, comunque gode della nomea di una della isole più attive e vitali del mondo l'atteggiamento romantico e spensierato della popolazione cubana non è uno stereotipo, anzi, se vi trasferirete a Cuba potrete anche voi trasformarvi in un tipico cittadino cubano e godere dell'atmosfera di festa che permea ogni angolo di questa isola dei Caraibi. Però, trovare lavoro a Cuba non è unimpresa facile, perchè l'economica cubana non è del tutto accessibile nè ricca di opportunità. Infatti, Cuba possiede, ancora oggi e per via del suo sistema governativo socialista, un'economia pianificata, il governo controlla la maggior parte delle entrate economiche del paese e anche la maggior parte della forza lavoro. Quindi, salvo che non siate degli "investitori istituzionali di grandi capitali", l'unico settore privatizzato dell'isola di Cuba è quello che, per semplicità identifichiamo "terziario", e, in particolar modo, il settore turistico. in questo settore, si muovono quelle piccole economie dei "cuentapropistas", cioè i lavoratori autonomi, comunque sottoposti al regolamento per l'esercizio del lavoro autonomo e delle attività Approvate. In questo "terreno" si muove chi desidera e può trasferirsi a Cuba, investendo dei risparmi che ha nel proprio portafoglio. Ma quali sono le attività più gettonate, vediamone alcune.
"Renta de casa", affitto turistico di case, ovviamente per farlo serve la casa che deve essere in un posto a forte vocazione turistica, in Habana, una casa idonea per turisti, può costare 100.000 CUC, ed è affittabile a 30 CUC per stanza a notte....se considerate un rendimento medio di occupazione annuale, del 60% di una stanza, significa circa 6000 CUC anno di reddito su cui gravano le imposte e le manutenzioni, quindi il ritorno di questo investimento è in 25 anni. Va da sè che si possono incontrare case anche a prezzi inferiori, ma difficilmente si "piazzano" in affitto turistico, questo è il caso in cui si cerchi la propria abitazione in cui vivere, in questo caso, in quartieri periferici il costo di una casa, singola, può contrattarsi a 30.000 CUC...poi va ristrutturata per le nostre abitudini.
"Renta de carro", ossia il taxista, meglio dire proprietario di un auto che viene data in gestione ad uno "choffer". Il prezzo di un auto in Cuba è elevatissimo, sempre in Habana, un auto di quelle che chiamano "carro moderno", ossia degli anni 80, può costare 10.000 CUC mentre un vecchio "amendrones", cioè una auto americana degli anni 60, costa circa 20.000 CUC. Ora facendo sempre i conti della "sarta", ipotizzando di aver acquistato un auto di 5 posti, può essere data in affitto giornaliero ad uno "choffer" per 40 CUC, ne consegue che il ritorno dell'investimento è ipotizzabile in massimo 3 anni, incluso tasse e piccole manutenzioni di proprietà.
"Helladeria o cafeteria", qui il terreno è ampiamente "battuto", e, salvo che non si intenda investire svariati 100.000 CUC in un disco-bar che tanto vanno di moda, e nell'esercito dei "faranduleri" della notte habanera, si possono anche riservare tavoli con bottiglia, alla modica cifra di 300 CUC, direi che la probabilità di fare un "buco nell'acqua" è molto forte, a meno che non ci si accontenti di una piccola gelateria, con parcheggio e servizio tipo "drive in", per consumatori in moneta nazionale....adducendo un reddito medio di equivalenti 40 CUC.
"Import vestiti, trucchi, scarpe, ecc...", ammesso che questa attività non è propriamente legale, nel rispetto del regolamento, è anche altreì vero che sono in tanti a farla, si acquista all'estero dove c'è convenienza, dalle TV, ai cellulari, ai vestiti, ecc.. e si rivendono in Cuba. Beh, qui il guadagno è dato dal fatto che se si è residente, alla dogana si pagano i dazi in moneta nacional, quindi c'è spazio di reddito, pur considerando i costi dei viaggi e la limitata capacità di import, quindi alla fine si sopravvive!
"Affitto di vestiti cerimoniali", ossia nolleggio abiti da sposo e sposa, magari con servizio di "weddings planner" generale dell'evento, questo però comporta di disporre un locale ad uso "storage" degli abiti e averlo riempito con vari modelli e taglie, quindi serve un certo tempo per porlo in essere, poi si sà, i cubani hanno nel loro "stile" la cerimonia, che sia matrimonio o festa del 15 anno...o semplicemente per una festa o ricorrenza...ad ogni modo ammetto che di questo "business", ancora non ho fatto un piano dei costi e risultati....ma immagino non si distanzierà rispetto agli alti posti ad esempi precedenti.

Va da sè, che una scelta di vita in Cuba, non deve essere vista nell'ottica dell' arrichirsi di moneta, ma di benessere. Cioè se mi accontento di fare qualcosa che mi offre quella possibilità di vita, a cui, pur sopprimendo qualcosa, è simile agli standard cui sono abituato, allora ne guadagno in qualità della vita stessa. Considerate che lo stipendio mensile di un lavoratore cubano è di circa 312 pesos nacional al mese, ossia poco meno di 12 euro al mese che però equivale in linea ipotetica, in base ai costi che si devono sostenere a Cuba, a uno stipendio medio italiano di circa 800 euro.

Per concludere, devo anche dire che ho conosciuto persone, giovani e coraggiose, Lui sposato con una Lei cubana, entrambi navigati di esperienza di lavoro all'estero, nello specifico in Burundi Africa, dove ne escono per motivi di instabilità e quindi di perdita del lavoro, scelgono Cuba come destinazione con un budget di 20-30.000 CUC....obiettivo ristrutturare casa e scegliere qualche opportunità di vita. Li invidio e li osservo, ma spero presto di riuscire nella stessa coraggiosa scelta di vita.
di: GPonGP (del 28/07/2016 @ 22:53:38 in Finale Emilia, linkato 620 volte)
In effetti, già nella precedente riunione di consiglio, ci era stato anticipato che via Monte Bianco necessitava di manutenzione, ma, a quella data, non certo ci si poteva immaginare che era il risultato mediato di una scelta, a scapito di servizi alla cittadinanza, per agevolare una gara ciclistica. Vero l'asfalto rimane, come ha affermato il Sindaco, mentre i servizi di scuolabus possono essere ridotti. Sono certo che siano state fatte le più Approfondite valutazioni, ma resta il fatto che 10 minuti di gara, sono stati preferiti a 6 mesi di servizio al cittadino, meglio dire al futuro cittadino! Senza dubbio, questa sintesi, "espressa tra le pieghe di bilancio", per usare parole del Sindaco, non rende in toto le scelte "di somma algebrica" tipiche di un listato, ma senza ombra di dubbio rAppresentano molto bene una preferenza di scelta. Così come nelle "pieghe di bilancio" non si incontrano i "soldi" per espletare il servizio di vigilanza alle scuole primarie , nelle ore pasto. Forse, non necessario, forse le stesse scuole possono attivarsi in autonomia e partecipazione dello sforzo collettivo, forse...ma però i "soldi" per il finanziamento delle scuole private, (ben più oneroso della somma dei precedenti), nelle "pieghe di bilancio" c'erano. Mi domando...ma tutta quella "sbandierata" democrazia partecipativa, trasparenza ed informazione....dove erano! Boh! Questo secondo consiglio comunale, però ha avuto inizio dal dibattito sui gravi fatti accaduti a Ecobloks e Enel Green Power nelle ultime due settimane, l'ambiente si sà, è ormai cultura di ogni processo, quindi anche dei processi politici, quindi per sua definizione trasversale, non è un processo, pertanto bastano le intenzioni, e come tali non sono soggette a decisioni di azioni! Aspettiamo, vediao e poi se del caso critichiamo, comunque una linea di azione, di monitoraggio, di coinvolgimento, di....me la sarei aspettata. Sono certo che almeno su questo argomento, questa giunta ci metterà l'anima,...parole dell'assessore all'ambiente. Finalmente un pò di finanza, meno creativa di quella del Sindaco, progetto finanziato con mutuo, campo sportivo, per il rifacimento con tecnologie ad alto risparmio energetico dell’impianto di illuminazione dello stadio, finanziato al 50% a fondo perduto e il rimanente a tasso zero che si recupera dal risparmio generato. Equilibrio finanziario esiste, tutti d'accordo, eccetto i revisori dei conti che suggerivano di non esporsi con ulteriori indebitamenti...ma in questo caso credo sbagliavano. In sintesi, Sandro, devo ricordarti che rAppresenti oltre 15.000 cittadini, quindi azzardare subito scelte riconducibili a politiche di Appartenenza, lo trovo indubbiamente una forzatura, specialmente in ottica che la tanto "enfatizzata" trasparenza e partecipazione, non ha finora avuto riscontro nei fatti. Il rischio, tutto tuo, è quello di risvegliare coscienze "addormentate" o che nelle ultime elezioni hanno optato per un "light the change" ma che potrebbero facilmente spegnerti. Va comunque ricordato che anche questa volta, abbiamo perso l'occasione di partecipare a bandi, uno per tutti, "processi partecipativi" che probabilmente sarebbe stato molto utile a Te, e, chi per Te, per manifestare l'interesse alla partecipazione e trasparenza. Ma forse, sono stati sufficenti 30 gg di "governance" per assorbire le tue Energie e dimenticare i progetti. Anche se Ammetto la tua competenza nel saper leggere tra "le pieghe di un bilancio", ma mai accetterò come "scuse" il fatto che così è stato ereditato dalla precedente amministrazione.
di: GPonGP (del 06/03/2017 @ 21:25:25 in Finale Emilia, linkato 699 volte)
Chi non vorrebbe abitare in un comune "bello", fatto di spazi vivibili e fruibili, anche a Finale Emilia. Certo, siamo nel "mezzo" (o forse solo all'inizio) della ricostruzione post sisma), ma pensare a medio - lungo termine...non è reato, anzi...è un dovere!

Chi non vorrebbe rivitalizzare il "centro storico" facendolo diventare la sede di una importante svolta culturale ed economica delle dinamiche del "paese".

Un Piano Strategico di valorizzazione del centro storico è un processo che traduce in un'unica regia le complessità del governo urbano e territoriale delle risorse, attivando progetti, strumenti e azioni integrate secondo un modello di sviluppo condiviso, per orientare i programmi e gli investimenti delle istituzioni e gli interventi dei portatori d'interesse verso regole che producano aumento della qualità della vita per l'intera comunità.

il problema....semmai..consiste nel definire cosa è il "centro storico", la valorizzazione del "centro storico" si concretizza nel perseguimento di obiettivi corrispondenti ad altrettanti progetti: il Marketing come strumento di sviluppo del Centro Storico, ovvero la messa in campo di una politica indirizzata a valorizzare le realtà imprenditoriali presenti nel Centro Storico, allo scopo di realizzare progetti di MARKETING TERRITORIALE condivisi tra pubblico e privato. La riqualificazione di spazi, dalla riduttiva funzione di parcheggio alla restituzione di fruizione cittadina attraverso l'istituzione di un ampio spazio urbano di pregio da vivere in modo diversificato. La riqualificazione delle aree del centro, mediante l'affidamento ad un operatore commerciale che esalti e valorizzi le peculiarità architettoniche e monumentali del luogo, armonizzandole con le esigenze economico-commerciali.

Essere amministratori, pensare alla riqualificazione del centro antico, richiede scelte di responsabilità, di rispetto dei luoghi e dei vincoli, di una visione ampia che analizzi nella sua complessità l'intero "centro storico", programmando interventi mirati, dopo confronti aperti con i professionisti del settore ed i "cittadini", che valutino lo standard estetico, per rilanciare la bellezza delle tracce di antichità presenti, valorizzare le architetture dei fabbricati, rendere vivibile e pedonabili le aree definite, amalgamandolo il tutto in una leggerezza estetica urbana.

Senza dimenticare i microinterventi di riqualificazione per favorire la continuità dei percorsi pedonali e l'accessibilità ai cittadini, allestimenti temporanei per usi aggregativi ed allestimento servizi igienici accessibili al pubblico.

Forse...dico forse, non è impossibile pensare in modo "aperto" a queste tematiche "future"...per questo serve una amministrazione lungimirante, che oltre alle definizioni di immediatezza di bilancio....sAppia dare i giusti spazi programmatici di ciò che è la proria "vision" del territorio e del luogo che amministra. Forse chiedo troppo? Forse....ma come al solito mi piace dare un'occasione di pensiero a chi lo vuole leggere.

Come sempre mi piace concludere con una frase "storica:"Non penso mai al futuro. Arriva così presto. (Albert Einstein)
di: GPonGP (del 11/05/2017 @ 21:11:12 in Finale Emilia, linkato 566 volte)
Mi ero ripromesso di non occuparmi per un poco di questo nostro Finale Emilia, per dedicarmi ad altri argomenti o più semplicemnte di sbrigarmi le mie proprie faccende personali, in quanto il mio tempo disponibile è limitato, specialmente in questo periodo.

Capita però, neanche a farlo Apposta, che il prefetto, o prefetta che dir si voglia, manda una diffida ad adempiere al sindaco Sandro Palazzi per ottemperare agli obblighi di legge, in merito alla Approvazione del bilancio consuntivo dell'anno 2016, in altre parole "movat o va a cà". Va detto per correttezza, che non siamo l'unico comune inadempiente, ma non è una giustificazione se anche altri enti non lo hanno fatto!.

Io non so dire se questa diffida può essere messa in relazione con le tensioni esistenti tra Prefettura e Comune di Finale Emilia in merito alla questione richiedenti asilo, dove il sindaco Sandro Palazzi è stato l'unico sindaco della Bassa Modenese a non curarsi del confronto con gli altri primi cittadini, ha preso pubblica posizione contraria e non ha partecipato alle riunioni istituzionali sul tema.

So però, che fino ad ora, questa amministrazione si è molto data da fare, in merito al bilancio preventivo e alla programmazione, istituendo tagli ai servizi ed aumenti di tasse...in questo contesto, poteva accadere a chiunque di arrivare tardi nell'Approvazione del bilancio consuntivo, specialmente se consideriamo che l'organico di questo ente è 'sottodimensionato' quindi si dispone di poche risorse nella propria organizzazione. L'ente Comune, è quasi la principale erogatrice di occupazione in questo territorio, con i suoi circa 120 dipendenti, (ossia circa un dipendente per ogni 100 cittadini finalese), e, da quanto Apprendo molti di loro sono indubbiamente trattati con i guanti, in fondo la professionalità e le responsabilità, in nessun luogo sono gratis.

Se il nostro sindaco, cerca tra le pieghe del bilancio (per usare sue parole), c'è chi cerca nell'albo pretorio e tra le pieghe dell'amministrazione trasparente le delibere di giunta, e, scopre che ad aprile 2017, si deliberano consistenti aumenti di compenso, a risorse in organico di questo Ente.

Poffarbacco, non che questi aumenti di stipendio non siano dovuti, mi domando solo se era l'unica soluzione quella di aumentare a talune risorse un valore economico in percentuale, che si traduce in tanti eurini che noi paghiamo, oppure, se negli stessi valori previsti di aumento, non si poteva trovare una risorsa alternativa.

Quindi è naturale conseguenza pensare che, probabilmente, esistono diversi modi con cui questa amministrazione muove i numeri nei propri bilanci ed in compensazione è naturale che si debbano aumentare le voci avere del bilancio, in quanto la media di venti euro pro cittadino, per pagare il proprio dipendente comunale, non sarà sufficente.

Se è vero che vero che il valore stimato di 20 euretti mensili procittadino, in fondo sono l'equivalente del costo di una connessione ad internet, è altrettanto vero che internet per lo meno funziona!
di: GPonGP (del 02/04/2017 @ 18:24:15 in Finale Emilia, linkato 1219 volte)
Composizione spinosa, ognuno di noi ha un proprio metodo per dedicarsi ai propri pensieri e meditare sulle situazioni e azioni da mettere in campo, questo è normale. Un poco meno "normale" è Apprendere che la "prima" carica territoriale, si mostri pubblicamente a tagliare l'erba di un parco pubblico. Intendiamoci, tanto di cAppello se lo fa in ottica di volontario, ossia di cittadino che opera e dedica parte del proprio tempo per un fine sociale, discutibile, se all'opposto, il fine è di natura "politica", ossia nel voler far passare una "azione" al fine propagandistico...come se fossimo ancora in campagna elettorale, dove quasi tutto è permesso.

Vedere il sindaco Palazzi, don Pala, dedicarsi al taglio erba in un parco del territorio, e, manco completare l'opera, probabilmente attrae "favoritismi" di chi si limita alla notizia al tempo di facebook, ossia per quello che vale nel momento della pubblicazione, senza addentrarsi nel contesto del momento e del perchè questa notizia viene pubblicata.

Ho personalmente avuto modo di vedere "altre personalità" di questa giunta finalese, operare in contesti di "pulizia" aree verdi pubbliche, ma senza che ne venisse dato più di quel tanto pubblicità sui social network. Ne deduco quindi che l'azione, è stata volontariamente pensata al solo scopo di "catturare" quei consensi, che, se ad aggi si votasse, sarebbero persi.

Indifferentemente da come ognuno ritiene utile fare di per se una azione di "marketing", mi piace rivolgermi a chi, quindi a tutti quelli che lo desiderano, e, che pensano sia più necessario una azione efficace di policy del territorio che una azione effimera di notizia. Ci sono cose che un sindaco, e la giunta che lo rAppresenta, devono pianificare e realizzare per i cittadini ed il territorio che vanno ben oltre allo "taglio erba" stile "Forrest Gump".

Se il messaggi che si è tentato di far passare è "non ci sono fondi, ognuno faccia quel che può"....bhe, è terribile, sia perchè non si educa in questo modo "spot" la coscienza civica dei propri cittadini, sia perchè l'erba del territorio da tagliare è ben più ampia di quella cui il don Pala ha contribuito a sfalciare.

In realtà, credo che il messaggio proposto in questo gesto, per quanto messo in essere con la buona fede dell'ingenuità e, forse, dell'incompetenza, di chi crede che gestire un territorio sia come gestire una piccola famiglia, sia di per sè incomiabile come "buon esempio" educativo verso "figli", ma certamente non esaustivo, (ossia condizione forse necessaria ma insufficente), verso la molteplicità culturale di 15.000 ed oltre persone del territorio.

Un sindaco, e tutta la giunta, non dovrebbero basare la propria azione, di comunicazione e trasparenza, su fatti "spot", ma su azioni programmatiche per tutti, ossia cercare nel bilancio e nella programmazione strategica del territorio, gli impegni del fare e le risorse per attuarli, (...non credo di parlare lingua incomprensibile), certo, non sempre questo è fattibile, ma certo è più onesto dire "non riesco" che fare un bilancio di "aumenti" e mostrarsi poi come esempio di soluzione ai problemi che sussistono e che egli stesso ha tagliato in risorse di fattibilità.
di: GPonGP (del 11/02/2017 @ 17:28:21 in Finale Emilia, linkato 791 volte)
si è letto molto in questi giorni della non partecipazione del nostro sindaco, il "don Pala alla riunione indetta in regione in merito alla "ricostruzione post sisma" ed altri argomenti dove la nostra "rAppresentanza" non ha partecipato.
Qualcuno, nello specifico "gafas de vicealcalde" ossia gli occhiali del nostro vicesindaco Lorenzo Biagi, sostiene che il problema non stà nella volontà della partecipazioen, ma nella mancata convocazione, anzi, il nostro sindaco "don Pala non ha mai saltato una riunione da luglio, (ndr:2016), ad oggi, anzi, questo aiuterebbe a conoscere la verità rispetto ai commenti faziosi che si incontrano nei social network (ndr: facebook)

Peccato che quanto dal "gafas" affermato è smentito dalla email di convocazione della regione, assessorato attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post sisma, inviato dalla regione ER anche al sindaco Palazzi, don Pala.
Lo stesso vicesindaco, gafas chiede addirittura aiuto al M5S, nella persona di Vittorio Ferraresi per risolvere i problemi di Finale Emilia, come dire delego ad altri la mia incompetenza.

Ammetto che tutto è possibile, che tutto è delegabile,...che tutto è frutto di colpe altrui, quello che non ammetto è l'incompetenza. se se lì...per tua scelta del fare....allora qulcosa "faccilo vedere".

A titolo informativo allego le affermazioni del vicesindaco gafas, la evidenza delle sule falsità e il post di aiuto per sua incapacità al fare....che dire..siamo alla frutta.





di: GPonGP (del 24/10/2016 @ 17:06:51 in Habana, linkato 309 volte)
Profumato, fresco, dolce e dissetante: il Mojito è comprensibilmente uno dei cocktail più amati (e consumati) al mondo, tanto che la sua storia vive tra leggenda e realtà. Ma fatelo come si deve!

A Cuba il mojito è una vera e propria istituzione, viene sempre associato a Ernest Hemingway, noto estimatore di alcolici, che amava gustare il cocktail alla Bodeguita del Medio (e il daiquiri al Floridita, ma questa è un'altra storia). La Bodeguita era un locale molto amato da personaggi come Pablo Neruda e Salvador Allende, oggi assediato da turisti provenienti da tutto il mondo che vogliono bere il mojito preparato proprio lì, nel locale divenuto ormai leggendario.

Leggenda narra che, dietro al più noto cocktail cubano, ci sia in realtà un inglese, precisamente Sir Richard Drake (corsaro della corona inglese) noto come 'El Draque' (il drago), pirata. Nel 1578, dopo un ricco saccheggio, Drake fece tAppa, con il suo equipaggio, a la Isla de la Juventud, una piccola isola di Cuba, dove gli uomini poterono abbeverarsi: menta schiacciata, spirito locale (rum non filtrato) e limone verde. Drake se ne innamorò e ribattezzò quel mix di sapori Draque o Draquecito, in onore del proprio soprannome.

Un'altra versione della storia di questo cocktail è legata agli schiavi dei Caraibi e collocata sul finire del Settecento, quando la canna da zucchero veniva fatta fermentare per realizzare una sorta di nettare e poi mescolata con l'aguardiente. Il risultato era il mojo (che in genere è nota come salsa di succo di limone e aglio usata in cucina per marinare), che però non veniva degustato come bevanda di piacere, i curanderos - guaritori - lo usavano nei loro rituali come medicinale per la cura di tutti i mali.

La aguardiente, ossia il primitivo rum, Apportava il caldo, l'acqua diluiva l'alcool, il lime combatteva lo scorbuto per la mancanza di vitamina C, la menta aromatizzava e lo zucchero rendeva gradevole la miscela. Infatti i naviganti che si imbarcavano in lunghi viaggi spesso venivano colpiti dallo scorbuto per mancanza di vitamina C, dato i consumi limitati di cibi freschi. Fu un medico scozzese a scoprire la causa della malattia nel 1747, trovando la soluzione nelle scorte di citrici sulle navi. I marinai inglesi furono i primi ad portale grandi quantità di arance e limoni, diventando ingredienti base della loro dieta.

Agli inizi del 900, anche tramite le distillerie Bacardi, la produzione di rum era molto più raffinata e si utilizzava l'invecchiamento, di conseguenza si ottiene un prodotto di maggiore qualità. Il barman Attilio De La Fuente, ideò dietro al bancone de La Bodeguita Del Medio il primo Mojito moderno.

Gli ingredienti sono pochi ma essenziali:
  • circa 5 cl di rum bianco
  • il succo di mezzo lime (circa 2,5 cl)
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna raffinato bianco
  • acqua gasata o soda, quanto basta (circa 9 cl)
  • 3-4 cubetti di ghiaccio
  • 5 foglie di yierba buena (in alternativa menta)
  • 1 rametto di menta per decorazione
  • 1 goccia di angostura (opzionale)


Preparazione
In un bicchiere, tipo tumbler alto, mettete due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di mezzo lime. Mescolate con cura affinchè lo zucchero sia ben sciolto, aggiungete la menta, schiacciate delicatamente con il pestello, aggiungete il ghiaccio, il rum e completate con una spruzzata di soda. Guarnite con un rametto di menta e una fetta di lime. Per un preparare un 'Mojito criollo', che significa locale, aggiungete una goccia di Angostura.

Non servono particolari attenzioni per preparare un buon Mojito, ma qualche buon consiglio.
Mai pestare violentemente la menta, che sprigionerebbe sensazioni amare poco gradevoli. La menta, perchè non risulti amara e rovini il sapore del mojito, dev'essere fresca. Ecco perchè il mojito è un cocktail estivo, è durante questa stagione che la menta matura e la caratteristica del mojito è proprio la freschezza della menta che contrasta col gusto decisamente più forte del rum.
di: GPonGP (del 03/10/2016 @ 17:05:51 in Habana, linkato 276 volte)
Forse è finirà l'era del iconico malecon, dove giovani amanti si abbracciavano, musicisti riempivano del song il lungomare, pescatori affollavano la riva, il 'canonazo' rombava e tutti si guardava il tramonto. E' l'era digitale ed anche Cuba inizia, seppur lentamente, ad aprirsi agli hot-spot ed al mondo. Ci dovremo abituare al cambiamento e vedere il malecon pieno di smartphone in un mondo virtuale al posto degli abbracci, dei sorrisi e di quell'atmosfera romantica del lungomare habanero.

Il governo di Raul Castro aveva annunciato con enfasi il progetto: entro la fine del 2016 sarà installato wi-fi a pagamento nel luogo più rAppresentativo e affollato di L'Avana: il Malecon. Così sei chilometri di costa, dal Paseo del Prado alla foce del fiume Almendares, confine occidentale del centro della Capitale, si gremiranno di cubani in cerca di connessione wi-fi. forse, questa sarà l'occasione per vedere attenuate le abituali polemiche tra filo-governativi e dissidenti anticastristi, con i primi che imputano all'embargo imposto dagli Stati Uniti i ritardi nello sviluppo di infrastrutture sulle telecomunicazioni dell'isola, e i secondi che accusano il governo di limitare gli accessi e di controllare le informazioni che girano sul web, quindi facendo prevalere ragioni squisitamente repressive. (Un'Approfondita analisi realizzata nel 2012 da Limes diretta a misurare l'incidenza dei social sulle rivoluzioni arabe, segnalava che l'equazione 'diffusione dei social media = probabilità di cambiamento sociale' non è valida. Secondo la rivista di geopolitica negli Stati che più usano Internet, il vento della primavera araba aveva spirato meno, e se questa diversa 'equazione' sociologica avesse un suo fondamento, il regime dei fratelli Castro potrebbe dormire sonni tranquilli) Di certo, a Cuba, la connessione al web oggi è difficoltosa, si stima che solo il 5% della popolazione abbia accesso alla rete, e per quanto i cubani facciano ricorso alla loro fervida immaginazione per condividere in qualche modo gli accessi, il 'digital divide' crea una vera frattura sociale. I privilegiati da una parte, ossia i politici, i funzionari della nomenclatura, i medici e i giornalisti dei mezzi informativi affini al potere, che hanno possibilità di accedere alla rete, e la maggioranza della popolazione dall'altra, con un'ampia fetta di cittadinanza che vede Internet come uno strumento economicamente irraggiungibile, un'ora di connessione costa due-tre pesos convertibles, circa due-tre dollari, lì dove lo Stato eroga stipendi medi di Appena 25 dollari.
di: GPonGP (del 04/08/2016 @ 16:46:56 in Habana, linkato 293 volte)
Ho da sempre sostenuto che investire a Cuba è un rischio, (vedi precednte post Cuba mi trasferisco ...a fare cosa?), ammetto però che i dati inerente al settore del terziario, nello specifico il turismo, sono indubbiamente promettenti: boom turisti, 2.2 milioni in 6 mesi, trainano operatori privati. +83,9% visitatori da Stati Uniti. Per quanto questi dati siano ancora ben lontani dai valori del turismo in Italia, che con i suoi quasi 50 milioni di arrivi, si attesta al quinto posto della classifica mondiale dopo Francia, USA, Spagna e Cina, Cuba ha registrato nell'anno passato 4 milioni di turisti, con il Canada come primo emissore con oltre un milione 168 mila viaggiatori (+12%), seguito dai principali mercati europei: la Germania (26%), l'Inghilterra (26%), la Francia (33%), l'Italia (18%) e la Spagna (35%). Nel periodo risalta l'incremento di visitatori provenienti dalla Svizzera (+35,4%). Nei primi 6 mesi del 2016, Cuba regista 2,2 milioni di stranieri che sono arrivati nell'isola, un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tutta la struttura economica a Cuba è in mano allo Stato, ma gli operatori privati stanno guadagnando spazio nell'industria turistica a Cuba, hanno indicato che questi piccoli imprenditori privati servono come 'Appoggio strategico' per 'complementare' l'offerta ufficiale. Sono i 'cuentapropistas' (lavoratori in proprio) che gestiscono bed and breakfast, Appartamenti in affitto, ristoranti, trasporti. Anche in questo settore è risultato cruciale l'effetto del 'disgelo' dei rApporti fra L'Avana e Washington: nel primo semestre dell'anno il numero di americani che hanno visitato l'isola è aumentato del 83,9%, e questo prima ancora che si siano ristabiliti i collegamenti aerei regolari con gli Usa. Sinceramente non sono in grado di prevedere se questo aumento turistico, principalmente americano, Apprezzerà Cuba per quel che è, dall'arretratezza delle infrastrutture e dalla discutibile qualità dell'accoglienza, senza parlare della completa asenza di servizi 'digitali', (in Europa la quota di turismo in ingresso che proviene dal web è quasi del 50 %, in Italia, siamo sottomedia con un 26%, in America non so in che percentuale si attestano i servizi turistici digitali ma immagino siano alla pari della media europea), quindi questo settore sarà certamente al centro delle attenzioni di sviluppo ed interesse, anche se non di immediata implementazione. In questo navigare di idee..penso che sarebbe fattibile una App off-line, (al momento a Cuba non è possibile la geolocalizzazione satellitare) dove siano mAppate comunque le cartografie, le indicazioni di locali, case particulares con prenotazioni tramite sms, luoghi da vedere ecc... Il difficile non è tanto la App in se, ma disporre di 'blogger' e conoscitori dell'isola, per riempire la App dei contenuti.... Amanti di Cuba...cosa ne pensate?
di: GPonGP (del 02/11/2016 @ 16:38:27 in Finale Emilia, linkato 788 volte)
Ogni tanto mi capita di occuparmi di comunicazione, però mai mi sono imbattuto nel contrario della sua essenza.
Il motivo per cui in molti continuino ad utilizzare in modo assolutamente disinvolto uno strumento quale 'Facebook', che solo all'Apparenza può sembrare 'superficiale' ma che invece, per ragioni legate alla sua diffusione e alla sua capacità di inventarsi come strumento complementare a quelli tradizionali di informazione e comunicazione, è una sorta di moderno 'agorà' multimediale privo di confini ma anche, purtroppo, di adeguate regole.

Le regole in realtà ci sarebbero, codificate in quello che gli utenti più accorti chiamano 'netiquette', quello che manca è un'adeguata preparazione di chi ne fa uso, tanto più grave se si tratta di un ente pubblico o di una personalità pubblica, che per sua natura ha doveri istituzionali che si sommano a quelli di ogni normale cittadino. L'essere 'Social' è una prerogativa che usano anche i politici locali, a partire dai Sindaci, le cariche elettive più a contatto diretto con gli elettori. Si assiste infatti ad un continuo fiorire di account riferibili alla Pubblica Amministrazione tutta protesa ad interpretare la vocazione all'interazione e alla bidirezionalità evocata dalla formula del web 2.0. Se questo da un lato è auspicabile perchè Apporta e rinnova il rApporto tra cittadino ed istituzione, improntato all'innovazione e alla trasparenza, dall'altro lato produce effetti spesso grotteschi e rapide disillusioni.

Non è infrequente, infatti, che le bacheche di molti Enti presenti nei social networks restino improvvisamente vuote e non presidiate, che il rApporto instaurato con i cittadini-friends in particolari occasioni (preelettorali o in concomitanza con qualche particolare avvenimento o manifestazione) diventi all'improvviso muto con evidente frustrazione di chi vi aveva rinvenuto un nuovo canale di comunicazione con il sempre filtratissimo mondo della pubblica amministrazione, oppure altrettanto imbarazzante è il caso in cui il 'community manager' che sovrintende l'account e le informazioni in esso riversate non sia adeguatamente formato e competente e interpreti il mezzo nella migliore delle ipotesi come un 'deposito indistinto' di comunicati stampa.

Del tutto inesplorato ed affidato alla sensibilità individuale è la disciplina dei criteri selettivi delle richieste di 'friendship': accettare tutti? Escludere chi a priori intenda nel proprio profilo o nei propri messaggi veicolare promozione commerciale o politica o, peggio ancora, diffondere messaggi di istigazione o discriminatori? Sottoporre ad un vaglio post accettazione anche chi a prima vista rispettasse i criteri per poi discostarsene in un secondo momento? Questa è tutta una partita aperta su cui non esistono soluzioni definitive. Quello che accade nel comune dove vivo, Finale Emilia, ha però dell'incredibile, il sindaco Palazzi, sulla sua pagina personale, ha tolto l'amicizia o bannato diverse persone. Al di là del fatto che ogni utente ha il diritto di utilizzare la propria pagnina facebook come meglio crede, e che la comunicazione del sindaco passa anche dai normali canali istituzionali, sta di fatto che la sua pagina privata è aggiornata con molta più frequenza di comunicazioni di interesse pubblico. Peccato che solo 'gli amici' possono fare commenti o coinvolgere direttamente il sindaco in una discussione, limitando la possibilità di dibattito tipica del social network. Senza parlare dei 'bannati', quindi preclusi di conoscere quanto di interesse e le risposte rese dal Sindaco, tramite la sua pagina privata.

Fermo restando che i 'Social', soddisfano fondamentalmente due bisogni, Appartenenza e riconoscimento, ossia la necessità di sentirsi dentro una comunità di persone con cui si condividono idee, passioni e interessi e che le reazioni suscitate dalle nostra attività su Facebook ci confermano che gli altri ci vedono, e, tutto questo fa sentire meglio soprattutto chi, al di là delle Apparenze, non si considera una persona di grande valore (ha cioè una bassa autostima) e ha bisogno di essere costantemente rassicurato dagli altri, probabilmente spiega il comportamento del nostro sindaco 'Don Pala'. Rimane curioso il fatto che è un Sindaco, di tutti e non solo di parte, ma a quanto pare preferisce solo una parte dei suoi cittadini.

Invito pertanto il sindaco di Finale Emilia, a riascoltare le sue parole sui temi comunicazione, partecipazione, trasparenza.
di: GPonGP (del 16/03/2017 @ 16:30:37 in Finale Emilia, linkato 681 volte)
in questa settimana, ho avuto occasione di lavorare da casa, tramite connessione remota, rara occasione per chi come me è pendolare tra Finale e la Città. Lavorare presso il proprio domicilio, quando possibile, offre la possibilità da remoto di gestire il proprio operato, e, questo mi porta alla memoria che questa possibilità potrebbe essere resa anche in un contesto della nostro comune, quale opzione da concedere ai consiglieri comunali, in termini di accesso ai sistemi informativi, affinchè possano svolgere il proprio mandato con le facilitazioni che la tecnologia permette.

Lavorare da casa, mi ha permesso di utilizzare quel tempo, che normalmente devo usare in viaggi, per commissioni varie nel territorio del mio comune, ed ho scoperto che sembra essere molto praticato, da molti finalesi, lo sport dell' anti-golf.

Per capire cos'è l'anti-golf, anzitutto va detto cosa è il golf! Il golf è uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto, per esempio un prato o un campo Appositamente attrezzato, per mezzo di una palla e una serie di bastoni e consiste nel colpire una pallina lungo un Apposito percorso, da una piazzola di partenza (il tee), in una buca sistemata in una zona d'arrivo (il green). Il golf è uno sport disciplinato da numerose regole, Apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco, su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, materiali a disposizione, tipi di competizione,ecc..ecc... Se immaginiamo il territorio di Finale quale campo di gioco, inevitabilmente chi lo percorre, anzichè andare in "buca", deve evitare le buche e rimanere su quel poco di "green" esistente, destreggiandosi tra il poco e mal curato verde pubblico e gli ostacoli dei nostri amici a quattro zampe lasciati lì dai loro proprietari, oppure tra rifiuti mal riposti della casualità dell' abbandono fino al piacere di rilassarsi alla vista di un decoro urbano tutto solo immaginifico.

Speriamo che questa situazione esistente, possa essere presa a carico dalla nostra amministrazione, e che, con doverosa cura operi per una soluzione, per quanto non semplice, certamente non più procrastinabile nel tempo.

Sicuramente nel breve avremo risposte, non saranno nello stile di comunicazione diretta, come dovrebbe essere, ma di natura indiretta, cioè tramite la lettura del piano di programma (DUP Documento Unico Programmazione) e del bilancio, di questa amministrazione. Non desidero anticipare nulla, ma temo avremo "spiacevoli" sorprese.
di: GPonGP (del 20/10/2017 @ 16:26:46 in Finale Emilia, linkato 539 volte)

Oggi, ho avuto la possibilità di essere nella mia amata Finale durante il giorno, ho Approfittato per alcune commissioni in centro facendo una camminata in quello che si è rivelato il "sentiero del sospiro". Percorrendo, tra buche ed immondizia il mio cammino, ho potuto osservare i cantieri in corso, la magnificenza delle impalcature e lo stile dei teli fatiscenti a copertura, i cartelli pubblicitari delle ditte esecutrici dei lavori, Appesi in modo coreografico a penzoloni. La cura dei giardini e le belle aiuole crescite sotto le strutture a sostegno degli edifici pericolanti, (che vedendole sembrano anch'esse pericolanti), i marciapiedi fatiscenti, i cordoli e muretti frantumati, le auto ed i furgoni parcheggiati come capita capita. Insomma un bel vedere!

Ma dico io, abbiamo passivamente accettato le scelte della ricostruzione, che hanno dato priorità alle strutture di rilievo economico...e va bene, ma anche il nostro centro era un bel centro economico, di attività commerciali, ora io mi chiedo..., dopo quasi 2000 giorni trascorsi da quel fatidico 20 giugno 2012, ma chi mai verrà in queste piazze e vie così mal "vestite". Eppure ci voleva così poco nel creare ordine e stile anche nel caos cantieristico, dove sembra che tutto si giustifica. Bhe anche chi scrive è uno che ha dovuto fronteggiare con decine di migliaia di eurotti propri, in quanto nel mio caso la ricostruzione sembra passata oltre, la situazione del terremoto, quindi non riesco a giustificare che per ricostruire, adesso che scivolano i soldini anche all'edilizia privata, si debba vedere tutta questa bruttezza, incuria del pubblico e anarchia paesaggistica.
di: GPonGP (del 05/01/2018 @ 16:22:25 in Finale Emilia, linkato 624 volte)
Domani è il giorno della "befana", ma temo che a Finale Emilia porterà solo carbone! Per quanto spero diversamente, anche io non mi aspetto "dolcetti", in quanto, sembra che ai più, io non ho buon giudizio, sono polemico, satirico e sempre in campagna elettorale....ma va bene---accenderò un focherello.

Ad ogni modo, oggi il mio pensiero va ad una semplice constatazione, vissuta in mattinata per il cento di questo Finale. Sembrerà strano, ma questo centro di paese, così tanto "bistrattatao", così tanto "brutto", così tanto "morto", così tanto "vuoto", in realtà Appare molto....ma molto transitato.

Si, transitato da auto che per un motivo o per l'altro, passano per via Mazzini (cioè per intenderci, quella che ha inizio dalla torre dell'acquedotto). Forse perché questa mobilità finalese porta al "centro", forse perché ai finalesi piace questo centro per quanto "vuoto", "brutto" e "bistrattato" al punto che non ne fanno a meno. Bhe...fino a qui..nulla di strano, se non fosse che ne ho viste di "cotte e di crude", automobilisti che non trovando parchegio ed hanno girato almeno tre o più volte per quella via, altri che pur di non fare 50 metri, intasano il transito, altri ancora, che spostano l'auto tra un "giro e l'altro" per avvicinarsi a meno dei 50 metri, dal luogo dove devono recarsi, e in caso di mancato parcheggio...doppia fila.

Insomma l'incivile modo di presenziare con la propria auto, il centro finalese, porta che alcune via, principalmente via Mazzini, siano ad alta concentrazione di smog. E, se lo dico io che sono un fumatore...bhè, penso che anche altri abbiano provato l'esperienza sensoriale di transitare in questa via. Ora, non ne faccio una questione di semplice insensibilità ambientale da parte dei distratti automobilisti, che spesso ho avuto modo di osservare sono anziani,...ma anche qualche giovanotto che giustifico molto meno, credo semplicemente sia giunto il momento di "analizzare" e "proporre" soluzioni di viabilità e parcheggi alternativi agli attuali.

Certo, il mio sogno sarebbe quello di rendere anche un "mini trasporto" pubblico...ma temo che questo per ora rimarrà Appunto un "sogno".
di: GPonGP (del 05/09/2016 @ 16:03:07 in Habana, linkato 758 volte)
A seguito di un precedente post, ho ricevuto varie richieste di informazioni sull'argomento 'Casa a Cuba. Forse per la natura setessa dell'isola, che è un paradiso caraibico, con una delle popolazioni più istruite del mondo, sanità su livelli europei, mare cristallino e stile di vita libero, Cuba sembrerebbe, almeno secondo l'immaginario più comune, un vero e autentico paradiso e non sono rari i casi di innamoramento a prima vista per chi abbia visitato questa splendida isola. Dall'innamoramento alla voglia di acquistare un immobile a Cuba il passo è davvero breve. Acquistare una casa a Cuba, ancora oggi e a prescindere da quale sia l'area del Paese dove vorremmo avere il nostro immobile, non è ancora facile ed è ancora operazione soggetta a particolarissime restrizioni. Sia che voi vogliate comprare per vivere sull'isola o che per fare un investimento. Nella capitale cubana, l'Avana, esistono due quartieri, Miramar e Siboney, dove uno straniero può acquistare casa, normalmente Appartamenti in condomini molto nuovi e costruiti con buoni standard qualitativi, peccato che i due quartieri in questione non sono sicuramente parte di quel sogno caraibico che vi ha probabilmente fatto innamorare: si tratta di quartieri molto urbani, dove si respira poco lo spirito cubano, anzi di cubano, per intenderci, c’è davvero poco ed i prezzi di un Appartamento sono alla europea, 120.000–150.000 euro, da corrispondere in genere in Peso Convertibile. I coniugi di cittadini cubani hanno un'alternativa che poi non differisce molto da quella di un prestanome. Si può ovviamente intestare la casa al proprio marito o alla propria moglie, situazione che, lo dico senza pregiudizi ma conscio delle esperienze che nostri connazionali hanno dovuto affrontare a Cuba, non è affatto ottimale. La casa infatti sarà intestata in via esclusiva al vostro coniuge, con il risultato e il rischio che, nel caso di divorzio, rimarrà di sua esclusiva proprietà. L'unico vantaggio effettivo legale per chi è coniuge di cubani è sicuramente la possibilità di poter avere a disposizione un permesso di residenza permanente, che permette tra le altre cose anche di lavorare e che è dunque Appiglio legale solido per chi vuole rimanere nel paese per lunghi periodi. In questo caso, costruire a Cuba, significa affrontare un vero 'calvario', se pensate di costruire nei tempi prefissati ...scordetevelo. Esiste una regola fondamentale, non rimandare mai all'ultimo la ricerca dei materiali di costruzione, quel che trovi oggi domani non c'è più facile trovare per i negozi la pittura bianca in quantità, allo stesso tempo è facilissimo che il giorno dopo non trovi più niente chiaro che dopo quello che il negozio ti vendeva a 6 cuc lo trovi giusto fuori dal negozio a 20 cuc stessa cosa per le mattonelle, stessa cosa per i rubinetti il lavandino, spesso si trovano materiali a prezzi ribassati, infatti altra meccanica cubana è quella di andare in giro per i negozi comprare a prezzo ribassato per poi farsi un giro per chi ristruttura e rivenderle a prezzo aumentato. Ricordatevi non rimandate mai a domani quello che trovate oggi, se vi serve compratelo, rischiate di non trovarlo e di pagarlo più caro. con la dovuta attenzione che anche a cuba esiste la differenza di prezzo e qualità come in tutti i paesi del mondo, non cadente in tentazione sul cemento, ascoltando ciò che dice la gente su quanto sia conveniete comprare il cemento ne grande mercato de 'la calle', se tutto va bene e solo un mischiato, e la sua 'presa' e resistenza è a dir poco inesistente, così come i blocchi da costruzione di tipo 'criolli' fatti in casa con cemento mischiato a calcinacci tritati a simulare la sabbia. Pertanto fatto l'Approvigionamento dei materiali idonei, i cui costi sono Approssimativamente 10 peso a blocco e 150 peso a sacco di cemento, per una spesa media di qualche equivalente migliaio di euro per una media costruzione, serviranno poi i servizi dell' idraulico per fare un bagno portare l' acqua in casa, sia in cucina che nel bagno compreso di tubi, con un costo di circa 2000 pesos, un muratore circa 1200 pesos, un elettricista compreso di cavi e prese varie, con un costo di altri 1500 pesos. Quindi, con circa 5000 euro, si costruisce una casa di buoni standard qualitativi....poi serve tutto il resto per viverci. Ma di questo ne parlerò in un prossimo post.
di: GPonGP (del 19/10/2016 @ 15:59:13 in Finale Emilia, linkato 394 volte)
La ragione è nulla senza l'immaginazione (Cartesio). Alcuni studi sulla riuscita di una persona nella vita, hanno dimostrato che sono vincenti le persone con più immaginazione. Infatti è la facoltà immaginativa a dare impulso all'azione e quindi al conseguente raggiungimento degli obiettivi. Il concetto si può estendere ad una comunità ed ai leader che la rAppresentano, quindi anche ad un comune ed alla giunta che lo amministra.
Scuole chiuse, piazze deserte, illuminazione scarsa, manutenzione inesistente, sanità allo sbando, ricostruzione pubblica a rilento, piscina trascurata, strade impercorribili, aree verdi inagibili, attrattive perse, ricreatività nulla, tasse aumentate, servizi diminuiti, ...la differenza tra il 'fascino della decadenza' e il 'declino della decenza' è per l'Appunto il non immaginare il da fare e l'attesa che qualcosa accada.
Attendere significa stare tra l'immobilità e la speranza, (Pauline Michel, Gli occhi d'acqua, 2002). Ma dubito che questo stile porti a risultati a beneficio della collettività, questo è il momento di dare risposte e di compiere scelte nuove e importanti da parte della nuova giunta di Finale Emilia.

Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi, (Confucio). Però occorre prima iniziare a muoversi! Porre in essere una strategia e creare un percorso nella direzione voluta. Spesso la 'governance' richiede più carattere che intelligenza e regole, non comunicare quanto si fa o vuole fare equivale al non fare.

Winston Churchill recitava, Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.

Ora,... ridateci Finale!.
di: GPonGP (del 22/09/2016 @ 15:52:41 in Habana, linkato 1189 volte)
Alberto Korda, il cui vero nome è Alberto Diaz Gutierrez, è il fotografo cubano più noto al grande pubblico ma al tempo stesso più sconosciuto. Nato il quattordici settembre 1928 a La Habana, morì il ventisei maggio 2001 a Parigi. Le sue immagini leggendarie sono legate ai ritratti di Ernesto 'Che' Guevara e del ex-leader cubano Fidel Castro. Alberto Korda, cubano, lavorava nell'isola da prima dello scoppio della rivoluzione castrista. Il giovane fotografo, in società con un collega, aveva aperto uno studio per scattare fotografie di moda e pubblicità nella Cuba corrotta dal regime di Fulgencio Batista. Con lo scoppio della rivoluzione, nel 1959, il giovane Fidel Castro e i suoi più stretti collaboratori si rendono conto dell'importanza di far Apparire, al di fuori dei confini, l'immagine di un governo dinamico e pieno di energie. E' così che Korda, fotografo di pubblicità e di moda, viene assoldato dai collaboratori di Castro e diventa il fotografo del nuovo governo cubano. Col passare del tempo Korda si Appassiona alla causa cubana e continuerà a restare al fianco del Lider Maximo. Korda è colui che immortalò Ernesto Guevara nella celebre foto del 'Guerrillero Heroico', (guerrigliero eroico),una fotografia che ha fatto il giro del mondo. Conosciuta praticamente da tutti, per il carico emozionale che ha trasmesso a intere generazioni e per essere stata il simbolo di una tentata riscossa sudamericana. L' immagine che ritrae Ernesto Che Guevara con il basco e la stella, durante i funerali pubblici che celebravano i morti dell'attentato alla nave La Coubre nel porto de L'Avana nel 1960. L'immagine divenne famosa soltanto dopo la morte del "Che", divulgata dall'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli che ne fece un poster, facendola conoscere a tutto il mondo, senza però svelare il nome dell'autore e non riconoscendogli un centesimo visto che l'amico Korda gliela regalò. Alberto Korda non si è impegnato per ottenere il riconoscimento dei diritti della foto del Che perché considera il suo lavoro un servizio alla rivoluzione.
Immagine divenne il simbolo, fin troppo commercializzato, della speranza e di una visione romantica di un mondo senza ingiustizie e diseguaglianze sociali, che ancora oggi riesce a suggestionare l'immaginario collettivo di molti giovani.
Sempre di Korda è lo scatto di un'altra foto del 1959, 'El Quijote de la farola' (Il don Chisciotte del lampione), foto che forse avrete visto di sfuggita un paio di volte nella vostra vita, ma non per questo meno nota. Quest' ultima mostra un guajiro, un contadino cubano, con un cAppello di paglia sfilacciato, che ha come coccarda una bandiera cubana, arrampicato in cima ad un enorme, enorme, gigantesco lampione in 'plaza de la revolucion' in Habana. Sotto di lui si raccoglie una folla, ma il fotografo lo guarda di fronte, anche se da lontano. Una foto che riassume magistralmente lo spirito del primo anniversario del 26 luglio, (anniversario dell'assalto della caserma Moncada) ed anche il primo anniversario dove il 'Che' trascorse lontano da Cuba'. L'immagine contrAppone il fervore della rivoluzione e l'uomo che, serenamente la osserva fumando.
La foto è incredibile e ci invita a fare molte domande. Come sia arrivato lì? Era un combattente, forse della cavalleria di Camilo Cienfuegos? Sei ancora vivo oggi, tra i tanti novantenni dell'isola?
Certo ai tempi, un qualunque cubano che salì sul palo ad oltre 4 metri per osservare quel che stava accadendo e che casualmente fu immortalato.
Molte volte ho sentito parlare di questa foto dal padre di mia moglie, con orgoglio ed al tempo stesso delusione, al punto che ho voluto verificare quanto mi diceva, constatando che quell'uomo era 'Paco' all'anagrafe, Eleuterio Tirado (usando un solo nome e cognome), il nonno di Lisandra, mia moglie, ormai deceduto nel 2008. Di quella foto, la famiglia di Lisandra detiene ancora un originale.
di: GPonGP (del 30/11/2016 @ 15:41:31 in Finale Emilia, linkato 339 volte)
Questa la sintesi che si può trarre dalla seduta del consiglio comunale di Finale Emilia del 29/11/2016, nei confronti della giunta di amministrazione.

Variazioni e provvedimenti di assestamento al bilancio previsionale. Presentate all'autimo giorno utile, da sottoporre a votazione al consiglio, per le tempistiche che ammettono variazioni. Cifrette numeriche di interessante valore, oltre seicentomila euro, di cui importante voce è lo stanziamento delle risorse per il pagamento della 'produttività' 205 ai dipendenti a seguito dell'intesa sindacale raggiunta e dello stanziamento degli spogliatoi per il campo sportivo comunale. Altre spese, per lo più motivate da colpe della precedente amministrazione, giustificazioni già più volte addotte da questa giunta, al punto che hanno effettivamente stancato, (per non esprimermi con altre parole). Peccato che tra queste variazioni, di rilievo una spesa da attribuirsi alla sistemazione e gestione degli uffici del Giudice di Pace, solo un mese fa era stata Approvata una variazione per cinquantamila euro, che in soli 30 giorni è più che raddoppiata. Quindi non solo questa amministrazione gioca i numeri al lotto, evidentemente li spara un tanto al caso, ma considerando che questo servizio in capo al comune di Finale, viene erogato per tutti i comuni della Unione, nessun amministratore ha pensato che forse sarebbe stato il caso di 'battere i pugni' in Unione Comuni chiedendo di partecipare ai costi. Come direbbe il nostro Sindaco, Don Pala, leggendo tra le pieghe del bilancio, ovviamente da lui non fatto per questa volta, si riscontra la non volontà di indirizzo a sostegni sociali e ulteriori tagli, significativo quello alla manutenzione are verdi. Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita.

Affidamento incarico a consigliere Claudio Golinelli, (lista civica Sandro palazzi), su proposta del Sindaco, per seguire eguire il progetto di recupero/ricostruzione degli impianti sportivi. Come già in precedenza, come dire, dire quasi un 'assessore aggiunto' per agevolare il il vero assessore preposto.

Variante limitata al piano della ricostruzione, in realtà parliamo di un allevamento di suini, tra l'altro già esistente. Il titolare, chiede una variante al PRG, demolire vecchi edifici adibiti a porcilaie danneggiate dal sisma e utilizzare la stessa volumetria per realizzare un nuovo unico stabile di allevamento, per 'efficentare' la propria azienda, in occasione dei contributi per la ricostruzione cui ha già operato procedimento. Negare questa variante al Piano Regolatore, cosa che tra l'altro in varie occasioni è stata fatta, non significa impedire che un imprenditore non possa più operare nel suo settore dell'allevamento o ingrandire la propria azienda, ma il punto è proprio questo. La nostra giunta, anzichè governare il territorio, preferisce delegare ogni decisione al consiglio, in quanto non sono state presentate proposte, ma solo libertà di coscienza al voto che dovrà esprimere il consiglio. Appunto chi non fa non sbaglia e il nostro assessore all'ambiente, con questa mossa, si salva in extremis, in quanto non dovrà giustificarsi essendo un risultato derivante da un voto del consiglio. WoW!

Anche inquesta seduta non sono mancati momenti di significativo supporto, solo per citarne uno, l'intervento sulle puzze del Finale del consigliere Garutti (lista Civica Sandro Palazzi). Ma anche del Presidente Maurizio Boetti (Lega Nord), quando intima violazione della privacy durante l'esposizione di un consigliere di minoranza. Sempre più interessante da segnalare, la frequenza del gesto comunicativo del Don Pala, dove a braccia conserte per esternare la propria chiusura, muove l'avanbraccio destro con la mano chiusa a tulipano: insomma, come a dire: ma che vuoi? ma che dici?
di: GPonGP (del 29/07/2016 @ 15:26:21 in Habana, linkato 1107 volte)
Chiunque abbia visitato Cuba, alloggiando in "case particulares", la prima volta rimane un pò sorpreso e scettico nel vedere questo sistema di scaldare l'acqua per la doccia. Devo dire che anche io la prima volta che lo ho usato, ho avuto forti dubbi, legati soprattutto alla sicurezza, poi con il tempo ci si fa l'abitudine e si controlla prima di accenderlo. "Calentador de agua por ducha", un Apparecchio che si installa direttamente al tubo dell'acqua e si collega alla rete elettrica.... più o meno in modo sicuro, spesso derivando fili elettrici dall'illuminazione del bagno. Esistono poi sistemi economici "fai da te" per riscaladare l'acqua e per diffondere il getto d'acqua.
di: GPonGP (del 30/09/2016 @ 15:26:20 in Finale Emilia, linkato 334 volte)
Finale Emilia, palazzo del Municipio. Foto eseguita durante i lavori di ripristino del manto murario. (per gentile concessione del Sig. Angelo Sola - foto, G.B. Magni)
Si trattava di una meridiana nel senso esatto e corretto del termine che indicava il Mezzogiorno Solare Vero Locale, cioè l'istante in cui il Sole transita sul meridiano e l'ombra dello stilo attraversa la retta tracciata sulla parete. E' probabile che la meridiana fosse stata tracciata al fine di permettere la regolazione o la messa in punto del contiguo orologio meccanico, come era d'uso fare in un periodo in cui gli orologi avevano una scarsa precisione. L'autore della meridiana fu il ravennate Giovanni Zaffi Gardella.
La meridiana di Finale Emilia fu certamente smantellata interamente nei primi decenni del secolo 1900 (la fotografia, infatti, fu scattata durantei lavori di rifacimento dell'intero intonaco) e oggi la si può considerare definitivamente perduta.
Correva l'anno 1956, a Finale Emilia si svolsero le elezioni con il sistema proporzionale, in consiglio comunale oltre alla maggioranza Pci-Psi ci fu posto anche per democristiani e socialdemocratici. Terzo sindaco del comune di Finale Emilia, viene nominato il maestro Angelo Sola che rivestirà l'incarico fino al 1967. Tra le tante cose, una cui tutti i finalesi conoscono del nostro comune, in quanto indicato sulla segnaletica stradale all'ingresso del paese, è il gemellaggio con la cittadina francese di Grezieu La Varenne. Risale al 1966 e tutta la documentazione riguardante le tAppe del gemellaggio, si dovrebbero trovare (almeno lo spero), nella biblioteca, curata da Angelo Sola, che è stato promotore e sostenitore, spesso solitario, di questa iniziativa.

In quegli anni, io ero molto piccolo quindi non ho ricordi, ma successivamente ho avuto modo di conoscere il maestro Sola, specialmente per la parte itinerante delle organizzazioni dei suoi viaggi, oltre che per varie iniziative culturali a cui si è dedicato.

Con queste poche righe desidero dargli il mio ultimo affettuoso saluto.
R.I.P 18/01/1921 - 29/09/2012
di: GPonGP (del 03/03/2017 @ 15:16:46 in Finale Emilia, linkato 542 volte)
Scrivere un post quale resoconto di un consiglio comunale è sempre compito difficile, se sintetico si rischia di essere etichettati come promotore di disinformazione , se troppo corposo, si rischia di annoiare chi legge. Quindi lo "butto li", cosi come è, per chi lo vuole leggere....fino in fondo
01/03/2017 la seduta del consiglio comunale di Finale Emilia, non ha presentato particolari argomenti di cui darne rilievo, fatta eccezione per due proposte presentate dalla lista civica Elena Terzi, inerenti la richiesta di impegno, da parte della attuale giunta, di indire entro breve termine, la manifestazione di interesse relativa ai centri estivi, in modo tale che si possa dare la opportunità alla cittadinanza di organizzarsi per l' eventuale partecipazione dei ragazzi, oltre alla necessaria organizzazione di fattibilità. L'altra proposta, è stata inerente l'impegno di questa amministrazione, di variare il regolamento TOSAP a favore della COSAP per le associazioni del territorio, argomento, più volte oggetto di interrogazioni ancora avvolte nel silenzio di questa giunta, (come altre in attesa di risposte sul fare), già discusso a lungo in precedenti post precedenti, ( consiglio ottobre 2016)....insomma una valanga di no. Mozioni bocciate.

Anche il M5S ha presentato un ordine del giorno, ove si chiedeva a questa amministrazione, solidarietà ai comuni terremotati del centro Italia, insomma un impegno istituzionale concreto di questa amministrazione, che rAppresenta un comune che tanto ha ricevuto al tempo del nostro sisma e a cui si chiede analoga manifestazione verso chi ora vive lo stesso dramma. Apriti cielo, contrarietà a vincolare donazioni di assessori o consiglieri, ma disponibilità ad aprire un conto corrente pubblico dove chiunque possa operare il proprio contributo. Bho! Un piccolo gesto di questa amministrazione non sarebbe stato un "cattivo esempio", ma anche in merito a questa iniziativa c'è un precedente, ( consiglio ottobre 2016), quindi bocciato, anzi accolta la variazione.

E' evidente che in 3 ore di riunione, le discussioni sono state molteplici, dagli orti pubblici alle piste ciclabili, dal regolamento commissioni pari opportunità, alle eventuali informazioni su patti parasociali dei soci Sorgea (quindi anche il comune) a seguito conferimento reti gas. Tutte "cose in divenire".

02/03/2017 ni questa seduta, molti gli argomenti "tecnici", dalla convenzione tipo per l'attuazione degli interventi di cui alle ordinanze commissariali per la ricostruzione e domande dei contributi, alla definizione dei criteri di controllo sulle pratiche edilizie. Dalla semplice presentazione del bilancio alla mozione di opposizione alla autostrada cispadania (presentata da M5S e sinistra civica), mozione già precedentemente presentata che ha però permesso di avere una chiara definizione del pensiero di questa amministrazione, anche se non so quanto possa servire ai fini pratici.

Interessante è stata una discussione "dietro le quinte", meglio dire fuori sala, del vicesindaco Lorenzo Biagi, dove seppur discutendo dei "massimi sistemi", ossia in generale dell'operato della attuale maggioranza, ai tempi di quando era opposizione, con un "mea culpa" ammette azioni cui mi è parso non "sentirsi felice" di averle operate. C'è speranza...e noi nel frattempo speriamo. Insomma....quando si sveste della casacca di partito ci si può "parlare", ma forse c'è ancora "troppo freddo" ed il nostro Gafas, al momento si tiene ben stretto l' abrigo, (il giubotto). Come sempre mi piace citare, Winston Churchill che recitava, non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.
di: GPonGP (del 18/04/2017 @ 15:15:08 in Habana, linkato 460 volte)
Sono in tanti che mi chiedono informazioni per come organizzare una minivacanza nella caraibica Cuba, possibilmente con pochi spiccioli... ma questo è impossibile! Ai più sembrerà strano, ma una vacanza a Cuba costa molto più di una vacanza in altri lidi... Cuba è Cuba....difficile trovare un viaggio tour a pochi spiccioli..!
br> Ma allora quanto costa un viaggio a Cuba? Bhe...difficile dirlo, un viaggio di per se costa il prezzo del biglitto aereo, ma poi la differenza la fa "il come si intende passare la vacanza" sull'isola.! Ma allora..chi è questa decantata Cuba?

Cuba sta nel Golfo dei Caraibi. Una lingua di terra grande un terzo dell'Italia, da cui dista 9000 chilometri. Lunga 1.200 km per 100 di media, ha 3.500 km di coste. Della foresta pluviale che fino a qualche decennio fa occupava tutto l'interno pianeggiante, è rimasto ben poco per fare spazio ai campi coltivati, vera dispensa del popolo cubano dopo l'embargo americano. Ci va sia il turista vacanziero, che quello colto e curioso, per vedere le tipiche case settecentesche, i conventi e le chiese, con architettura del barocco cubano, i palazzi e le ville della borghesia criolla (creola).

A Cuba non mancano certo i luoghi da visitare e molti di questi sono patrimonio dell'umanità sotto l'egida dell'Unesco. Ma l'isola è famosa prima di tutto per le bianche spiagge coi palmizi e le acque coralline. Specie sulla costa che si affaccia verso Miami, dove c'è L'Avana (San Cristobal de La Habana), capitale dal 1899, rinomata principalmente per la sua intensa vita mondana. Ricca di storia e d'arte, è la città dei Caraibi con il maggiore patrimonio di architettura coloniale spagnola in America. Il nucleo storico del XVI secolo si trova alle spalle del porto, vi sono imponenti fortezze ed edifici barocchi del XVII e XVIII secolo. Poco distante c'è Varadero, popolare località turistica famosa per la Playa Azul, tra le spiagge più ampie e dei Caraibi. Un posto per passare una giornata di mare sulle sabbie bianco argento, prima di rimettersi in viaggio per raggiungere Baracoa, la più antica città cubana, con un percorso di 250 chilometri tra insenature da sogno e tre parchi nazionali per giungere all'ultima tAppa d'obbligo, la provincia occidentale di Pinar del Rio con la valle di Vinales, dove si producono i famosi sigari cubani.

Ho eleborato questo mini tour, quale percorso dove ritrovare il piacere delle spiagge cristalline senza trascurare la natura e l'autenticità paesaggistica del luogo, ovviamente senza trascurare la capitale dell'isola. Condensando in 9 giorni relax e piacere della scoperta, cercando di rendere una vacanza, il cui prezzo sia contenuto entro i 1500 euro a persona, considerando almeno una coppia per ripartire le principali spese di alloggio e trasporto.

1° giorno arrivo in Habana + pernottamento + 1 gg in città cosa vedere:
Sistemazione con formula "roulette" in "casa particular" in Habana. Possibilità di notte al Vedado, sulla vetta dell'edificio Focsa. Siediti al bar La Torre, dell'ultimo piano, ordina un mojito e attendi laa notte, osserva il buio nel mare, il panorama che si colora di mille sfumature della città.

2° giorno in Habana colazione in casa, poi un giorno in Avana Vecchia: Piazza della Cattedrale, Plaza de Armas, Plaza Vieja, Capitolio e calle Obispo, Fabrica di Tabaccco Partagas, Museo della Rivoluzione. guarda habana tour
cena libera, notte a scelta tra le tante opzioni offerte dalla città, rientro individuale alla casa.

3° giorno Pinar del Rio e Vinales con pernottamento, cosa vedere:
questa località non può mancare in nessun itinerario poichè è un luogo magico. Grota cueva del indio, i mogotes e le piantagioni di Tabacco, fare una escursione a Cavallo per tutta la valle che e´una cosa bellissima e molto rilassante. Una delle perle della provincia di Pinar del Rio è Las Terrazas (a circa 50 km dal capoluogo e a 60 km dall'Avana), un villaggio rurale eco sostenibile (con diversi laboratori di legno, ceramica ed atelier), edificato nel 1968 nell'ambito di un ambizioso progetto di riforestazione. Las Terrazas, è un "paradiso verde da 5.000 ettari" divenuto parte della Riserva della Biosfera tutelata dall'UNESCO. E' la meta perfetta per gli amanti delle escursioni (offre la possibilità di svolgere un avventuroso canopy tour) e del birdwatching.

4° giorno Vicino Vinales ci sono due isole , Cayo Levisa e Cayo Jutias , la prima turistica e la seconda vergine , potete andare in una di queste due isole un giorno e fare il bagno in acque bellissime.
Benchè Cayo Levisa è raggiungibile solo in traghetto, la piccola isola è nota ai subacquei per i suoi punti d'immersione, dove si trovano numerose formazioni coralline e pesci colorati. Mentre per raggiungere Cayo Jutias non è necessario prendere un traghetto, è collegato alla terra ferma da un sottile terrapieno su cui c'è la striscia d'asfalto che si fa strada nella vegetazione fino a gettarsi in mare, in piccoli ponti all'Apparenza quasi inesistenti. Lungo e stretto, nella sua estensione di spiaggia bianca corallina, lambisce dolcemente un mare che digrada dolcemente senza consistenti maree con toni di blu e turchese. Nel tardo pomeriggio, rientro in Habana, cena in paladar sul percorso, pernottamento in casa particular.

5° giorno Habana, colazione in casa, giornata "free" + pernottamento, cosa vedere:
opzione 1
dal Malecón, la bellezza del lungomare fino ad esplorare la vita notturna che si anima in quella zona. Una gioia immensa ti scalderà il cuore, una vista panoramica ti sazierà lo sguardo, tu sentirai una vibrazione positiva salirti dalla punta dei piedi e arrivare velocemente fino alla mente Esplorare la Habana Vieja. Quattro meravigliose piazze la contraddistinguono, una passeggiata piacevole ti condurrà alla scoperta di questo quartiere. Plaza de Armas, con il suo mercatino di libri usati e il gigantesco albero di ceiba, Plaza Vieja, che profuma di cambiamento e rinnovamento grazie ai suoi palazzi ristrutturati e ai negozi di marche famose, Plaza de San Francisco de Asís, vicina al porto e al museo del Ron, e Plaza de la Catedral, con la sua architettura barocca e la stupenda e imponente cattedrale. guarda habana tour
opzione 2
Le spiagge di Playas del Este si trovano alla periferia orientale di L'Avana e si estendono per circa sei chilometri da ovest verso est. Anche se le spiagge si trovano fuori città, sono molto facili da raggiungere, soprattutto in auto, basta seguire la Monumental in direzione est e svoltare nella via Blanca e dinanzi ai vostri occhi Apparirà il Golfo del Messico, dove affacciano tutte le spiagge. Esse anche se hanno ognuna un nome diverso sono caratterizzate tutte da sabbia bianca, mare cristallino e rade di palme che contribuiscono a creare un paesaggio tropicale fantastico. Queste spiagge sono il perfetto scenario per rilassarsi e gustare meravigliose grigliate di pesce o dell’ottimo pollo fritto da mangiare con i piedi in acqua.

6 ° giorno Peninnsula de Zapata, 1 giorno + pernottamento: cosa vedere:
Sulla costa meridionale di Cuba, nella sua parte occidentale, troviamo la penisola di Zapata. È stata chiamata "Zapata", cioè scarpa in spagnolo, per la sua forma. E' una zona di paludi e mangrovie, il paradiso dei coccodrilli e di uccelli di tutti i tipi. Parco Nazionale, è certamente una delle riserve naturali più grandi e più belle dell'isola. E'una delle zone paludose più estese dei caraibi. Si tratta di un paesaggio molto esteso, verde e privilegiato, con una flora e una fauna unica che danno la possibilità di vivere a contatto con la natura. Zapata è il rifugio del coccodrillo cubano, infatti a Guama (laguna del tesoro) esiste un allevamento di coccodrilli secondo per estensione al mondo. In questa laguna oltre ad ammirare la vegetazione lacustre, tramite un canale d'acqua è possibile arrivare a Villa Guamà, che si trova vicino al laghetto di forma circolare e per andare sulla laguna, occorre prendere una lancia o aggregarsi ai vari gruppi, che salpano dal porticciolo ogni mezzora circa. Un incredibile e fantastico villaggio turistico costruito su dieci isolette della Laguna del Tesoro, tra loro collegate da ponticelli di legno. La penisola è famosa anche perché nel 1961 è stata teatro dell'atterraggio durante la Guerra Fredda nella mitica "Baia dei Porci".
Nel tardo pomeriggio, partenza per la città di Matanzas, cena in paladar sul percorso, pernottamento in casa particular. Notte libera alla fantasia individuale.

7° giorno Varadero colazione in casa e partenza per Varadero, + pernottamento. Varadero è una parte di Cuba che non è Cuba, ma è come se fosse un prolungamento della vera isola attaccato lì per sbaglio. Dopo aver assaporato l'atmosfera tradizionale, Varadero è più una Costa Smeralda americana che in parte rovina l’autenticità della Perla dei Caraibi. Che il panorama cambia drasticamente da mutare così tanto e trasformarsi in una strada piena di resorts, ristoranti e nient'altro. Ma dopo tutto, a Varadero ci si va per un solo motivo, l'acqua cristallina. Certo è che la sabbia bianca abbagliante, la fresca brezza tropicale e il mare calmo e trasparente, sono i segni distintivi di Varadero. Se poi al relax volete aggiungere un po' di movimento non avete che da chiedere. Cena libera in ristorante e notte di fantasia individuale.


8° giorno ritorno colazione in casa e rientro in Habana, tempo libero per organizzarsi, o ultimi percorsi in città se l'orario di partenza per il ritorno italia lo permette, Musei e Città moderna, Piazza della rivoluzione, Vedado, Il Cimitero di Cristoforo Colombo. se tempo disponibile, visita alla casa di Hemingway, la zona residenziale di Miramar.
partenza per aeroporto rientro in Italia






di: GPonGP (del 19/01/2017 @ 15:05:36 in Finale Emilia, linkato 1699 volte)
Se avessimo voluto un sindaco che esercitasse poteri di pura ragioneria procedurale, metodo e regolamento, probabilmete avremmo eletto "Fantozzi" non Palazzi. Il "don Pala" sembrerebbe non essere paladino di valori e ideali, solitamente condivisi con altri, per affermarli al cospetto delle ingiustizie o delle difficoltà, ma pittosto mero esecutore di metodo burocratico. Mi riferisco alla vicenda del Bar al Quartiere Ovest, che vede la nostra amministrazione schierarsi ancora una volta dietro scelte imposte dall' "organo di revisione del bilancio 2015" e della relazione del "collegio dei Revisori" e a colpe della precedente amministrazione, (e ti pareva se non gli scAppava questa frase), che non ha provveduto all'accatastamento delle strutture esistenti sull'area.
E'certamente vero che questa amministrazione ha operato formalmente in modo corretto: con l'eleganza della legalità e trasparenza, ma è anche altrettanto vero che nel percorrere la tutela del patrimonio di beni comunali, quindi di tutta la cittadinanza, (ndr:mi permetto però di ricordare che anche la rete gas è, o era, della cittadinanza...ed è stata ceduta con una "scelta molto più semplice), certamente non ha perseguito nessun vero vantaggio pubblico, anzichè valorizzare lo spirito di iniziativa di chi prova, con fatica e impegno, a mantenere un'attività sul territorio, ha ottenuto solo la garanzia di assoluta trasparenza e imparzialità della procedura.

Già, come se governare significasse solo garantire la procedura di assegnazione, procedura tra l'altro che, una ad una, le associazioni si ritrovano a fatto compiuto, un bando di gara per riottenere la gestione di uno spazio o di una sede. Ma, inutile dirlo, abbiamo già precedentemente visto come questa amministrazione si pone nei confronti delle associazioni, quando si è trattato di decidere se Applicare la tassa TOSAP o una più equo contributo COSAP, sulla occupazione del suolo pubblico.

Credo, che a nome di molti cittadini, sia possibile invitare questa amministrazione a dimettersi, perchè di puri ragionieri e metodologisti, ne facciamo a meno, sperando che sia accolto questo invito, siamo lieti di offrirvi un piacevole aperitivo di ringraziamento, al bar del Circolo Quartiere Ovest.
di: GPonGP (del 31/03/2017 @ 14:53:32 in Finale Emilia, linkato 440 volte)
Ieri sera prima seduta del consiglio del comune di Finale E., già, in quanto si è consolidata la sistematica abitudine di svolgerlo in almeno due serate consecutive, spesso a causa, per usare parole del nostro sindaco Palazzi, don Pala, delle opposizioni che fanno "interrogazioni perditempo".

L'oggetto cardine in discussione, è stato il DUP, questo misterioso, che al di là dell'acronimo sta per Documento Unico di Programmazione, documento "rivoluzionario" che cambia il metodo di lavoro di ogni ufficio e ribalta il punto di vista da, cui in precedenza, si partiva per costruire il bilancio. Il DUP è lo strumento di programmazione strategica e operativa dell'ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione.

Questo documento, dovrebbe raccogliere e mettere insieme in modo coordinato tutte le politiche che l'Amministrazione Comunale decide di portare avanti, un documento di forte impatto che comunica in modo efficace il lavoro dell'Amministrazione.

Questo ciò che dovrebbe essere, che, senza entrare nel merito della struttura di cui si compone, dovrebbe rAppresentare l'equivalente di un "business plan" di una azienda, quindi il "vangelo" del sindaco e degli assessori. Il DUP, non dovrebbe essere un mero adempimento, non deve essere necessariamente un "plico" di centinaia di pagine, quale risultato di "copia ed incolla", (come se assemblare pezzi di sinfonie garantisse un concerto), ma un semplice e chiaro strumento, di facile leggibilià che dice: cosa voglio fare, come lo faccio e con che risorse

Detto questo, nella discussione del consiglio, tenuta su questo oggetto, tutti gli emendamenti presentati, volti ad un miglioramento e propedeutici alla attuale giunta di mostrarsi capace di ascolto, sono stati bocciati, per il piacere di farlo e nessuna voglia di ascoltare, e, con atteggiamenti a dir poco grotteschi, fino alla "illuminante" dichiarazione della consigliera Agnese che rispolvera il solito motto del "chi c'è lo ha più duro" e vince, decide e gli altri tacciono. Ora, senza entrare nel merito del come la consigliera opera le proprie scelte, mi viene da pensare che l'immaturità politica, di chi pensava che, con una dura bacchetta magica, potesse governare un territorio, sia agli arrivata alla insostenibilità.

Questa sera si vota il bilancio, sicuramente con il sistema del "muro contro muro"..."perchè ce lo abbiamo duro", con le inevitabili conseguenze che si ripercuoteranno sul nostro territorio nel breve medio periodo.

Partecipare in qualità di pubblico a questi consigli comunali, per uno come me, significa dotarsi di tanta pazienza nel perseguire l'obiettivo di ascoltare, ma ogni tanto offre la possibilità di qualche "dietro le quinte", scambiando quattro chiacchiere con qualche assessore o consigliere. Per una seconda volta è capitato di farlo con il vicesindaco Biagi, il gafas, dove ho potuto cogliere la sua capacità personale di ascoltare e vedere un territorio per quello che è non per quello che si vuole far Apparire. Siccome penso che non sia persona dalle mille "maschere" da indossare, nella sintesi di alcuni titoli, cui ognuno meriterebbe una specifica trattazione, credo abbia chiaro che in "gioco" c'è il futuro di questo territorio, non le ideologie politiche, insomma in sintesi, utilizzando parole che sono più di un vocabolario "leghista" che mio, gli ho chiesto di "tirare fuori le palle" e fare qualcosa, con il solo scopo di infondere motivazione costruttiva al "fare qualcosa", anche se non necessariamente in linea con la propria rAppresentanza politica.
di: GPonGP (del 27/06/2016 @ 14:22:30 in Finale Emilia, linkato 217 volte)
Sul sito ufficiale del comune di Finale Emilia, nelle news in "primo piano", si segge a data di domenica 26 giugno, al titolo "Precisazione del sindaco Sandro Palazzi": "In relazione ai titoli di prima pagina Apparsi sulla stampa di domenica 26 giugno con cui si far riferimento a provvedimenti di sequestro di beni a carico del "sindaco" di Finale Emilia, Sandro Palazzi, sindaco eletto alla tornata elettorale del 19 giugno 2016, precisa che - come invece indicato soltanto nel testo dell'articolo, nelle pagine interne - i provvedimenti a cui si fa riferimento non riguardano la sua persona, bensì il sindaco del Comune di Finale Emilia che lo ha preceduto nella carica". Ammesso e non concesso, che è lecito fare precisazioni, ritengo che la necessità di questa precisazione, sia solo il tentativo di non far passare ai cittadini, un altro messaggio, dei tanti che lo hanno preceduto nella stampa, e, che riguardavano proprio il neo sindaco, (mi riferisco alla presentazione dello "staff", alle deleghe, alla inconciliabilità di una presenza, ecc...), quindi meglio precisare: "quel sindaco non sono io!" Caro neo sindaco, ma ti pare che i cittadini finalesi non sAppiano leggere? Beh!, se uesto è il primo utilizzo della delega ai servizi informativi, spero si possa migliorare.
di: GPonGP (del 22/11/2016 @ 14:18:57 in Finale Emilia, linkato 242 volte)
Nella mia notte insonne, per il dolore delle mie 3 costole fratturate, avevo scritto un post sull'iniziativa che si è tenuta a Finale Emilia, presso il bar Fly, (cui è dovuto un ringraziamento per la disponibilità). La serata, organizzata da Stefano Lugli, (che nel contesto finalese è consigliere della lista sinistra civica) e moderata da Francesco Dondi (giornalista presso Gazzetta di Modena), ha come tema le mafie in Emilia Romagna, presentazione del libro Tra la via Aemilia e il West e del sito mafiesottocasa tramite intervento diretto dell'autore Gaetano Alessi, (per sua definizione giornalista di frontiera: eretico, senza certezze, alla ricerca di risposte) e la partecipazione di Enrico Bini, (sindaco un pò controcorrente di Castelnovo Monti RE),che presenzia alle udienze del processo Aemilia con la fascia tricolore. Presente tra il pubblico, anche Laura Caputo, presidente della rete comuni mafia free.

Mentre la serata si volge a conclusione, tra le domande dei partecipanti, se non vado errando da parte di rAppresentanti di osservatorio civico ORA TOCCA A NOI, che chiedono a Enrico Bini di sostenere il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, (link omesso perchè sono bannato dalla sua pagina), e di contattarlo per offrirgli la sua vicinanza e l'Appoggio della rete comuni mafia free, così inducendo l'ira del presidente del consiglio comunale, Maurizio Boetti, che lo porta ad esternare, con uno stile tutto suo, affermazioni del tipo: 'questa è una strumentalizzazione', 'il sindaco non ha bisogno di nessuno', 'gli strumenti per la legalità esistono non serve un decalogo della rete'. A modo suo e con il suo stile, probabilmente intendeva dire altro rispetto al messaggio che invece ha fatto passare.

Riconducendomi all'inizio di questo articolo, 'avevo scritto un post', in quanto tutto ciò che ho che ne resta è quello Appena scritto, tutti i link permettono Approfondimento, quindi proseguo ciò che ho interrotto, ossia la presentazione delle proprietà del platano, cui ne consiglio l'uso ai rAppresentanti di questa nostra giunta di amministrazione. Non me ne vogliano Stefano Lugli e Stefano Dondi, di cui Apprezzo l'organizzazione di questi eventi in questa nostra 'vuota' Finale Emilia, (e per un momento di sollievo dovuto alla momentanea assenza di propaganda al referendum).

Il platano è un un frutto tropicale, che, assieme ad una quarantina di altre specie fa parte della famiglia delle banane, basti pensare che banana in spagnolo si dice proprio platano. Il platano è decisamente più grande della banana, ha una buccia verde e fibrosa ed ha un sapore molto meno dolce allo stadio acerbo. Il platano acerbo si conserva in un sacchetto di carta, in luogo fresco, per due settimane e lo si può congelare.

Utilizzo del Platano Certamente tra gli innumerevoli usi del Platano, il più frequente è quello culinario. Si consuma cotto, è un alimento base delle popolazioni tropicali, considerato come la nostra "pasta" e il nostro "pane". È commestibile in ogni fase di maturazione, dal verde, al giallo, al nero. Si tratta di un alimento molto ricco di amido, quindi sconsigliato ai diabetici. Non si possono mangiare crudi quando la buccia è verde o gialla, mentre una volta raggiunta la massima maturazione, ovvero quando la buccia è nera, sono commestibili anche senza bisogno di cottura. Il platano può esser consumato arrostito, fritto, bollito e al forno. Ci si possono preparare zuppe e purè, va considerato alla stregua delle patate se è acerbo. Se invece il platano è maturo, quindi la buccia è gialla o nera, è molto zuccherino e va utilizzato per le preparazioni dolci (macedonie e dessert).

Proprietà del Platano . aiuta a tenere sotto controllo la pressione;
. è alleato del cuore e del sistema circolatorio;
. contrasta le infiammazioni gastriche e intestinali;
. favorisce la rigenerazione dell'epidermide la idrata e la rimineralizza;
. agevola cicatrizzazione stimolando la produzione di collagene;
. protegge i muscoli;
. reintegra i sali minerali;
. aiuta la regolarità intestinale;
. protegge la salute della vista;
. aiuta il corretto funzionamento delle difese immunitarie;
. stimola il metabolismo;
. protegge le ossa dal deterioramento causato dall’invecchiamento;
. protegge il feto dalle malformazioni;
. alleato delle funzionalità renali;
. riduce l’ansia e la fame nervosa;
. proprietà antiossidanti, contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi;
. ottimo rimedio contro la diarrea;
. contrasta la fatica ed i crampi.
di: GPonGP (del 08/02/2017 @ 14:17:50 in Finale Emilia, linkato 1299 volte)
Il consiglio comunale di martedì 7 febbraio, inizia al solito con la regolarità numerica delle presenze, offerta dalle opposizioni, in quanto la maggioranza...era assente. La parola al Sindaco, per le comunicazioni di rilievo che principalmente vertono sulla posizione assunta da questa giunta, nei confronti della riunione informativa di perlustrazione avvenuta dal Prefetto la mattina precedente, sul tema accoglienza richiedenti asilo, nei Comuni del cratere sisma 2012, fino ad ora esonerati, di cui tanta notizia è stata data dalla stampa. Tema indubbiamente "delicato" e con forte componente individuale, di ragione o popolismo, comunque sia, chiunque può esprimere propria opinione o assumere propria posizione in merito, ma non esponenti di una amministrazione che dovrebbero essere più attenti alle conseguenze del loro operato, di quando vestono gli abiti di amministratori e non la "casacca verde". Detto ciò, il risultato ottenuto è stato semplicemente quello di guadagnarsi la "stima collaborativa" del Prefetto e degli altri 9 sindaci del cratere sisma, che non mancheranno di rendere loro condizioni alla proposta di accoglienza, condizioni che saranno a noi imposte in quanto non partecipativi.

Durante il dibattito di altro punto all'ordine del giorno, quello relativo alla ricognizione ai fini dell'acquisizione a patrimonio comunale delle strutture del "quartiere Ovest", apriti cielo.....! Penso che la situazione sia nota a tutti di come questa amministrazione si è mossa, un elefante in nome della legalità, con bandi improponibili che tutto, tranne un risultato, hanno portato alla collettività. E' in questo contesto che l'assessore Borgatti regala un populista "vaffanculo" al consigliere Stefano Lugli. Sì, un "vaffanculo" populista, perchè oltre ad offendere, richiede anche le scuse all'offeso. Un "vaffanculo" di quelli di come si dicono al bar...ma sempre un "vaffanculo", e..., non detto al bar. Questa sarà anche la "nuova visione", ma in tutta sincerità ho qualche difficoltà nel riconoscermi, e, come me, probabilmente anche il Presidente del Consiglio, Maurizio Boetti, che non è intervenuto, se non con una sospensione di qualche minuto, solo a seguito della conclusione della"oratoria" dell'assessore offendente.

Nel proseguo della seduta, al punto inerente la sottoscrizione del Comune di Finale Emilia, al "patto dei sindaci per il clima e l'energia", nulla di particolarmente significativo, in questa fase si tratta solo di sottoscrivere degli intenti, la vera difficoltà sarà nel rendere operativo un reale piano ambientale, vedremo cosa ne emergerà.

Segue la presentazione del DUP, Documento Unico di Programmazione e si assiste, direi finalmente, al duetto di scontro tra il Don Pala e l'onorevole Salino, in merito a documenti ricevuti che però presentano differenti numeri di pagine. Alla richiesta di spiegazioni, del consigliere Salino, il sindaco perde un "pochetto le staffe", criticando che deve essere valutato il contenuto e non il numero di pagine, le quali potrebbero essere cambiate a seguito di una diversa formattazione del documento. Già, considerando che il documento contiene il programma elettorale di questa giunta ed una innumerevole quantità di frasi inneggianti la Lega ed ad un un governo non democraticamente eletto....è evidente che trattasi di "sodomie in corpo 11", (rif. romanzo Aldo Busi 1988), avranno cambiato il corpo del testo e di conseguenza si sono rimodulate le pagine, oppure,...con qualche tipica azione di gestione dei documenti di questa giunta, che "vanno e vengono", (rif canzone Fabrizio De Andrè 1990)....qualcosa sarà cambiato....ma chi lo sa! Un poco come le domande..tutte senza risposte!

Verso l'ora di "cenerentola" si decide di avanzare il succesivo ordine del giorno, ossia il regolamento per assegnazione di edilizia residenziale pubblica (ERP). Questo regolamento in realtà è frutto del lavoro della precedente amministrazione, questa nuova giunta fondamentalmente si è limitata all'introduzione di criteri bonus-malus, per concorrere alla graduatoria di assegnazione, bonus, intendendo i criteri che aggiungono punteggio, malus i criteri che tolgono punteggio. In questo, fondamentalmente la discussione, e nello specifico su due punti principali: una maggiorazione di punti se il richiedente è residente territoriale da almeno 10 anni, una decurtazione di punti se il richiedente possiede proprietà estere. Nella sua struttura, in termini di principi, non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che probabilmente non è stato pensato per una "equità sociale", quanto piuttosto per mettere in essere delle barriere in ingresso, del tipo "abbiamo già dato troppo allo straniero" adesso e per prima veniamo noi!. Ma nella sua Applicazione, questi bonus malus, in realtà sono peggiorativi per tutti i casi, sia per il cittadino che per lo straniero. Facciamo un esempio, se un Finalese, per metovi di mobilità è stato costretto a trasferirsi a Modena per lavoro, poi, causa di una ulteriore difficolà lavorativa, decide di tornare a Finale e chiede di poter fruire di un alloggio, bhè....non ha più il bonus della residenza dei 10 anni quindi perde il bonus, ma l'esigenza dettata dalla difficoltà permane. Gli esempi potrebbero essere tanti ed analogamente per il criterio della penalizzazione se ha proprietà estere. Immaginiamo un richiedente, che ha una villa a "Beverly Hills", ammesso e non concesso che probabilmente questo soggetto non sarà mai un richiedente di alloggio pubblico, come si verifica la proprietà estera. A detta del consigliere Garutti (lista civica Sandro Palazzi), il quale questo regolamento lo farebbe "più duro", questi strumenti di verifica devono esistere. Ingenuo e indubbiamente "casalingo", nel senso di visione conosciuta del mondo, prova ad immaginarti l'africano che richiede alloggio e che l'ufficio servizi sociali deve verificare se ha alloggi esteri, che so in "Burundi"...ecco dimmi come farà! Quindi il tutto si risolverà con una "autocertificazione". E per un altra volta abbiamo guardato i "buchi nel formaggio". Qualche emendamento presentato dalle opposizione tenta di equilibrare questo sistema bonus-malus...al momento non mi è dato sapere cosa è stato accolto.
Insomma, ecco altre occasioni perse di essere professionali nel voler fare qualcosa per questa citta di Finale.
di: GPonGP (del 10/08/2016 @ 14:02:53 in Habana, linkato 292 volte)
C'è tanto 'rumore' sul tema 'acquistare casa a Cuba', da parte dei tanti amanti dell'Isla Grande del Caribe. Alcuni mi hanno scritto chiedendomi consigli, altri amici si sono trasferiti, altri vedono solo una opportunità ma dai grandi rischi. Ripercorrendo la breve storia, ricordo che, fino al 2011 comprare e vendere case a Cuba era vietato per legge, gli stessi cubani che volevano comunque farlo, ricorrevano spesso a mezzi illegali e scorciatoie, quali per esempio con matrimoni che prevedevano case in dote e che si concludevano poi in divorzi. Le case Appartenevano allo stato, che le aveva assegnate alle famiglie dopo la rivoluzione del 1959, ma nel tempo, abitazioni pensate per una famiglia sono state suddivise in spazi sempre più piccoli e la mancanza di denaro non non ha permesso alle persone di curare le loro case, che nel tempo si sono degradate sempre di più. Parliamo dei 'solar', edifici che, a seguito di frazionamenti in mini Appartamenti, riescono a ospitare decine di famiglie. Edifici un tempo sfarzosi, caduti in malora dopo gli anni 50, senza vetri né infissi, le finestre vuote da cui vedi solai crollati, preziosi pavimenti in ceramica inizio di 900, scale precarie, contatori elettrici scoperchiati, le abitazioni in fila dietro grate di ferro. Qui, in pochi metri quadri vive un'intera famiglia. Sebbene la situazione stia cambiando, il modello abitativo Solar, micromondi dove tutto è condiviso e non esiste privacy, resta un punto fermo nella società cubana, attestandone tutta la difficoltà nell'affrancarsi dal passato per costruire un futuro differente. Circa un anno fa, a Milano, alla Galleria Bianconi, è stao presentato il lavoro fotografico di Carolina Sandretto. Durante una sua permanenza di alcuni mesi a Cuba, l'autrice ha indagato la realtà abitativa dei Solar, raccogliendo attimi di vita quotidiana, scorci di interni, momenti di intimità.

Ripropongo il link al sito di Carolina Sandretto (fotografa italiana residente a New York) dove è possibile visionare alcune foto della personale intitolata Vivir con..., dove l'artista indaga, attraverso il ritratto, la società cubana e le sue trasformazioni, mostrando magnifiche foto che ritraggo le persone nelle loro case, nel loro ambiente normale...dei Solar naturalmente.
di: GPonGP (del 17/06/2017 @ 14:00:29 in Habana, linkato 200 volte)
E' risaputo che una parte di me è legata a quel mondo caraibico, non tanto per le sue politiche, ma per l'amore che si prova quando incontri un luogo "incantato", sospeso nel tempo e fuori da ogni logica con cui siamo abituati a convivere nel nostro sistema.

E' di ieri la notizia che Donald Trump annulla "con effetto immediato" l'accordo, siglato poco più di un anno fa dal viaggio di Obama a Cuba. Il tycoon ha infatti deciso di rimettere tutto sul tavolo, firmando una nuova direttiva. Secondo Trump l'accordo precedente è stato stretto con "un governo che diffonde la violenza e l'instabilità" e che si è limitato ad "arricchire il regime castrista". Le aperture sul commercio e sul turismo "non hanno portato vantaggi ai cubani e neanche migliorato la situazione dei diritti umani". Per questo The Donald si è detto convinto di voler "Applicare con maggior convinzione l'embargo e il divieto sul turismo".

Così, Cuba, probabilmente ricadrà nel già vissuto "periodo especial" degli anni 90, quando a seguito del collasso, in seguito alla crisi dell'Unione Sovietica e dei paesi dell'Est europeo, l'embargo statunitense si fece maggiormente sentire, generando una crisi che ha lasciato un segno indelebile in tutti i cubani.

leggi anche:
Cuba unica scommessa possibile

e per una breve vacanza:
info mini tour Cuba
di: GPonGP (del 05/12/2016 @ 13:45:45 in Habana, linkato 265 volte)
La rumba cubana è stata dichiarata dall'Unesco 'Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità'. La decisione è stata assunta dal Comitato intergovernativo nel corso della riunione tenuta ad Addis Abeba. La motivazione è che la rumba cubana è 'una manifestazione di autostima e resistenza' che contribuisce alla formazione della identità nazionale. La delegazione cubana ha dedicato il riconoscimento alla memoria del lider maximo Fidel Castro (scomparso il25/11/2016).

Cosa è la rumba cubana? La rumba cubana oltre che ad essere un ballo o un canto, deve essere intesa come un tipo di 'FESTA', infatti quando i cubani dicono 'vamos a hacer una Rumba' la vivono come festa vera e propria. Nella Rumba Cubana si integrano molti elementi che derivano dal contributo della popolazione africana e dalla loro cultura, ma non assumono più la caratteristica della musica rituale come nella Santeria, bensì danno vita ad una musica profana a livello urbano. Oltre all'influenza africana si percepisce molto l'impronta spagnola con i loro tipici strumenti e canti. Il nome stesso Rumba, infatti, in Spagna rAppresenta un altro tipo di musica e ballo. La rumba cubana. è l'espressione della vita quotidiana, dal contenuto del canto al ballo. Quasi ogni Rumba ha inizio con una parte cantata di carattere espositivo e propositivo, seguita dagli strumenti, dal coro e infine dal ballo, il quale suscita l'espressione 'quando SI ROMPE LA RUMBA' e in questo momento si ha l'uscita dal cerchio dei partecipanti: una coppia formata da uomo e donna, oppure, nel momento della Columbia si esibisce un solo partecipante alla volta. Ci sono infatti vari tipi di stili di Rumba Cubana, alcune ritenute molto antiche conosciute come Rumbe del tiempo Espana, poi abbiamo lo Yambù, il Guaguancò, la Columbia, e la Jiribilla.
di: GPonGP (del 07/10/2016 @ 13:33:53 in Finale Emilia, linkato 767 volte)
flash dal consiglio comunale, Finale Emilia 06/10/2016 ..e piccolo sondaggio.

Parto dalla fine, così nessuno sarà annoiato dalla lettura di questo post, ma potrebbe essere interessato a mettere il suo click al sondaggio che si trova nella pagina relativa a quest'articolo, rivolto ad acquisire se la tendenza politica attuale è la stessa manifestata durante le elezioni amministrative. Lascio quindi alla casualità della rete, la partecipazione e la condivisione a questo piccolo sondaggio.

Atto di indirizzo in relazione alla richiesta di ampliamento della discarica. Premetto, per i non addetti alle terminologie, che gli atti di indirizzo sono quelli del sindaco e dei vari assessori, che rAppresentano la politica della giunta. Quindi un definitivo no all'ampliamento della discarica. Detta così, sembra cosa giusta, credo che ad ognuno di noi se posta la domanda in termini di 'vuoi partecipare ad inquinare', la risposta sia no. Pertanto la semplice dichiarazione dell'assessore all'ambiente Borgatti, (Lista Civica Sandro Palazzi), che questa scelta di indirizzo riflette il programma, è solo una mezza verità, ciè vera ma contiene una omissione: 'si dovranno pagare i costi di bonifica'. Quindi, un sicuro ed ulteriore aumento della tassa rifiuti. Proprio questo aspetto, ha portato ad evoluzioni convergenti, il consigliere Tralli (cambiare si può) con il consigliere Ratti (PD). In generale, un'altra dimostrazione della poca attitudine al compromesso da parte di questa giunta, che avrebbe potuto ricercare 'la via di mezzo' tra la chiusura della discarica ed il percorso condiviso per raggiungere questo fine. L'argomento tassa rifiuti è molto sentito dai finalesi, sia perchè non è facile accettare questo attuale aumento, dovuto a debiti di chi non paga e quindi ripartito tra tutti i pagatori, sia perchè non esiste un incentivo ai virtuosi, ossia una quota legata alla tariffa puntuale del conferito, il tutto aggravato da un aumento che non sarà possibile richiedere anche ai comuni adiacenti, che sicuramente hanno fruito della discarica, in quanto non vi è tracciabilità di chi ha conferito, nè cosa nè quanto. La discarica è di Finale ed i finalesi pagheranno. Un piccolo sacrificio, un equo prezzo, a detta della giunta.

TOSAP vs COSAP, richiesta di variazione del regolamento TOSAP, ordine del giorno presentato dal consiliere Pierpaolo Salino, (lista civica Elena Terzi), non è un semplice anagramma o sciogli lingua, la TOSAP (tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni Appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. COSAP (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), non è una differenza da poco, si può affermare che è facoltà del comune se istituire o meno il canone, in quanto la legge non pone alcun obbligo circa la istituzione dello stesso, ma lascia alla discrezionalità dei Comuni ogni decisione in proposito. Cioè i comuni possono, escludere l'Applicazione della tassa TOSAP, nel proprio territorio, e prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea, sia assoggettata al pagamento di un canone in base a tariffa, che può prevedere agevolazioni. Fino qui...puro linguaggio 'burocratichese', ma allora la differenza dov'è? Consiste nel fatto che l'amministrazione può definire le regole di Applicazione di una tariffa ed i particolari casi di agevolazione, quindi trattare in diverso modo, il canone dovuto da associazioni che animano il territorio, da altri casi di utilizzo delle aree pubbliche. Ovviamente ...nulla di fatto.

La vera animazione della serata, avviene a seguito delle discussioni tecnicistiche della variazioni di bilancio, dove il consigliere Pierpaolo, propone, con una 'provocazione', che se mi è concessa la sintesi, può essere espressa in questi termini: 'chiedete sacrifici ai cittadini, tagliate servizi perchè non ci sono risorse....potreste dare voi per primi un segnale di questi sacrifici richiesti, tagliandovi una fettina dal vostro compenso'. E vai...il clima si accende, portando la riunione di consiglio a quanto raccontato dal film 'Don Camillo e l'onorevole Peppone', (anche se in questo caso i ruoli sono invertiti). Al nostro 'Don Pala' si incendiano gli occhi e la gola, ed inizia a rigurgitare verso 'l'onorevole Sal', parole espresse con toni infastiditi. Penso che sia ovvio a tutti, che la proposta di dare un esempio tagliando, diciamo una media di 100 euro, i compensi di sindaco ed assessori (ricordo che 'don Pala' percepisce circa 2900 euro/mese), non avrebbe sanato le difficoltà di bilancio nè risolto i problemi di cassa, ma prendersela a titolo personale, addirttura affermando che questi tagli ai servizi non hanno portato lamentele alla attenzione del 'don Pala' e che ritiene questa proposta del 'onorevole Sal' una propria inopportuna guerra politica. L'occasione del silenzio, gli la fornisce il presidente, negando parola al 'don Pala' alla replica. Insomma, la provocazione era evidente e si poteva rendere 'autogoal' al 'onorevole Sal', semplicemente dicendo che hanno ascoltato e valuteranno. Ma si sà, la dote all'ascolto non sempre è capacità di chi pensa di avere sempre la scelta giusta del fare, dove in realtà si continua solo l'elenco delle criticità ma non si attuano progetti rivolti a possibili soluzioni.
di: GPonGP (del 03/01/2018 @ 13:30:41 in Habana, linkato 398 volte)
Ma quanto costa organizzare in autonomia un viaggio a Cuba?

Abbondano gli aggettivi con cui si descrive l'Isla Grande, la più grande isola dell' arcipelago delle Antille, Cuba, solare, sorridente, rivoluzionaria di un tempo imbrigliato nel passato, musicale, paradisiaca,....

Cuba è un sogno per molti che desiderano andare nel mar dei Caraibi, ma quanto costa un viaggio fai da te in Cuba in solitaria?

Con il termine di viaggio in solitaria, intendo quella formula di viaggio non a pacchetto, ma organizzato individualmente o con amici, dove si desidera viaggiare indipendenti, seguendo solo la curiosità ed i propri interessi. Muoversi, organizzare itinerari e mete seguendo il ritmo personale, sintonizzarsi su un tempo lento, aperto e flessibile, immergervi nella cultura del paese che state attraversando. Liberi di fermarvi, ripartire, oziare, cambiare meta e sperimentare in pieno un profondo senso di libertà.

E' luogo comune che Cuba sia una meta del "turismo sessuale", bhè, forse lo è anche stata, ma senza entrare nel merito di questo argomento, dico solo che pensare di andare a Cuba per questo fine...meglio "svoltiate l'angolo" senza intraprendere un volo transoceanico.

Tornando a stimare qualche costo, Cuba non è la meta più economica, 15 gg in Cuba, in solitaria, possono costare da 130 € a 200€ al giorno, ma anche più, secondo il proprio modo di fare vacanza e di esaudire i propri desideri ricreativi.

Vediamo un prospetto tipico dei costi, così tanto per avere un'idea.

Volo: ho preso a riferimento il sito KLM, dove in questo periodo si può trovare un biglietto di andata e ritorno per la Havana a 600 € (normalmente il volo si acquista con 750 € in economica).

Assicurazione: quella medica è obbligatoria, il costo ovviamente dipende dal massimale, ma diciamo che in media 30 € per 15 giorni per un massimale assicurato di 35.000 €

Visto: il visto di ingresso obbligatorio, conosciuto anche come visto Turistico, costa 25 €

Trasporto: sicuramente è uno dei costi che incidono di più, anche se tutto dipende da che uso si intende fare e per quali necessità, comunque sia, per le opzioni continuative di mobilità, per un mezzo di trasporto si può optare per l'auto a noleggio o per auto con "chofer", ossia un privato (particular) che offre servizi di trasporto disponibile durante il soggiorno. In media 50-60 euro al giorno.

Alloggio: suggerisco le "case particular" ossia le abitazioni private rese Appositamente per questo fine, che affittano stanze con bagno. Ce ne sono di tutti i tipi e prezzi, in media 30 € per notte, spesso con colazione inclusa.

Mangiare: esistono vari tipi di opzioni, dalle "paladar", (ristorantini gestiti da privati), ai grandi ristoranti, ma abbondano le piccole caffetterie e locali di vario genere, insomma ovunque si trova di che sfamarsi. Diciamo che con un "finger food" diurno e una cenetta serale, il prezzo medio è di 25 €.

Divertimento: dai musei, alle attrazioni, alle discoteche, alle spiagge ed tanti i locali per divertirsi, c’è solo l'imbarazzo della scelta, preventivate 50 € al giorno....per passarsela bene.

Oltre a questi costi stimati, deve essere messo in conto il tempo per organizzare il viaggio, ma forse questa è la parte più bella per chi ama questo tipo vacanza, anche se lo ammetto può procurare qualche "mal di testa", per chi è alla sua "prima volta" nell' andare a Cuba in questo modo.


Per maggiori informazioni o contatti:

Travel Coaching
di: GPonGP (del 05/05/2017 @ 13:28:16 in Finale Emilia, linkato 618 volte)
...un altro bavaglio a chi vuole dire qualcosa.

Succede che, sempre tra le sponde di quel fiume Panaro, che bagna la Bassa Modenese, la cultura e le iniziative che la arricchiscono con maggior definizione, sono in svendita....perlomeno questo Appare in quel di Finale Emilia' Certo, detto così sembra uno 'slogan' che, come tanti altri, ha il solo obiettivo di denigrare le scelte operate da chi è chiamato a decidere, in realtà, il mio pensiero va oltre, oltre le scelte scellerate di chi le compie, ed oltre le posizioni di chi le contrasta. Ma di che stiamo parlando? Succede che in questo territorio Finalese, da tanti anni, ma veramente tanti, un servizio alla cultura, da sempre pensato in ottica 'quasi visionaria' di chi allora governava, ed io riesco a ricondurre, per la mia conoscenza personale, ad Angelo Sola, (rif. & ndr: ex sindaco Angelo Sola 1956 - 1967). La sua grande passione fu la Biblioteca Comunale, alla quale dedicò, anche durante il suo mandato di sindaco, una particolare cura, soprattutto alla sezione locale, raccogliendo materiali, documenti e testi che riguardavano o che erano stati scritti da finalesi.

Certo,...tanta acqua è passata sotto il 'nostro ponte', (che tra l'altro avrebbe anche necessità di manutenzioni), ma per fortuna nella continuità di una 'evoluzione', quindi una crescita, di quanto 'offerto', cioè cultura e conoscenza, sempre più 'innovativa', come oggi la chiamiamo 'azione culturale e creativa', per la promozione di eventi, in quanto, una biblioteca non è un semplice 'storage' di pagine di libri, ma un 'attivo motore' del legame che unisce i processi creativi culturali con i progetti in cui prendono forma. Mi rendo conto che probabilmente sto percorrendo una logica di esposizione che assume complessità, per chi non è addentro al mestiere, quindi rimando a quanti interessati al volume di prossima edizione: creatività cultura industria (culture del progetto e innovazione di sistema in Emila Romagna, di Elena Vai e Flaviano Celaschi, edizioni Luca Sossella Editori).

Scusandomi di queste libere deviazioni di pensiero, torno al punto ...ma di cosa stiamo parlando?
Bhe, succede che dopo oltre 40 anni di evoluzione culturale, oserei dire dopo la riuscita creazione di un modello, di un gioiello di proiezione culturale, invidiato non solo in ambito del nostro limitato territorio, ci troviamo ad affrontare il problema del costo...ossia mercificare la cultura e ridurla ai minimi di una linea di costo, tra le logiche di un bilancio.

Ovvio che nel mondo della razionalizzazione, tutto va ricondotto ad un 'numero' che rAppresenta un elemento di bilancio, intendendo con bilancio, la rAppresentazione sintetica delle 'risorse in entrata' ed 'i costi in uscita'...e non è certo facile 'monetizzare' la cultura.

Però, il compito di una 'amministrazione', e, nello specifico quello di una 'giunta amministativa locale, non è di monetizzare semplivemente i 'costi' ma di valorizzare le scelte di investimento in ottica futura. Succede però, che in quel di Finale Emilia, questa distinzione tra 'investimento' e 'costo', altro non è che una mera e soggettiva Applicazione di una imposizione analitica, tra l'altro mal interpretata, che preferisce scegliere il costo rispetto l'investimento di ciò che è il futuro possibile da offrire. Succede poi, che in quel di Finale Emilia, qualcuno se ne rende conto e pensa: possibile che oltre i tagli ai servizi, all'aumento delle tassse, si debba anche tagliare il futuro alle future generazioni. Ecco, questo è il punto del contendere, non tanto politico, ma di reale 'lascito' alle future generazioni.

Ma, vi sembra possibile che, solo perchè 'tra le pieghe del bilancio', nella pianificazione di questa amministrazione, non c'è la capacità, nè la volontà, di ricercare 'fondi' per fronteggiare il 'problema cultura', dentro i termini di una situazione, che valorizza la nostra biblioteca come propositiva di oltre 50 iniziative all'anno e che 'enumera' più prestiti di quella di 'Mirandola' e il cui personale ha una formazione specifica, oltre che motivata del proprio lavoro.

A fine anno scade il contratto con la cooperativa che fornisce il personale, (ndr solo una persona è dipendente comunale), quindi a breve bisognerebbe pubblicare un altro bando, ma a tutt'oggi il comune non ha preventivato per il 2018 e 2019 la cifra necessaria, per mantenere un patrimonio, costruito nel tempo.

Come in tutte le cose che sono operate da questa amministrazione, succede che, non importa 'l'obiettivo, ma il contrastare 'l'olbiettivo', ...udite udite:
qualcuno si mobilita, con il fine di promuovere una petizione per la tutela della qualità dei servizi bibliotecari, e richiede la possibilità di raccogliere firme, anche tramite la 'occupazione di suolo pubblico', in aree del territorio finalese, ma... non è concessa autorizzazione, o meglio dire, concessa con restrizioni: fate pure raccolta firme di sensibilizzazione, fatela pure nei giorni del mercato, ma non dove esso attivamente si svolge, andate nell'altra piazza e... non fatela nell'area della biblioteca. Come dire....ovunque tranne dove puoi ottenere prioritari consensi alla petizione proposta.

Ora, senza entrare nel merito delle motivazione adotte da questa amministrazione, cui, oltre al caso in causa, c'è ne sarebbe da dire e scriverne una 'enciclopedia'...io mi domando, ma, lette le motivazioni ostantive, edotte dalla amministrazione...'spero pro tempore',....c'è forse da sperare che sAppiano o imparino leggere una richiesta
...prima di rispondere, o meglio far ad altri rispondere, con motivazioni, che non stanno nè in cielo nè in terra rispetto i regolamenti Applicabli?

Invito chiunque, cittadino Finalese o personalità giuridica, a rendere interesse alla petizione, offerta quale raccolta firme, come opposizione alla 'svendita' delle eccellenze conquistate in cultura ed evnti, inerente la qualità dei servizi, della nostra biblioteca.
di: GPonGP (del 16/08/2017 @ 13:06:25 in Habana, linkato 201 volte)
Un volto tra i mille che ogni giorno vivono questa impressionante città caraibica: uno sconosciuto senza altri bagagli che i suoi sogni, il marchio di fabbrica del signor Estèvez.

Nella sua piccola casa-azienda-bottega nel centro de l'Avabna vecchia, Orestes Estevez produce vino aromatizzato, ma non ha l'attrezzatura moderna per il processo di vinificazione. Si è adattato usando i condom sui colli dei bottiglioni per lasciare fermentare il vino, con tanta pazienza e professionalità, Orestes Estevez trascorre gran parte della sua giornata a imbottigliare il vino liquoroso che lui stesso produce.

Orestes, non sigilla le bottiglie con tAppi normali bensì con preservativi, lasciando così a fermentare il vino.

L'odore dolciastro della frutta e del mosto, nel frattempo, impregna l'aria circostante della sua modesta casa, all'Avana, a Cuba. Il processo più delicato è il travaso del vino in brocche di vetro. Per mantenere l'aroma fruttato il più a lungo possibile, Orestes si serve di questo metodo semplice ma innovativo.

I suoi vini aromatizzati allo zenzero e all'ibisco sono conservati in un luogo adatto per poter fermentare, I preservativi sono fatti scivolare su ogni collo di bottiglia avviando così il processo di vinificazione.

Orestes Estevez avviò la sua produzione vinicola nel 2000 ricavando la sua piccola cantina nel cortile della sua modesta abitazione, alla quale diede il nome di El Canal. Oggi è diventata una fiorente attività che annualmente produce migliaia di litri di vino aromatizzato con una vasta gamma di frutti esotici, tra cui un largo impiego di guava, conosciuta già dalla civiltà precolombiana degli Aztechi come prugna di sabbia. Il frutto è prodotto da un albero sempreverde, lo psidium guajava, originario dell'America centro-meridionale e dei Caraibi.

Spesso al suo vino Orestes aggiunge anche della barbabietola e qualche vegetale. La sua passione per la "bevanda degli dei" giunse due decenni fa, dopo la carriera nei servizi militari e di sicurezza. Aprì così la sua attività sfruttando le timide aperture concesse dal governo comunista cubano all'avvio di imprese private. Oggi Estevez insieme alla moglie e al figlio, con il supporto di un'assistente, provvede all'imbottigliamento con 300 brocche, ciascuno contenenti 20 litri di vino a testa. L'ingrediente principale è l'uva cubana, ma durante la lavorazione sono aggiunti aromi fruttati di ogni varietà tropicali.

La sua cantina, nel corso degli anni, è diventata un'attrazione di quartiere. I residenti della zona di El Cerro si siedono fuori dalla sua abitazione a tutte le ore e trascorrono il tempo a sorseggiare il suo vino. Un colpo d'occhio è fornito dai bottiglioni di vetro ordinati in fila, ciascuno chiuso con un preservativo che lentamente si gonfia quando inizia il processo di fermentazione.

Quando quest'ultimo termina e non fioriscono più i gas, allora il preservativo smette di gonfiarsi e si affloscia su se stesso: è il segnale che il vino è pronto per essere imbottigliato e messo in commercio. Il processo di fermentazione può durare dai 30 ai 45 giorni. Una volta completato, il vino è pronto per essere imbottigliato, immesso sul mercato locale e consumato nelle case o nei ristoranti. Le vendite si aggirano intorno alle 50 bottiglie giornaliere, al costo di 10 pesos cubani (40 centesimi) ciascuna.

I suoi vini hanno un prezzo accessibile a tutti, in particolare alle fasce meno abbienti della società che hanno uno stipendio medio di 25 dollari al mese e non possono permettersi vini pregiati importati. A causa dell'embargo commerciale imposto dagli Stati Uniti a Cuba e le inefficienze proprie di un'economia centralmente pianificata, migliaia di prodotti sono quasi impossibili da reperire sull'isola. La scarsità di prodotti ha spinto molti cubani ad adattarsi con ciò che avevano a portata di mano, come ha fatto lo stesso Orestes sprovvisto di valvole sofisticate per far fermentare il vino.
di: GPonGP (del 25/01/2017 @ 12:58:38 in Finale Emilia, linkato 456 volte)
Pubblico il bollettino M.E.T.E.O. (Monitoraggio Esterno del Tergiversare Endemico di questa Organizzazione): di sole "rules" e "border line" si muore ....anche a Finale.

Ogni organizzazione ha un numero determinato di posti che saranno occupati da incapaci.
(Teoria di Owen sulla devianza organizzazionale, Arthur Bloch, Legge di Murphy)

Forse per dilettantismo ed inesperienza dei nuovi amministratori, e probabilmente anche per la paura di tecnici e funzionari di incorrere in errori, servirebbe più buonsenso e meno burocrazia! Certo serve anche il coraggio e non la paura di fare.

L'ostile atteggiamento di quella che solo 7 mesi fa era la minoranza (oggi al governo di Finale) che, in un comune terremotato, anziché aiutare, ha costantemente attaccato e denunciato in Procura ogni atto burocratico, avviando dovute indagini giudiziarie, sta producendo in questo nostro piccolo Comune, di finale Emilia, incapacità al fare ed una morte lenta di ciò che rimane.

Coloro che si Applicano troppo alle piccole cose di solito diventano incapaci delle grandi.
(Francois de La Rochefoucauld, Massime, 1678)
di: GPonGP (del 31/05/2017 @ 12:52:11 in Finale Emilia, linkato 443 volte)
La questione ambientale a Finale Emilia è il titolo dell'incontro con i cittadini che l'amministrazione comunale ha organizzato martedì 30 maggio, con tanto di volantinaggio promozionale ed ampio rilievo sul sito del comune e sui social.

I cittadini non hanno gradito la "giravolta comunale" di indire un incontro pubblico anzichè un consiglio comunale aperto, con il risultato che la l'incontro è stato praticamente deserto e l'amministrazione ha informato se stessa.

Ma, senza troppo ripercorre la recente storia, che ha addirittura portato ad un esposto in procura da parte del osservatorio civico Ora Tocca a Noi!, rAppresentato dall'ex consigliere comunale Maurizio Poletti, precedente legislatura alla lista civica Lo Scarriolante, io mi domando, ma come mai tutta quella sintonia di allora si è annullata, volatilizzata, persa?

Lo dico, in quanto, rileggendo i verbali di delibera di consiglio comunale, nello specifico quello in data 28/11/2011, dove si discuteva l'oggetto 'IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA BIOGAS', risultava una forte affinità tra l'attuale assessore all' ambiente Gianluca Borgatti, al tempo Popolo delle Libertà Cito espressamente le parole di Borgatti espresse a quel tempo:
"Io faccio una breve dichiarazione di voto come gruppo PDL. Naturalmente votiamo contro e desidero dire, perché sia messo agli atti, che ringraziamo il consigliere Maurizio Poletti per l'impegno e la passione, il tempo che dedica all'espletamento di questi argomenti. Desidero che questa dichiarazione rimanga agli atti, a verbale."

Purtroppo, qualcosa nel tempo cambia, c'è chi ha una idea, chi ne ha una altra e chi è double-face!

Infatti, è lo stesso Borgatti, che durantte l'assemblea, risponde a Stefano Lugli, lista sinistra civica, che è prerogativa unica del presidente del consiglio, (Maurizio Boetti), concedere un consiglio comunale aperto. E...questa la dice lunga.

In definitiva e di fatto, il nulla, ciò cui siamo informati è che questa amministrazione, detto dalla stessa, non può far nulla contro le autorità sovrane superiori e sono costretti a subire dall'alto imposizioni.

Ai posteri l'ardua sentenza!.
...nel frattempo, armiamoci di mascherine ed attendiamo cosa accadrà questa sera al consiglio comunale.
di: GPonGP (del 03/07/2017 @ 12:43:54 in Habana, linkato 396 volte)
Ricordo la prima volta che andai a Cuba, oltre 15 anni fa, nella rumorosa e caotica Habana per un momento ci fu un attimo di silenzio, fu allora che sentii per la prima volta la frase: "è passato un angelo". Quando si crea un silenzio improvviso vuol dire che un angelo sta passando. In quella frase c'era tutto ciò che ancora ricordo di Cuba: la magia, la poesia, la malinconia.

L'Havana aveva, ma forse ha ancora, il fascino di un posto Apparentemente pericoloso, ma dove di fatto non ti succede quasi mai niente. Certo, bisogna essere un po' accorti, e, avere delle soluzioni per la gente che si accolla subito e si offre di accompagnarti, spiegarti, venderti qualcosa, a partire dal proprio corpo.

Non so quante persone a quel tempo mi hanno chiesto la carta d'invitation per venire in Italia, per fare qualsiasi cosa, oggi quel documento non serve più, ma il desiderio dei cubani di uscire dal paese è rimasto immutato, così come immutato rimane quell'Apparente stato di sospensione dal tempo che offre quel luogo.

Ho visto delle case bellissime dove mi hanno ospitato, ho affittato macchine che poi hanno dato passaggio a sconosciuti, e non potrò mai dimenticare la mia prima nuotata a Cayo Jutias, posto per non troppo turistico e con quel mare, per me il più bello del mondo. Aspettami Habana.
di: GPonGP (del 16/05/2017 @ 12:34:44 in Finale Emilia, linkato 432 volte)
Non ho nemmeno cominciato a fare i primi passi, nel descrivere questo ambiente del politike -polites, (arte del governo e del cittadino), che già vengo accolto nelle sedi, dove la si può ascoltare, con un 'mo mi al maz', tralasciando il mio dialetto e lo stile di chi l'ha pronunciato, evidenzia però molto bene il clima di questi ambienti, dove la politica è una difesa di posizioni anzichè un mezzo per portare risultati.

Consiglio comunale del 15/05/2017, suonano le trombe e all'ordine del giorno le interrogazioni, una di sicuro interesse, chiarimenti sulla vicenda di nomina del legale che rAppresentava il comune e la rimessa del mandato, in merito al procedimento giuridico in essere. Il promotore dell'interrogazione Lista Civica Elena terzi dichiara insoddisfacenti le risposte ricevute.
Modifica del regolamento di edilizia popolare, la stessa giunta ripresenta delle modifiche al regolamento, già trattato ed Approvato dalla maggioranza, alcuni mesi fa, scopo delle modifiche renderlo Applicabile, in quanto così per come definito non permette di realizzare la graduatoria di assegnazione e sta bloccando l'iter di assegnazione delle case popolari. Le motivazioni che ne impediscono la Applicabilità, erano già state fatte presenti al tempo in cui questa amministrazione lo propose in votazione, quindi vengono stralciati gli elementi che non permettono agli uffici di Applicarlo, ma come atto di responsabilità di questa amministrazione, in quanto rimane la convinzione della maggioranza della loro correttezza. Come dire, so che sbattere la testa al muro fa male, ma continuo a farlo pur con eccezioni. Di questo passo, avremo bisogno di muratori più che amministratori!.

Bilancio rendiconto consultivo 2016, dopo le polemiche di questi giorni, distrattamente e pubblicamente corrette da un comunicato del sindaco, Sandro Palazzi, viene tecnicamente illustrato dal funzionario incaricato, ma è nella sua illustrazione politica che il sindaco affonda nel ormai solito tormentone che la colpa è dei precedenti, e, questa amministrazione è costretta a galleggiare tra i disastri che gli altri hanno prodotto. Per quanto si è tentato di rendergli noto che di questo tormentone la popolazione è stanca, di questa gestione così terribile, che conosceva e ne ha fatto cavallo di battaglia durante le elezioni, nessuno lo ha obbligato dall'alto, ma è stata una scelta consapevole, cui i cittadini hanno vouluto dare fiducia, quindi se questa amministrazione non è capace, può rimettere mandato. Ma la migliore performance di questa 'ciurma', sicuramente è stata offerta quando il sindaco ha lasciato l'aula, per non ascoltare le motivazioni di un consigliere, Stefano Lugli, di sinistra civica.

....'e il naufragar m'è dolce in questo mare', dove il nostro battello 'galleggia'. Per fortuna, in una momento di 'calma piatta', dove il fragore della 'burrasca' si quieta, il vicesindaco Lorenzo Biagi riesce a trasmettere una 'traccia della rotta' su cui navigare. Era ora, finalmente cominciamo a conoscere una direzione, una scelta di indirizzo.

Nell'accordo di trattare gli oggetti in ordine del giorno, modificandone l'ordine di comparsa, si propone di trattare la proposta di indire un consiglio comunale aperto, sui temi ambientali, avanzato a seguito di una copiosa raccolta firme dell' osservatorio civico ora tocca a noi. Non vi è accordo, specialmente dal gruppo Lega Nord, quindi tutto è rimandato. Tecnicamente corretto il modo di opporre contrarietà per mancanza di tempo alla discussione, ma evidente la la poca volontà di aprire un consiglio ai cittadini che possono dire la propria, e questo la dice lunga...., anche se, aggiungo io, c'è molta disattenzione anche nei consigli ordinari nel perseguire gli impegni presi.
di: GPonGP (del 19/10/2017 @ 12:28:10 in Finale Emilia, linkato 192 volte)
i-0)Ambiente Finalese, a parte qualche fuocherello che ogni tanto "scoppietta" per autocombustione nel deposito delle biomasse della locale centrale elettrica, sembra sia sotto costante controllo e le analisi non presentano rischi anzi sono rassicuranti. In fondo viviamo in una delle Città più inquinate di Italia, cosa vuoi che sia un valore che si discosta dagli standard che sono monitorati dagli stessi produttori di emissioni. Però, finalmente una, dico una proposta offerta dalle opposizioni passa a maggioranza in consiglio comunale, creare una rete di monitoraggio ambientale tramite i bio-indicatori. Certo è un monitoraggio che offrirà risultati solo nel lungo termine, ma almeno sarà un monitoraggio alternativo a quello fino ora posto in essere. Come tutti i monitoraggi ha il solo scopo di misurare non certo di intervenire sulle cause ma è un piccolo passo in avanti.

i-1) Dopo un anno, l'amministrazione ha incontrato la cittadinanza, bhè almeno una parte, in quanto solo un centinaio di persone erano presenti, forse causa il fresco o più probabile le "frescure" con cui hanno dipinto i risultati ottenuti, in compenso sembra che un cittadino sia caduto, inciampando in un malriposto filo elettrico che alimentava il palco da dove i nostri oratori per ben 1/2 ora hanno incontrato i cittadini, e, questo avrà loro impedito di dire che ben due attuali importanti cariche dell'attuale amministrazione, si sono rateizzate un proprio debito in 30 comode rate, corrispondenti al loro termine mandato. Chisssà, forse ci avrebbero informati anche della volontà di rateizzare a tutti le tasse scolastiche e le spese accessorie, le tasse raccolta rifiuti e quant'altro che tutti noi cittadini affrontiamo normalmente senza che ci sia riconosciuta questa possibilità.

i-2) Sembra che a seguito del forte vento che ha colpito Finale Emilia nei giorni passati, i lavori di sistemazione dei danni al tetto del palazzetto sport e scuole procedano speditamente, anzi voci di corridoio "spifferano" che forse le nuove scuole saranno finalmente aperte.

i-3) Il ponte vecchio sul panaro, chiuso per situazioni emergenziali, presto sarà in riparazione, il progetto è fatto ed i finanziamenti per le opere di ripristino pure, le "solite voci" portano però all'attenzione che poco distante c'è anche il ponte di Selvabella, in cui l'emergenza si è risolta ponendo un divieto di transito agli automezzi pesanti, tra l'altro segnalato a soli 50 mt dal suo imbocco, quindi non rispettato.

i-4) La manutenzione del verde pubblico e degli sfalci dell'erba proseguono con celerità, anche le aiuole della scalinata dell'acquedotto sono fiorite, ma la siepi estirpate per scelta in primavera, sembrano desiderose di ricrescere, forse una protesta al contributo che il comune ha elargito, creando inversione di tendenza al motto proprio dell'associazione che ha organizzato l'evento. Contributo che immagino sia in relazione all'evento primaverile del restauro dell'opera scultorea in marmo sul portale acquedotto e di sistemazione scalinata di accesso con rimozione e sostituzione delle piante. Insomma come dire, un contributo del comune per devolvere al comune, sempre scusandomi della sintesi.

i-5) L' illuminazione cittadina è performante, quando è accesa, ed a parte qualche lampione spento, la luce che diffonde è tenue e delicata, quasi scenografica nel rendere quel' atmosfera alla vita culturale, ricreativa e sociale del paese, specialmente per chi volesse andare al teatro tenda...opss dimenticavo, non esiste più! Anzi neppure il "campo robinson" esisterà più, in quanto reso edificabile con variante del piano regolatore. In compenso, però, è "attiva" la videosorveglianza che finalmente ci darà un poco di sicurezza...ma non si vede!

i-6) Finalmente, dopo mesi, l'ascensore degli uffici al MAF è funzionante e la gente potrà nuovamente accedere ad uno dei principali servizi comunali, anche se la situazione dei due "senzatetto" sembra non abbia ancora avuto una soluzione, ma certo molta "letteratura" di risposta e stata resa dalle cariche amministrative, come dire giustifico quindi sono a posto. Bhè, sicuramente semplicistica questa mia affermazione, ma al momento questo è ciò che si percepisce di concreto. Personalmente credo che i nostri servizi abbiano operato al meglio delle loro possibilità nell'affrontare questa situazione, ma trovo scoraggiante che "qualcuno" abbia ben pensato di creare a tal proposito, degli articoli "ufficiali" di giustificazione, da diffondere col titolo che richiamava alle ostilità messa in opera dai due "senzatetto".

i-7) Al contrario, è stata velocissima la risposta "anti-invasione" a seguito dei 5 richiedenti asilo che sono arrivati nel nostro comune, tramite una delibera che obbliga adempimenti a chi affitta immobili, dove è individuabile che il conduttore sia persona fisica o giuridica che abbia finalità verso i "migranti". Incidere con una delibera le scelte di un proprietario è sicuramente anticostituzionale, (provato che è tale, forse la prefetturà userà i propri canali per farla ritirare), ma il punto non è tanto l'essere a favore o contrari ad una politica che non è di competenza locale in merito alla accoglienza, quanto piuttosto che una amministrazione agisca in modo unilaterale.

i-8) Se poi si osservano le graduatorie di assegnazione delle case popolari, troviamo che i principali assegnatari non sono italiani, quindi perchè queste differenze. Anzi a tal proposito, la Regione ha assegnato fondi per acquisto di immobili da rendere come edilizia popolare e il Comune di Finale non è riuscita a spenderli tutti, rimangono poco meno di un terzo del disponibile, ma si sà, a detta loro, hanno ricevuto solo quelle proposte di acquisto. Come se un manager aziendale si limitasse ad aspettare clienti anzichè cercarli e proporre opzioni di interesse sul territorio, diffondendo notizie ed informazioni, chissà forse quel sito comunale sarà rivisitato in ottica di fruibilità e contenuti, anche in quell'area di trasparenza amministrativa, tanto disattesa quanto sbandierata un anno fa.

L'efficenza generale di questa amministrazione è ciò che più salta all'occhio, infatti il nostro comune è in testa alle classifiche di accesso a Bandi... in cui non ha partecipato! bhè si può migliorare ma servono competenze e motivazione dei funzionari e risorse... quindi un investimento per il nostro territorio. Disporre di risorse motivate, competenza e professionalità dovrebbe essere una priorità del "consiglio direttivo" di ogni azienda, pubblica o privata che sia, ma nel nostro caso, prima occorre Apprendere di cosa stiamo parlando.

Quindi è molto più semplice controllare come maggioranza un consiglio comunale piuttosto che fare reali scelte che soddisfano una semplice domanda: "come vorrei questa mia Finale?". Insomma! Tutto sommato non c'è di che lamentarsi e per dirla come a me piace, "vamos bien"!
di: GPonGP (del 02/10/2017 @ 12:25:26 in Finale Emilia, linkato 310 volte)
Il titolo più corretto per questa post-storiella sarebbe dovuto essere "Coniglietto e Incazzoso Finalese", ma CIF avrebbe evocato pulizia, (per quanto necessaria in questo Finale), anzichè richiamare il nostro territorio.

A seguito dell'ultimo incendio alla "Enel Green Power" e ai rassicuranti esiti delle analisi eseguite da Arpae, l'incazzoso diffida bianConiglietto, (con tanto di minuziosa bibliografia di leggi ...superate da aggiornamenti), richiamando le norme sul procedimento amministrativo e nello specifico la "conferenza dei servizi", ossia la convocazione di Apposite riunioni collegiali, (cosiddetta conferenza), che normalmente viene indetta quando si rende necessario effettuare un esame contestuale dei vari interessi pubblici per acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi di altre pubbliche amministrazioni al fine di consentire la più celere esecuzione delle opere pubbliche. Ora, ammesso anche che tutto l'impianto della diffida abbia un senso, mi domando quale è il fine ottenibile da questo contesto così come operato dall' incazzoso nei confronti di bianConiglietto.

Forse ci si aspetta che una "scopatina" di bianConiglietto faccia pulizia di tutti gli inquinanti, fermo restando che continueremo a vivere nella provincia più inquinata d'Italia dove anche bianConiglietto ha sicuramente "sniffato" troppe polveri sottili, al punto che interpreta e richiama leggi per motivare l'ordinanza che ha emesso e che sancisce gli "obblighi dei soggetti che rendono disponibili immobili per l'accoglienza di migranti", quale provvedimento urgente per far fronte a situazioni impellenti e non prevedibili nelle ipotesi di emergenza sanitaria o di igiene pubblica a carattere locale, insomma anche i migranti sono "impattanti" a livello ambientale, quindi l'incazzoso dovrebbe esserne grato a bianConiglietto anzichè diffidarlo.

Tornando ad un minimo di serietà, credo che sia il momento di terminare questo assurdo modo di fare politica a Finale Emilia, basta con queste diffide, querele e proclami, che hanno solo ridotto ad un inferno la vita di precedenti amministratori, per il solo unico fine di vincere una battaglia.

Gli irriducibili che ancora pongono fiducia a chi rAppresenta questo modo di operare, ormai si contano sulle dita, (esagerando di mani e piedi), penso che la cittadinanza Finalese chieda soluzioni, professionalità, competenza, presenza e trasparenza.

Operando in questo senso, pur anche commettendo errori, probabilmente le dita da contare aumenteranno, come le mani della dea Kali.
di: GPonGP (del 12/07/2016 @ 12:17:21 in Habana, linkato 188 volte)
Finalmente, io e Lis, dopo lunga ed estenuante trattativa di 10 minuti, ma con prologo di anni, abbiamo deciso di sopraelevare la esistente casa in Habana, per realizzare la nostra residenza estiva, (detto così mi piace molto hehe). Non abbiamo ancora posato la prima pietra dei muri, ma già abbiamo il bagno. Così è Cuba, dove non esistono magazzini edili o Brico Center dove Approvigionarsi dei materiali, quindi si prendono quando capita l'opportunità nel vasto mercato della "calle", perciò non è difficile che si acquistino materiali che verranno realmente utilizzati anche dopo anni. In effetti, il "disgelo" delle relazioni USA-Cuba, ancora non ha prodotto la fine dell'embargo ed i materiali si trovano a "singhiozzo"...come tutto del resto, e, personalmente credo che se nel prossimo futuro, l'embargo sarà eliminato, le difficoltà rimarranno: prima propagandate per colpa del grande nemico del nord, facendo della filosofia della "revolucion" un ancora di salvezza, poi con meno romanticismo e più realismo, sarà colpa per del rating, (Cuba è a rischio default, con classificazione "Caa1" della agenzia Moody's e "CCC" di Standard & Poor's). Sarà un "trauma" per ogni giovane cubano che vedrà infranto il proprio desiderio di "normalizzarsi" al resto del mondo, guardando quella "normalità" dalla finestra di uno smartphone, o dai canali TV o dai "social",...un mondo che non esiste, ma produce l'idea che altrove tutto è dato ed in cuba non c'è nulla e che probabilmente, vista la politica energetica, presto anche quelle finestre torneranno "buie", in quanto per il loro funzionamento serve energia elettrica, energia che Cuba non riuscirà a produrre, essendo dipendente dal petrolio venezuelano, fino ad ora Approvvigionato tramite i "petrolmedici", allora, i vari "jefes statali" già pianificano un calo della forinitura elettrica, entro fine anno, di oltre il 50%, insomma ritorneranno i famosi "apagones", forse si! Beh, allora, un bagno all'aria aperta garantisce di non rimanere al buio.
di: GPonGP (del 28/08/2017 @ 12:10:31 in Finale Emilia, linkato 232 volte)
Sei lì da sempre, perchè non riesco ad immaginare che dimensione hanno 600 anni. Non sei mai stata nè buona nè cattiva, ma solo ciò che le persone hanno fatto di te, hai visto il rinascimento e le grandi guerre, poi avanti, fino al periodo attuale.

Da sempre, "sorniona", hai visto crescere le genti di queste terre, le loro opere, le loro azioni, il loro scorrere del tempo.

Dalle speranze che molti hanno rimesso in te, quando chi ti vedeva per l'ultima volta, entrando nel quel di allora ospedale, a chi per la prima volta ti vedeva, sempre dalle finestre di quell' ospedale, cui tu eri custode.

Io Appartengo a quella generazione che ancora ti ha vista presente e viva, che è cresciuta nella tua ombra e che nei vicoli, tuoi adiacenti, ha camminato per tutti quegli anni, un poco inconsapevoli, dove non si pensa altro che crescere. Gli anni in cui davvero ci si gode la vita.

Sono entrato nella tua pancia, nelle fiere settembrine, quando ci concedevi accesso e in tutti quei momenti in cui ti prestavi a farci conoscere la bellezza di sculture, pitture ed opere letterarie e di teatro, maestralmente presentate da chi ci sapeva coinvolgere in quelle atmosfere.

Ho visto rifarti il "look" più volte, ma tu avevi già iniziato a sonnecchiare e con te molti di "noi", poi tutto d'un tratto il tuo sonno è per sempre.

Sei ancora lì ma in tanti non ti vedono più.

A futura memoria e futura speranza.
Dedicato a Finale.
di: GPonGP (del 22/05/2017 @ 12:02:29 in Habana, linkato 298 volte)
Dall'Avana. Una anziana signora è seduta su una sedia traballante sotto il porticato di una casa dall'intonaco turchese a tratti scrostato e dalle ringhiere vistosamente arrugginite, una delle tante costruzioni in stile coloniale che si affacciano sul Malecon, il lungomare che percorre tutta l'Avana. E' una delle tante signore in età avanzata che l'epoca di Fidel Castro l'hanno vissuta tutta e forse per questo guarda con circospezione i tanti turisti che sempre più numerosi sbarcano sull'isola con la speranza di vivere un viaggio nel tempo.

Percorrere il Malecon è come conoscere i diversi volti e le diverse anime del popolo cubano. Ci sono i giovani incuriositi dai coetanei stranieri vestiti alla moda, tassisti e camerieri che si danno da fare senza sosta per richiamare l'attenzione dei visitatori, e chi si limita a osservare il flusso costante di persone dai davanzali, muovendosi il minimo indispensabile per non farsi sopraffare dall'afa di un'estate prematura. Uno scorcio che racchiude l'essenza di un Paese il quale, a sei mesi dalla scomparsa di Fidel, fa i conti con il passato e guarda, con difficoltà, al futuro. Mentre all'orizzonte si alzano colonne di fumo provenienti dal non lontano Venezuela, nelle cui piazze divampano gli incendi della protesta e la striscia di sangue della repressione di Nicolas Maduro, uno degli ultimi grandi alleati del regime castrista.

Sono in molti a ritenere che dalla morte del lider maximo sia cambiato poco o niente, poi camminanado sul paseo del Prado, si vede il nuovo centro commerciale Manzana de Gomez, nel cuore della capitale, che chiamano «il tempio del capitalismo». Qui, 'una commessa prende 12 dollari al mese di stipendio, e vende profumi che ne costano 92 alla confezione'. E proprio il nuovo complesso di negozi è diventato la mecca degli adolescenti, che lì si danno Appuntamento per fotografarsi davanti alle vetrine di Mont Blanc e Lacoste, e mandare gli scatti ai parenti fuggiti a Miami prima della rivoluzione. Camminando per le strade dell'Avana si nota tuttavia un certo fermento per i tanti cantieri in attività, soprattutto di grandi alberghi. A Cuba l'unica cosa che funziona è il turismo, per questo tanti professionisti si mettono a fare i tassisti o i camerieri, solo così riescono a guadagnare, e a migliorare la loro posizione». Ciò fa presumere che sia proprio questa industria in grado di trainare una lenta ma possibile crescita economica.

Ma basta allontanarsi un pò dalla capitale, verso l'entroterra, per capire qual è il doppio passo del Paese, qui la rivoluzione sembra non sia mai arrivata, mentre sulla strada, due persone transitano su un calesse trainato da un cavallo. Ovviamente fanno eccezione i Cayo, paradisi turistici, che a seconda dei gusti sono popolate da una manciata di bungalow in riva al mare come a Cayo Levisa, nella provincia di Pinar del Rio, o dagli albergoni in stile Miami di Varadero, dove si respira un clima avulso dalla vera anima del Paese.

Per conoscere l'essenza più profonda della Cuba di Castro bisogna addentrarsi tra le valli del tabacco di Vinales, dove i contadini portano avanti le loro tradizioni di coltura tramandate di generazione in generazione, come se il tempo si fosse fermato.

A conti fatti, l'auspicato cambiamento post Fidel sarà un processo assai più lento di quanto si pensi e la vera scommessa è capire se i cubani, orfani di chi per scelta o costrizione li ha presi per mano per oltre mezzo secolo, saranno in grado di diventarne protagonisti o vittime del futuro globale. L'affermazione che più si sente dire, chi è di ritorno da un viaggio a Cuba è senz'altro: hai fatto bene ad andare a Cuba, bisogna andarci ora prima che cambi. Io vorrei tranquillizzare tutti: Cuba non cambierà tanto velocemente!
di: GPonGP (del 03/04/2017 @ 11:48:32 in Habana, linkato 270 volte)
Sono trascorsi già 10 mesi dall'ultima volta che ho Appoggiato piede sulla "Isla Grande", la maggiore delle Antille in quel caribe da me tanto amato. Un tempo quasi infinito, per chi come me, in quel luogo ha ritrovato "l'essenza del essere", sia in relazione famigliare sia per quella sensazione di Appagamento che mi pervade quando Approdo in quella meta. Non tanto per ciò che nell'immaginario collettivo questa Isola rAppresenta, quanto piuttosto per la fuga da questa quotidianità che quell'Isola ben rAppresenta nella mia vita.

In effetti, già è tempo che inizi ad organizzare il prossimo viaggio, sempre che, la mia "dolce metà", originaria di quel mondo, me lo permetta. Già, non ho mai ottenuto "nulla osta", ad un viaggio senza Lei al mio fianco, all'opposto invece, Lei ha più volte viaggiato senza di me. Strani casi della vita, ma indifferentemente da questo, credo che in questa occasione, allargherò l'organizzazione a chi desidera partecipare ad una vacanza alternativa, quindi niente turisti modello "Alpitour"!.

Dedico pertanto questo articoletto di oggi, a quell'isola, sia perchè è da tempo che non lo faccio, sia perchè scrivendo mi infonde il desiderio di viaggiare.

E' di pochi giorni fa la notizia che il pieno di «super» all'Avana è un privilegio solo per i turisti che pagano in contanti e per le auto da loro affittate. Tutti gli altri, comprese le aziende statali che acquistano il carburante con carte prepagate che si riforniscano di benzina «normale», detta anche la «spacca motori» visto il bassissimo contenuto di ottano e il fumo da ciminiera che produce, restano senza benzina perchè il venezuela non la regala più. La decisione del regime di Raul Castro è stata obbligata visto che ormai da settimane Caracas ha interrotto le forniture di carburante alla dittatura caraibica, essendo anch'essa rimasta a secco, e questo nonostante il Venezuela sia il Paese che ha più riserve di petrolio al mondo.


Ma "chi" è questa Cuba da tutti sentita e da pochi conosciuta, mi permetto una pillola di storia, liberamente tratta da un articolo di Umberto Guzzardi, dal sito Il Caffè Geopolitico

Da quando, nella notte di Capodanno del 1959, il presidente e dittatore cubano Fulgencio Batista annunciava ad una attonita platea la sua fuga e la prossima conquista della capitale da parte di un gruppo di rivoluzionari guidati da tali Fidel Castro ed Ernesto Guevara, in arte il Che, l'isola di Cuba è diventata uno dei principali palcoscenici della Storia. La dura reazione statunitense, che varò un pervasivo embargo economico nel tentativo di soffocare la sua economia, ebbe l’unico risultato di spingerla nell'abbraccio dell'orso russo: in pochi anni, il governo dei "barbudos" instaurò un'economia centralizzata, si dichiarò comunista e fedele all'URSS, portando al contempo il mondo ad un passo dall'annichilimento nucleare.


Da allora, il regime cubano ha dato prova di strabiliante resistenza, riuscendo a sopravvivere al crollo della sua benefattrice sovietica ed a trovare anche un valido sostituto nel Venezuela di Hugo Chavez, che ha sempre visto nel "Lider Maximo" cubano un modello ed un "mostro sacro" del sentimento anti-statunitense. La crisi dell'amico e benefattore venezuelano, schiacciato dal crollo del prezzo del petrolio e della sua stessa disorganizzazione, ha costretto però L’Avana a cercare nuovi amici. A riprova del fatto che per i governi il bene più alto è la propria persistenza al potere, il presidente Raul Castro, subentrato al fratello Fidel nel 2008, non ha trovato nessun controsenso nel rivolgersi al nemico di sempre, gli Stati Uniti. Il riavvicinamento, mediato dal Canada e dalla Santa Sede, ha trovato in Barack Obama un presidente ben disposto e comprensivo. Di fronte ad un'apertura abbastanza limitata, Washington nel 2014 ha ufficialmente rimosso il bando ai voli da e verso Cuba, ha riaperto l'ambasciata, ed ha rimosso l'isola caraibica dalla lista dei Paesi sostenitori del terrorismo, passo necessario per abolire l'embargo economico. La mossa del presidente uscente ha incontrato il plauso del mondo internazionale e di quello degli affari. Infatti, pur essendo un mercato piccolo (circa 11 milioni di abitanti) ed a basso reddito (circa 12/15 dollari al mese), molte aziende USA hanno visto grandi possibilità di investimenti, soprattutto nel campo del turismo e dei servizi. Un'altra importante riforma è stata l'abolizione della regola migratoria del "wet foot, dry foot" , (piede bagnato, piede secco), che permetteva ad ogni cubano che riusciva ad arrivare sul suolo degli Stati Uniti di evitare il rimpatrio e di divenire residente legale.

Il 2016 è stato segnato da due eventi estremamente importanti per Cuba e per il processo di disgelo: il 25 novembre la morte di Fidel Castro, uno degli ultimi protagonisti viventi della fase più antagonistica della Guerra Fredda, e l’8 novembre la vittoria di Donald Trump. Durante la campagna elettorale, per ottenere il voto degli immigrati cubani anticastristi, Trump aveva fortemente criticato il disgelo obamiano, definendolo troppo accomodante nei confronti dell'isola. Una volta giunto al potere, il presidente ha annunciato l'intenzione di "rivedere da cima a fondo" la politica USA verso Cuba, di cui ha criticato le continue infrazioni dei diritti umani nei confronti di prigionieri politici, l'insufficienza delle riforme volte alla liberalizzazione della politica e dell’economia, e la continua vicinanza al Venezuela di Nicolas Maduro, da cui Cuba continua a dipendere per le importazioni di petrolio e gas. Un altro punto che potrebbe minare la pacificazione è il desiderio della nuova amministrazione di mantenere operante il carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Poco chiara è invece la posizione del presidente a riguardo della politica migratoria. Anche se questa politica è avversata dagli anti-castristi più convinti, essa ha permesso a centinaia di migliaia di cubani di entrare negli USA senza permesso, e pertanto la sua abolizione non può che far piacer ad un presidente che molto ha puntato sulla riduzione dell'immigrazione irregolare.

Per coloro che vedevano nell'apertura di Cuba l'inizio della caduta del regime, la realtà (fino ad ora) sì è mostrata contraria alle loro aspettative: la leadership dell'isola è sopravvissuta alla perdita del loro maggiore esponente, (che aveva ceduto le redini del potere da almeno dieci anni), e non mostra alcun segnale di debolezza. Ben lungi dall'essere isolata, Cuba è stata riammessa nell’OAS (Organizzazione degli Stati Americani) pur senza essere reintegrata, segno della volontà generale di sanare una rottura che perdura dal 1962. Inoltre il governo cubano continua ad essere un attore rilevante nei principali affari del continente, e non soltanto per i suoi tradizionali alleati "socialisti", (quali Venezuela, Nicaragua, Bolivia ed Ecuador). Ne sono un lampante esempio gli accordi di pace tra governo colombiano e FARC-EP, siglati Appunto nella capitale dell'isola. Nonostante ciò, La situazione dell'isola non è per nulla rosea. Malgrado l'apertura del mercato interno e la creazione di alcune aree speciali per facilitare gli investimenti, (quali per esempio la Zona Speciale di Sviluppo El Mariel), infatti, Cuba ha conosciuto una crescita economica estremamente contenuta (circa 1%). A frenare lo sviluppo economico sono soprattutto il peso di una burocrazia farraginosa e pervasiva e la rigidità del sistema, retto ancora da norme socialiste. Tra i nodi più intricati, c'è sicuramente il sistema della doppia valuta, che prevede la coesistenza di un peso cubano (usato per i salari) ed un peso convertibile con il dollaro, a cui ovviamente ha accesso solo una parte ridotta della popolazione, e l'obbligo imposto alle aziende straniere di creare una società mista con investitori ed aziende locali, il che contribuisce a ridurre l’attrattività del mercato.

Dal canto suo, la situazione incerta che si è andata ad instaurare tra Cuba e Stati Uniti scoraggia molte aziende, timorose di perdere i loro investimenti a causa di una recrudescenza della rivalità tra i due Paesi. Per cercare di bilanciare eventuali ricadute negative, L'Avana ha iniziato a corteggiare ogni possibile nuovo partner economico: oltre all'importate accordo per la ristrutturazione del debito siglato con il Club di Parigi già nel 2015, Cuba è riuscita anche ad attirare imponenti aiuti finanziari ed investimenti da GiAppone, Cina e Russia (quest'ultima in particolare partecipa ad un poderoso progetto per la modernizzazione delle ferrovie dell'isola).

In definitiva, dunque, la politica di disgelo tra i due Paesi rimane ancora molto fragile e, per adesso, ha portato risultati non eccessivamente entusiasmanti per nessuna delle due parti. Anche se un ritorno al precedente clima di ostilità non conviene a nessuno dei due governi, una politica troppo aggressiva da parte del presidente Trump od una levata di scudi da parte del regime cubano potrebbe far deragliare un processo ancora in fasce, rendendo più complessa e più lunga la risoluzione di una delle ultime contrApposizioni frutto della Guerra Fredda.
di: GPonGP (del 07/09/2016 @ 11:39:24 in Finale Emilia, linkato 291 volte)
Sostanzialmente tecnica la riunione del consiglio comunale di ieri sera 06/10/2016, tutta Approntata all'Approvazione del bilancio consuntivo del precedente anno. Adesso la giunta dispone del 'core tool' per operare, anche se ad una precisa domanda posta dal consigliere Ratti (PD) in merito alle politiche del fare, non ha avuto risposte. Apprezzo però le parole del sindaco, il quale ammette che è necessario smettere di ricordare il passato per giustificare il presente ed occorre guardare avanti. Insomma ha fatto il 'punto zero' su cui partire. Ora, e finalmente, possiamo attenderci qualche cosa. Però per correttezza attivo un 'contatore', allo scopo di verificare e conteggiare se la promessa di non dire più che è tutta colpa degli 'altri' che hanno preceduto questa amministarione, sarà onorata.
di: GPonGP (del 01/03/2017 @ 11:31:06 in Finale Emilia, linkato 621 volte)
La casualità di alcuni eventi, quasi paralleli, che avvengono in Habana e in Finale Emilia, in merito al sostegno della maternità e sostegno sociale, portano ad alcune considerazioni.

Mentre a Finale Emilia, in "voluto silenzio", passa una delibera che Approva il nuovo quadro tariffario relativo ai servizi scolastici, con aumenti del servizio pre e post scuola e dei nidi di infanzia, (che si aggiungono ai precedenti tagli al servizio scuolabus), anche La Habana si trova a dover affrontare i problemi dei...paesi benestanti, senza esserlo, e, deve affrontare un tasso di natalità in forte calo, ma proprio per questa ragione il governo cubano ha emanato non uno ma quattro decreti legge a protezione della maternità, con assegni famigliari nel salario un pò piu' cospicui e con il coinvolgimento dei nonni materni, che ancora sono in ambito lavorativo con lo scopo di dare una maggiore cura al bimbo, coinvolgimento riconosciuto in salario.

Mentre l'Italia e altri paesi del cosiddetto mondo civile effettuano pesanti tagli allo stato sociale, la piccola e povera Cuba investe quel poco che ha per la tutela delle madri, degli anziani e dei bambini, e in Finale Emilia anche nel mese di Febbraio 2017 abbiamo pagato 10.500 € per indennità di funzione del Sindaco, degli assessori e del Presidente del consiglio. Per dirla alla Habanera: "vamos bien"
di: GPonGP (del 21/02/2017 @ 11:20:20 in Finale Emilia, linkato 1468 volte)
Ciak! Si nuota!
A Finale Emilia è stata riaperta la piscina, in pompa magna, tra roboanti proclami e plausi di commentatori. Sarà mica l'aria un poco pesante e "formaldeidinosa" di questo tempo che produce allucinazioni. Una vittoria senza precedenti, sbandierata da questa "amministrazione", in realtà ci hanno solo "fottuto"! Ma quale vittoria può mai essere, quella di un risultato ottenuto in 6 mesi, quando nelle stesse modalità la tanto criticata precedente amministrazione lo realizzò in soli 15 giorni. Forse le allucinazioni di questa cAppa primaverile, non ci fanno vedere come questa compagine amministrativa ha tentato di gestire, quello che se metaforicamente mi è concesso, una vendita di rapanelli a prezzo di oro, e, ad ogni tentata vendita, riduceva il prezzo, fino ad accorgersi che i rapanelli erano deperiti e così facendo ha dovuto pagare per lo smaltimento. Già, perchè di questo si tratta, "tra le pieghe del bilancio, (per usare parole non mie), miracolosamente Appaiono 100.000 euro che saranno dati al gestore, oltre alle manutenzioni ed investimenti necessari. Bhè, se di vittoria si tratta è una vittoria dei "finalesi", perchè quei soldi non provengono dal patrimonio del nostro "Don Pala" o del suo vice "Gafas", ma dai cittadini tutti, nuotatori o no che siano. Forse qualcuno ricorderà quando questa amministrazione sedeva ai banchi dell'opposizione, quante interrogazioni presentò in consiglio, per chiarimenti sulla "mala gestione", "assegnazioni ai soliti noti" e "favoritismi", ...scusate ma, mi sembra che quei soliti noti di allora, siano gli stessi di adesso! ...e per fortuna esistono. Lasciatemelo dire, finalesi nuotate, nuotate ma non dimenticate di richiedere equo rimborso dei danni subiti. perchè di questo si tratta, Appropriazione indebita di strutture comunali, mancata erogazione di servizio, lesione dei diritti di cittadino, danno morale e biologico aggravato da costi supplementari per 6 mesi. Se questa è una vittoria!.
di: GPonGP (del 06/04/2017 @ 11:08:58 in Habana, linkato 275 volte)
Ultimamente, lo scrivere sempre di Finale E. mi ha fatto un poco trascurare quel mondo oltreoceano, dove una parte di me trova desiderio di trasferirsi. Un luogo dove almeno qualcosa accade. Continuo quindi il seguito al precedente post Rum Sigari e Storia

Nonostante la diminuizione e cancellazione di alcune rotte di volo dagli Stati Uniti verso Cuba, il boom del Tuirismo, unitamente alle rimesse da fuori paese e principalmente da Stati uniti, sono le uniche voci attive di un economia che perde colpi con un PIL che dal 4,4 del 2015 scende allo 0,9 nel 2016. Un crollo causato dalla crisi che paralizza il Venezuela e il Brasile, i paesi che in cambio dell'importazione di medici più sostentavano le casse del regime cubano, (Caracas assicurava le risorse energetiche con l'erogazione di petrolio a condizioni agevolate che si è ridotta di due terzi e Brasilia si era impegnata nella costruzione della zona franca intorno al porto di Mariel dove i lavori si sono bloccati).

Eppure, i turisti americani ci sono, nonostante la paura del cambio di guardia alla Casa Bianca, che fa registrare una lieve diminuzione dei turisti americani, nel timore che un improvviso irrigidimento dei rApporti induca la Casa Bianca a rispolverare la lista nera dei viaggiatori non autorizzati.

Scattandosi selfie sui sedili di una Chevrolet resuscitata, il turista americano, è troppo estasiato dal suo tuffo negli anni Cinquanta per percepire le ansie di Cuba dopo l'avvento di Donald Trump, e non percepisce che alla faccia dell'egualitarismo socialista aumentano le diseguaglianze, una realtà stile Disneyland molto evidente nella capitale, mentre nel resto del pese costringe i lavoratori statali, (il 70 per cento), a stringere la cinghia con stipendi mai superiori all'equivalente di 30 euro al mese e la stampella di una libreta (i sussidi alimentari) sempre più striminzita, che tra la corsa al profitto di un turismo arraffone e lascia consegnata a riso e fagioli, la dieta della maggioranza della popolazione.

Il recupero architettonico della città vecchia de La Habana, ha diradato l’alone di fatiscenza, restituendo l'antica eleganza, ma l'invasione turistica ha estinto il fascino del languore e della spontaneità: nelle vie del centro, rigurgitanti bar e boutique, è tutto un frastuono, un frenetico affanno verso una modernità intasata, con vetrine di paccottiglia, affollati vicoli con ugole improvvisate di salsa, di buttadentro dei paladares (le trattorie familiari), di ambulanti che offrono sigari e Viagra che presidiano il triangolo hemingwaiano delle bevute, dal il Floridita, la Bodeguita del Medio e l'hotel Ambos Mundos, da cui oggi lo scrittore scApperebbe a gambe levate.
Una schizofrenia che, da un lato, fa andare alle stelle i prezzi, arricchendo anche con le semplici mance, la minoranza dei cubani che lavora a contatto con gli stranieri: decollate le tariffe degli alberghi, richieste senza controllo per le corse in taxi, conti salati nei nuovi ristoranti alla moda, dove la nuova borghesia cubana assapora i frutti proibiti del consumismo, mescolandosi ai turisti nei locali di tendenza e ostentando vestiti griffati e smartphone di ultima generazione.

In Habana, il comunismo caraibico smania per uscire dal grigiore del conformismo, soprattutto fra i giovani più irrequieti, che dimentichi o ignari dei miti della rivoluzione, bivaccano fino all'alba, dove anche chi è escluso dal caravanserraglio è investito dal cambiamento. La diffusione sia pure a caro prezzo di Internet (quattro euro per due ore) ha moltiplicato i capannelli nelle piazze in cui sorgono gli hotspot o nelle strade dei grandi alberghi. Persone di ogni età smanettano per ridurre le distanze con i mondi da cui si sono sentiti emarginati. E per tornare a casa fermano uno degli "almendrones", (le vecchie auto americane importate prima della rivoluzione e rimesse a nuovo), che quando non scorrazzano i turisti yankee a 40 euro all'ora sono tenuti a caricare i cubani a prezzi ovviamente stracciati. Un argomento tabù è il tema pur incombente della successione al vertice. Il 28 febbraio 2018 Raul Castro, (quasi 86 anni), finirà il suo secondo mandato e lascerà la presidenza, almeno così ha annunciato. L'abdicazione non significa che cederà del tutto le redini del potere, dovrebbe infatti conservare fino al 2021 la carica di segretario del partito comunista, l'istituzione che assieme alla gerarchia militare regola la vita del paese. A livello esecutivo emergeranno nuove figure, quasi sicuramente della prima generazione che non ha combattuto per la rivoluzione. Nel frattempo, tra le affermazioni del nuovo presidente americano, per il quale "il lider maximo", è stato "un brutale dittatore" e pretende un cambio radicale che Raul Castro, in difesa dei valori rivoluzionari, non sembra disposto a concedere.....si aspetta il futuro!

Liberamente tratto da un aricolo di Gianni Perrelli, per L'Espresso
Cuba, il futuro tra la Revolution e Disneyland
di: GPonGP (del 07/08/2017 @ 11:07:52 in Habana, linkato 338 volte)
  • Conobbe Cuba per caso. Quando nel 1928 di passaggio con la famiglia, visitò L'Avana. Ernest Hemingway, la moglie Pauline e i figli Jack e Patrick fecero tAppa nella capitale cubana in attesa della partenza della nave "Reina de la Pacifica". Da quel momento scoppiò l'amore per la città più grande dei Caraibi. Tanto che lo scrittore americano decise di visitare l'isola più volte. Incantato dalla pesca d'altura dei marlin, passò molto tempo sull'isola dell' Ex comandante Fidel Castro, e nel 1940 acquistò Finca La Vigia, situata a 10 chilometri da la Havana, per l'esattezza a San francisco de Paula, dove scrisse alcune delle sue opere più note: Per chi suona la campana e Il vecchio e il mare, la seconda delle quali, premio Pulitzer 1953, è influenzata dalla profonda conoscenza della vita e della psicologia dei pescatori, acquisita dall'autore durante i periodi trascorsi a Cuba.

  • Scultura con busto di Hemingway, a Cojimar, situata sul lato est della città, dall'altro lato della baia. E' un centro prevalentemente di pescatori in cui Ernest Hemingway ha preso la sua barca, il Pilar.

  • Gregorio Fuente, pescatore cubano, ispiratore del protagonista de "il vecchio e il mare".

  • La copertina della prima edizione del capolavoro "il vecchio e il mare".

  • El Pilar, lo yacht di Hernest Hemingway.

  • La Terrazza di Cojimar, un ristorante dove Hemingway andava tutte le sere, anche per bere i suoi cocktail preferiti.

  • La Cuba di Hemingway si sposta all'interno della città. Alla scoperta dei bar frequentati dallo scrittore. Tra questi La Floridita e La Bodeguita del Medio, due piccoli bar che ancora oggi resistono e racchiudono la vivacità impressa da Hemingway. Su una piccola targa Appesa a La Floridita, è Appeso un biglietto firmato da Hemingway sul quale è scritto: "Il mio mojito nella Bodeguita del Medio e il mio daiquiri al Floridita". La Bodeguita del Medio è un vero e proprio bar che serve cucina tradizionale cubana. Situato in Calle Empedrado Appena ad ovest della cattedrale di L'Avana Vecchia, questo edificio e il suo interno sono ricoperti di graffiti, in gran parte dedicati a Hemingway e Cuba.

    La Floridita è la patria di daiquiri, uno dei cocktail amati dallo scrittore e definito dallo stesso "il migliore del mondo". Oggi, il posto è molto popolare per i turisti. Una statua dello scrittore si trova nelle vicinanze.

  • Se siete amanti dello scrittore americano dovete allora visitare l'Hotel Ambos Mundo dove Hemingway visse per diversi anni. E' possibile visitare la sala Hemingway, rimasta intatta. Il bar della hall è un must da visitare, per poi degustare un ottimo cocktail.

di: GPonGP (del 23/06/2016 @ 11:05:50 in Habana, linkato 206 volte)
E' trascorso un mese dal mio ritorna da La Habana, oltre al mio pallido biancore, che già ha sostituito il colorito della abbronzatura, anche lo stress si è già impossessato completamente di me a tal punto che anche la mia ombra ingurgita tranquillanti. Relajate, questa è la prima parola con cui vengo sempre accolto in Habana, prima ancora dei sauluti. Si, perchè mi ci vuole sempre un poco di tempo per abituarmi a quei ritmi lenti, come se la mia testa rifiutasse quel nuovo tipo di vivere e rincorresse ancora le abitudini di quà. Ma poi, mi lascio conquistare e ricomincio ad Apprezzare il gusto delle cose semplici, come sorseggiare un mojito dondolandomi su una sedia del patio, ed il sapore di benessere è più intenso della menta con cui è fatto. Chi non conosce Cuba, perlomeno come io la conosco, difficilmente capisce che è un mondo, chiuso al Mondo, da oltre mezzo secolo, dove tutto è differente. Le banche non ti chiedono business plan per finanziare un progetto, lì, le banche non finanziano, fanno solo quella che è nella loro natura istituzionale, il "reatail" come lo chiamiamo noi. Dove andare al supermercato è quasi inutile, perchè spesso gli scaffali sono vuoti e gli acquisti si fanno per strada, dove se entri in un negozio, di fatto stai infastidendo la commessa, che attende sia tu a chiamarla, e, se non lo fai tanto meglio, (in fondo come biasimarla, per un salario di un euro al giorno..) così segue la sua siesta Appisolata sulla sedia. Eppure, c'è qualcuno che sostiene che questo piccolo mondo, deve aprirsi al Mondo: PAZZI, sarebbe come versare la boccia d'acqua, dove nuota felicemente il piccolo pesce rosso, nella vasca dello squalo. Quel mondo non deve essere sfruttato, anzi al contrario, dovrebbe essere tutelato, così come tuteliamo, o proviamo a farlo, per salvaguardare ogni forma di biodiversità, quel mondo rAppresenta quelle che, piacenti o meno, sono le nuove origini del prossimo futuro. Lo sviluppo sostenibile, che il quel mondo è una semplice frase priva di significato, in realtà è la quotidianità. Qel piccolo mondo, privato dagli eventi della storia, delle libere scelte sovrane, è così diverso, che la stessa parola diverso non rende l'idea, ma dove i valori di solidarietà, di fratellanza, amicizia riempiono il vivere quotidiano. Da tempo nutro il desiderio di trasferirmi, ma questa è un'altra storia e come tale ...al prossimo post.
di: GPonGP (del 04/07/2016 @ 10:57:57 in Habana, linkato 172 volte)
I riti quotidiani del caffè si svolgono nel consumo fuori casa: in tazza oppure in vetro, tazza calda oppure tazza fredda, lungo, normale o corto, macchiato oppure no, e, se macchiato, con latte freddo oppure caldo. E dopo pranzo corretto o "liscio", e, se corretto, con grAppa, amaro, anice, sambuca o altro. E poi l'acqua. Il bicchierino d'acqua che arriva in concomitanza di piattino e cucchiaino, naturale o gassata, fredda di frigo o ambiente. Ma quando e perché si beve un sorso d'acqua quando si sorbisce il caffè? Due correnti di pensiero: prima del caffè perché ha funzione di "netting" del palato, pulisce la bocca da impuri sapori pregressi, dopo il caffè, a spegnere sul nascere una sete che insorge dopo aver sorbito il caffè bollente, di esso lasciando traccia tenue ma non prevaricante. Anche a Cuba il "caffe" è un rito che spesso si consuma fuori casa, ma non al bar, in casa propria quando lo si offre al visitante del momento, o dal vicino, o dall'amico incontrato durante uno spostamento, offrire a un visitatore una tazza di caffé è un gesto obbligato in qualsiasi casa cubana. Il caffé è diventato parte del tessuto sociale dell'isola da quando i coltivatori francesi, scAppati da Haiti nel XVIII secolo sono riusciti a seminare questa pianta nelle montagne di Pinar del Rio e della Serrta Maestra. Consumare il caffé è un rituale quotidiano che favorisce la socializzazione. I cubani amano il caffé forte, servito in tazzina, al primo mattino o dopo i pasti, e a ogni incontro casuale.
Il Café Cubano o caficito è un espresso cubano mescolato con lo zucchero durante l'infusione.
Il Coradito è un espresso con quantità variabili di latte schiumoso.
Il café con Leche è caffè con latte caldo.
la Colada è un caffé pronto per essere condiviso. Viene servito in tazza grande con tazzine a lato per versarlo in dosi individuali.
Ma com'è il caffè di Cuba. Rigorosamente fatto alla moka, con la polvere di caffe della "libreta", presa alla bottega dove sicuramente è stata miscelata con "ciceri" per rivendere la quantità sottratta, poi servito con molto zucchero!
di: GPonGP (del 06/07/2016 @ 09:11:36 in Finale Emilia, linkato 240 volte)
Se siete un anziano,e, nel fare la spesa scivolate cadendo in terra per causa di liquidi al pavimento di un "supermercato" in Finale Emilia, procurandovi un danno alle articolazioni e rottura della protesi acustica, sAppiate che il "supermercato" non vi riconosce danno per sua responsabilità e vi rimanda a ricorre in giudizio per far vale i vostri diritti. Questo quanto accaduto ad una anziana signora, che dopo un anno di rimpalli tra assicurazioni e direzione del supermercato, ha avuto come risposta al tentativo amichevole di conciliazione. Proteggetevi con idoneo abbigliamento!
di: GPonGP (del 04/03/2017 @ 09:05:22 in Finale Emilia, linkato 477 volte)
Ultimamente, in questo piccolo paese di Finale E. si parla spesso di inquinamento: "polo spazzatura", è stato definito il polo industriale, "discarica", "centrale enel", "futura autostrada"...
Ma nella nostra aria non c'è solo "fumo", invisibili, ma non meno insidiosi, ci sono quei "serpentelli sinuosidali" delle onde elettromagnetiche. Nell'occhio del ciclone delle politiche locali è di attualità il "Quartiere Ovest", a causa della modalità di assegnazione di concessione alla associazione che qui operava, non tanto per i fumi delle sue cucine, ma per le scelte operative di questa amministrazione. Mentre in questo quartiere l'associazionismo viene a mancare, ciò che rimane è la "torre ripetitore"...tutti la vedono ma sembra invisibile. Ecco ....Appunto, nel verde del Quartiere Ovest di Finale Emilia c'è una "torre" piena di antenne, che 24/h giorno emettono onde elettromagnetiche di vario tipo.
Evitare completamente l'esposizione ai campi elettromagnetici nel mondo in cui viviamo è praticamente impossibile, (chi non ha in casa il wifi o un televisore, un forno a micronde), ma il nostro corpo sa intuitivamente di cosa ha bisogno per sentirsi meglio e per evadere da questa overdose tecnologica. Tutti noi ci sentiamo molto meglio quando evadiamo dalla nostra casa, dalla vita quotidiana in città e dal nostro ambiente di lavoro, magari iper-tencologico, e facciamo una passeggiata a contatto con ambienti naturali, immergendosi in un parco verde cittadino.

Ambienti Naturali? Ma si può ancora definire così quel parco al "quartiere ovest"? Consultando il sito ARPA ER elettrosmog, l'ultimo (e forse l'unico) monitoraggio in continuo fatto in Finale Emilia, esattamente presso ITAS "Calvi" distante 200 mt dall' impianto, risale al 2010 ed i dati risultanti da quella campagna di monitoraggio risultavano nei limiti, ma parliamo di 7 anni fa e sicuramente quelle antenne non sono più quelle di allora.

E' accertato che le radiazioni elettromagnetiche, hanno affetti biologici negativi per le persone, l'impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne, sui luoghi abitati posti a quota prossima a quella delle antenne. La legge Italiana, pone, al momento il limite di accettabilità delle radiazioni in base al solo effetto termico a breve termine, tale limite fa riferimento ad un valore massimo di campo elettrico, per i siti abitati, pari a 6 Volt/metro. La posizione che viene assunta in Italia come presupposto della esistente normativa è che "non esistono ancora sufficienti risultati che diano per certi gli effetti biologici negativi sull'uomo delle radiazioni a bassa dose e lungo termine". Vi sono quindi ragioni sufficienti per una Applicazione del cosiddetto "Principio di Precauzione", in sintesi stabilisce che l' assenza di una piena certezza scientifica NON deve essere usata come una ragione sufficiente per posporre decisioni.

Nella nostra Regione la Legge Regionale non modifica i limiti di esposizione e di cautela stabiliti dal decreto ministeriale, stabilisce invece: la disciplina autorizzativa relativa ai nuovi impianti, i criteri di risanamento eventuale, le Sanzioni e i Soggetti responsabili dei Controlli.

In pratica i Gestori di impianti di telefonia devono presentare ai Comuni interessati un Piano di installazione di nuovi impianti, corredando tale piano dei necessari elaborati tecnici contenenti i dati che consentono di valutarne l’impatto ambientale. Entro 90 giorni dalla presentazione del Piano, i Comuni rilasciano l'Approvazione o meno in tutto o in parte, tuttavia sembra valere in questo caso il criterio del Silenzio-Assenso. I Comuni hanno facoltà di emettere loro Regolamenti, anche se ciò può rientrare poi in un quadro di conflitto normativo fra Leggi Statali e Legge e Norme locali. Spesso questi regolamenti comunali, non stabiliscono criteri "cogenti" di istallazione, (limiti più restrittivi di campo elettrico, minime differenze di quota fra antenne ed abitato, ecc), definiscono semplicemente più adeguati criteri di Pianificazione delle nuove installazioni, con il coinvolgimento strutturale dei Quartieri.

Oltre a questo, c'è anche da considerare il decremento del valore di un immobile, dovuto alla vicinanza di antenne, mi domando se può essere giustificato richiedere un indennizzo sia al Gestore di telefonia che al Proprietario dell'immobile che ha dato in affitto la sua proprietà per l’installazione delle antenne.
...e chissà...forse potrebbe anche essere giustificato richiedere al Comune, che ha dato la concessione per motivi di pubblica utilità, la detassazione dell' IMU-TASI

In fondo queste sono solo libere considerazioni, di un libero pensatore...ma spero aprano uno spiraglio di attenzione.
di: GPonGP (del 02/09/2016 @ 02:31:17 in Finale Emilia, linkato 698 volte)
Ammetto che la mia presenza, in qualità di semplice auditor, in questa serata è stata 'distratta' da altre chiacchiere con persone presenti, quindi posso solo constatare che all'ordine del giorno, non c'era, quella che è stata una promessa fatta dal 'presidente', anzi dal rAppresentante di Finale, in quanto tale ha partecipato ad una trasmissione nazionale di R4 per dar voce al nostro comune alle interviste di Maurizio, (strana omonemia) Belpiero, nel programma 'dalla vostra parte', realtive alla sua promessa di mettere all'ordine del giorno nell'odierno consiglio una mozione sulla autostrada cispadania. Promesse pubblicamente affermate durante una riunione aperta, in quel di Alberone, dove avrebbe preso impegno di mettere in ordine del giorno in questo consiglio, un opposizione all'autostrada cispadania. Beh...semplice dimenticanza oppure non partecipata decisione, sta di fatto che Appare sempre più evidente che in questo comune abbiamo un sindaco 'ombra'...che può permettersi di non onorare le promesse. Va da sè, ognuno si faccia la propria opinione, e, alle opinioni 'divergenti' ci pensa il sindaco in carica, che si preoccupa di 'bannarle' dal profilo social (unico canale di informazione di questa amministrazione). In compenso, anche a Finale Emilia avremo una camera ardente, oserei dire innovativa e rivoluzionaria, in quanto inserita all'interno del 'polo sicurezza' tre la Croce Rossa e Protezione Civile...forse anche i Pompieri....avanguardistico e soprattutto molto sicura per l'accesso e uscita, ma garantita dai servizi adiacenti. Ca_ _ o, ..... Cavolo se non è innovazione questa! Qualcuno potrebbe dire....'meglio che niente', 'era quanto possibile', e, per fortuna nessuno ha affermato che anche questa è una eredità della precedente giunta. Però, qualcosa si è mosso, almeno è stato fatto un bando sulla gestione della piscina comunale, personalmete credo che, per come definito, l'unico candidato possa essere la Uisp, Opps....mi è sfuggito, anche qui meglio che niente! Finalmente il bando processi partecipativi, di cui ricordo l'enfasi di presentazione del nostro sindaco alla partecipazione pubblica e decisionale, in occasione della suo 'insediamento', ummmm....silenzio assoluto e 20.000 euro gettati. Mi spiace che la mia sintesi non sia esaustiva, ma credo rAppresenti l'esplicazione di questo consiglio comunale. Certo che quanto detto possa non essere condiviso....invito, a chi lo vuole, di farlo. .....eppur qulcosa si muove....!!
di: GPonGP (del 05/07/2016 @ 01:16:41 in Finale Emilia, linkato 290 volte)
Si, da altri, come criticato dal consigliere Mattia Veronesi (M5S) al programma del neo-sindaco Sandro Palazzi. Critica supportata da documentazioni risultato di un "merge" tra una linea guida, della Lega Nord, trovata in rete ed il programma del sindaco. Ma il "modello Lega funziona, punto!" E' l'affermazione del consigliere/a Agnese Zaghi (Lega Nord) e c'è chi "fin che morte non ci separa" da un consigliere della Lista Civica Sandro Palazzi, perchè è così che si chiama il movimento che rAppresenta. Da "outsider" del mondo politico, sinceramente mi aspettavo di più, perlomeno dal discorso di presentazione del programma del neo-sindaco, che liquidandolo con un "per chi è interessato lo può leggere dal sito", (tra l'altro cosa non semplice da trovare, NDR) ma poi correggendosi e richiamandone qualche punto, colmo di "if" "then", che per i non addetti dei cicli base della informtica, significa "se" (condizione) "allora" (esecuzione), cioè se posso faccio, in sintesi una dichiarazione di intenti, anzi un "manifesto" fortemente permeato della volontà di rendere "partecipazione" e "trasparenza", anche se non ho sentito parlare di consigli open" dove il cittadino può dire la sua. Mi legge nel pensiero il consigliere Pierpaolo Salino (Lista Civica Elena Terzi) quando ci ricorda che non ci è stato detto "come", nè sulla partecipazione, nè su altre dichiarazioni d'intento del programma, mentre puntualizza la stessa Elena Terzi (PD) alcuni temi portandone i titoli all'attenzione su cui confrontarsi in prossime riunioni del consiglio. Ammetto che la partecipazione alla prima seduta del consiglio è stata significativa in termini di presenze, incluse le zanzare che hanno letteralmente divorato i partecipanti all'esterno sala, già, perchè la sala è stata occupata per 2/3 dalla giunta e dal tavolo dei consiglieri, mentre solo 1/3 dedicata alle previste persone, si, previste in quanto se così non fosse non si spiegherebbero i 2 "mega screen" posti all'esterno. Esterno che piacevolmente rendeva la musica di una festa che si svolgeva nelle vicinanze e che impediva l'ascolto di quanto avveniva dentro. Chissà, forse un segno! Comunque sia, chiedendo scusa della sintesi, nasce in me il desiderio di dar vita a "c.a.p. 41034", ma questo è un altro prossimo post.
di: GPonGP (del 27/08/2016 @ 00:20:21 in Finale Emilia, linkato 428 volte)
Dedico questo post agli amici del centro Italia, affinchè tra qualche tempo possano smentirlo e finalmente dire che le cose sono cambiate. ....correva l'anno 2012, periodo di piena crisi economica, un 'temerario' decide comunque di intraprendere una attività autonoma, nulla di eccezzionale, una ristorazione disco bar con eventi ricreativi culturali. Era il periodo in cui le banche non erano molto disposte a concedere prestiti, ma, nonostante tutto, visto che ci metteva 'solvibilità' personale, un parziale finanziamento è stato ottenuto ed in aggiunta ad un 'fido' dà inizio ai lavori ed inizio all'attività. Nessuno avrebbe immaginato che solo due mesi dopo, un terremoto avrebbe cambiato ed annullato tutto. Maggio 2012, due forti scosse distruggono e paralizzano per mesi qualunque cosa, al punto che l'attività non ha sopravvissuto oltre un anno. Anno in cui gli aiuti di stato si sono limitati alla sospensione di tasse, prestiti bancari e utenze, eccetto l'iva, che è stata richiesta da subito. Allo scadere dei 12 mesi di sospensione, sono stati riattivati e si sono aggiunti a quelli in corso e la banca ha ovviamente ben pensato di richiedere anche il rientro immediato del 'fido'. Se oltre a questi 'salassi' legati alla azienda, ci aggiungiamo anche quelli personli di imposte sulla casa, (imposte comunque pagate a tutt'ora non ostante che di servizi indivisibili erogati non ce ne sono, dato che nemmeno il transito nella via è garantito), il risultato economico è che gli esborsi sono di gran lunga superiori alle entrate economiche. Ricordo che erano gli anni in cui molte persone, per questi motivi, si sono tolte la vita e che a tal proposito fecero la legge, che a tuttura trova difficile Applicazione, denominata 'legge salva suicidi', (legge 3/2012). Anche il nostro temerario, ha senz'altro pensato che il 'togliersi la vita' probabilmente avrebbe risolto questa situazione, ma ahime, un lutto familiare lo ha ulteriormente aggravato di responsabilità e l'unica possibile via percorribile era svendere l'attività posta in essere. Peccato che da quella vendita, non ha percepito nulla eccetto delle 'scartoffie' che dichiarano che è creditore, quindi non un centesimo incassato ma ulteriori tasse da pagare, che aggiunte all' INPS propria e dei dipendenti, IRAP e studi di settore, TARI , qualche cartella equitalia e .... chi più ne ha più ne metta hanno portato al 'collasso economico' il nostro amico temerario. Lui però era una persona orgogliosa, desiderosa di andare a testa 'alta' che ha intrapreso ogni possibile azione per 'integrare' qualche euro da finalizzare al pagamento dei debiti, che unito all'aiuto dei familiari, gli ha finalmente permesso di onorare quasi tutto, quasi perchè a tutt'ora mi risulta abbia ancora qualche piccola pendenza attiva. Nel frattempo però, il terremoto di quattro anni fa, non ha cessato il manifestarsi delle conseguenze, e, a seguito di un inizio lavori di ristrutturazione, lavori parzialmente riconosciuti da un mini finanziamento regionale per danni alla abitazione, scopre che i danni 'riconosciuti' non sono nemmeno un terzo di quanto necessario per la ristrutturazione. Cioè rispetto la classificazione speditiva determinata nella fase di post emergenza sisma, l'edificio abbisogna di ristrutturazioni ben più intense rispetto ai danni accreditati in fase di determinazione della agibilità. Insomma quanto stabilito non si cambia e i costi supplementari sono a carico del nostro amico, vale a dire almeno 30.000 euro in più...alla faccia degli aiuti: il nostro amico, in 4 anni ha visto centinaia di migliaia di euro voltilizzarsi, perdere il lavoro, la propria autostima e tutto quanto.... Grazie Italia! Spero che dal Friuli al Belice, dall' Irpinia all'Aquila e qui da Finale Emilia, sia storia passata e che da adesso in poi si facciano le cose come devono essere fatte, per l'Appunto, con fatti e non promesse di qualche 'papavero' che in questo o quel momento governava. Il nostro amico temerario, ha ancora fiducia in questo Paese e spera per gli amici del centro Italia che la storia sia stata di insegnamento e che finita l'attuale emergenza....si svegli la coscienza, che, anche se non sarà alla luce dai riflettori dell'attualità, abbia un percorso illuminato di continuità.

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