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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

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di: GPonGP (del 28/07/2016 @ 22:53:38 in Finale Emilia, linkato 620 volte)
In effetti, già nella precedente riunione di consiglio, ci era stato anticipato che via Monte Bianco necessitava di manutenzione, ma, a quella data, non certo ci si poteva immaginare che era il risultato mediato di una scelta, a scapito di servizi alla cittadinanza, per agevolare una gara ciclistica. Vero l'asfalto rimane, come ha affermato il Sindaco, mentre i servizi di scuolabus possono essere ridotti. Sono certo che siano state fatte le più approfondite valutazioni, ma resta il fatto che 10 minuti di gara, sono stati preferiti a 6 mesi di servizio al cittadino, meglio dire al futuro cittadino! Senza dubbio, questa sintesi, "espressa tra le pieghe di bilancio", per usare parole del Sindaco, non rende in toto le scelte "di somma algebrica" tipiche di un listato, ma senza ombra di dubbio rappresentano molto bene una preferenza di scelta. Così come nelle "pieghe di bilancio" non si incontrano i "soldi" per espletare il servizio di vigilanza alle scuole primarie , nelle ore pasto. Forse, non necessario, forse le stesse scuole possono attivarsi in autonomia e partecipazione dello sforzo collettivo, forse...ma però i "soldi" per il finanziamento delle scuole private, (ben più oneroso della somma dei precedenti), nelle "pieghe di bilancio" c'erano. Mi domando...ma tutta quella "sbandierata" democrazia partecipativa, trasparenza ed informazione....dove erano! Boh! Questo secondo consiglio comunale, però ha avuto inizio dal dibattito sui gravi fatti accaduti a Ecobloks e Enel Green Power nelle ultime due settimane, l'ambiente si sà, è ormai cultura di ogni processo, quindi anche dei processi politici, quindi per sua definizione trasversale, non è un processo, pertanto bastano le intenzioni, e come tali non sono soggette a decisioni di azioni! Aspettiamo, vediao e poi se del caso critichiamo, comunque una linea di azione, di monitoraggio, di coinvolgimento, di....me la sarei aspettata. Sono certo che almeno su questo argomento, questa giunta ci metterà l'anima,...parole dell'assessore all'ambiente. Finalmente un pò di finanza, meno creativa di quella del Sindaco, progetto finanziato con mutuo, campo sportivo, per il rifacimento con tecnologie ad alto risparmio energetico dell’impianto di illuminazione dello stadio, finanziato al 50% a fondo perduto e il rimanente a tasso zero che si recupera dal risparmio generato. Equilibrio finanziario esiste, tutti d'accordo, eccetto i revisori dei conti che suggerivano di non esporsi con ulteriori indebitamenti...ma in questo caso credo sbagliavano. In sintesi, Sandro, devo ricordarti che rappresenti oltre 15.000 cittadini, quindi azzardare subito scelte riconducibili a politiche di appartenenza, lo trovo indubbiamente una forzatura, specialmente in ottica che la tanto "enfatizzata" trasparenza e partecipazione, non ha finora avuto riscontro nei fatti. Il rischio, tutto tuo, è quello di risvegliare coscienze "addormentate" o che nelle ultime elezioni hanno optato per un "light the change" ma che potrebbero facilmente spegnerti. Va comunque ricordato che anche questa volta, abbiamo perso l'occasione di partecipare a bandi, uno per tutti, "processi partecipativi" che probabilmente sarebbe stato molto utile a Te, e, chi per Te, per manifestare l'interesse alla partecipazione e trasparenza. Ma forse, sono stati sufficenti 30 gg di "governance" per assorbire le tue Energie e dimenticare i progetti. Anche se Ammetto la tua competenza nel saper leggere tra "le pieghe di un bilancio", ma mai accetterò come "scuse" il fatto che così è stato ereditato dalla precedente amministrazione.
di: GPonGP (del 06/03/2017 @ 21:25:25 in Finale Emilia, linkato 699 volte)
Chi non vorrebbe abitare in un comune "bello", fatto di spazi vivibili e fruibili, anche a Finale Emilia. Certo, siamo nel "mezzo" (o forse solo all'inizio) della ricostruzione post sisma), ma pensare a medio - lungo termine...non è reato, anzi...è un dovere!

Chi non vorrebbe rivitalizzare il "centro storico" facendolo diventare la sede di una importante svolta culturale ed economica delle dinamiche del "paese".

Un Piano Strategico di valorizzazione del centro storico è un processo che traduce in un'unica regia le complessità del governo urbano e territoriale delle risorse, attivando progetti, strumenti e azioni integrate secondo un modello di sviluppo condiviso, per orientare i programmi e gli investimenti delle istituzioni e gli interventi dei portatori d'interesse verso regole che producano aumento della qualità della vita per l'intera comunità.

il problema....semmai..consiste nel definire cosa è il "centro storico", la valorizzazione del "centro storico" si concretizza nel perseguimento di obiettivi corrispondenti ad altrettanti progetti: il Marketing come strumento di sviluppo del Centro Storico, ovvero la messa in campo di una politica indirizzata a valorizzare le realtà imprenditoriali presenti nel Centro Storico, allo scopo di realizzare progetti di MARKETING TERRITORIALE condivisi tra pubblico e privato. La riqualificazione di spazi, dalla riduttiva funzione di parcheggio alla restituzione di fruizione cittadina attraverso l'istituzione di un ampio spazio urbano di pregio da vivere in modo diversificato. La riqualificazione delle aree del centro, mediante l'affidamento ad un operatore commerciale che esalti e valorizzi le peculiarità architettoniche e monumentali del luogo, armonizzandole con le esigenze economico-commerciali.

Essere amministratori, pensare alla riqualificazione del centro antico, richiede scelte di responsabilità, di rispetto dei luoghi e dei vincoli, di una visione ampia che analizzi nella sua complessità l'intero "centro storico", programmando interventi mirati, dopo confronti aperti con i professionisti del settore ed i "cittadini", che valutino lo standard estetico, per rilanciare la bellezza delle tracce di antichità presenti, valorizzare le architetture dei fabbricati, rendere vivibile e pedonabili le aree definite, amalgamandolo il tutto in una leggerezza estetica urbana.

Senza dimenticare i microinterventi di riqualificazione per favorire la continuità dei percorsi pedonali e l'accessibilità ai cittadini, allestimenti temporanei per usi aggregativi ed allestimento servizi igienici accessibili al pubblico.

Forse...dico forse, non è impossibile pensare in modo "aperto" a queste tematiche "future"...per questo serve una amministrazione lungimirante, che oltre alle definizioni di immediatezza di bilancio....sappia dare i giusti spazi programmatici di ciò che è la proria "vision" del territorio e del luogo che amministra. Forse chiedo troppo? Forse....ma come al solito mi piace dare un'occasione di pensiero a chi lo vuole leggere.

Come sempre mi piace concludere con una frase "storica:"Non penso mai al futuro. Arriva così presto. (Albert Einstein)
di: GPonGP (del 11/05/2017 @ 21:11:12 in Finale Emilia, linkato 566 volte)
Mi ero ripromesso di non occuparmi per un poco di questo nostro Finale Emilia, per dedicarmi ad altri argomenti o più semplicemnte di sbrigarmi le mie proprie faccende personali, in quanto il mio tempo disponibile è limitato, specialmente in questo periodo.

Capita però, neanche a farlo apposta, che il prefetto, o prefetta che dir si voglia, manda una diffida ad adempiere al sindaco Sandro Palazzi per ottemperare agli obblighi di legge, in merito alla approvazione del bilancio consuntivo dell'anno 2016, in altre parole "movat o va a cà". Va detto per correttezza, che non siamo l'unico comune inadempiente, ma non è una giustificazione se anche altri enti non lo hanno fatto!.

Io non so dire se questa diffida può essere messa in relazione con le tensioni esistenti tra Prefettura e Comune di Finale Emilia in merito alla questione richiedenti asilo, dove il sindaco Sandro Palazzi è stato l'unico sindaco della Bassa Modenese a non curarsi del confronto con gli altri primi cittadini, ha preso pubblica posizione contraria e non ha partecipato alle riunioni istituzionali sul tema.

So però, che fino ad ora, questa amministrazione si è molto data da fare, in merito al bilancio preventivo e alla programmazione, istituendo tagli ai servizi ed aumenti di tasse...in questo contesto, poteva accadere a chiunque di arrivare tardi nell'approvazione del bilancio consuntivo, specialmente se consideriamo che l'organico di questo ente è 'sottodimensionato' quindi si dispone di poche risorse nella propria organizzazione. L'ente Comune, è quasi la principale erogatrice di occupazione in questo territorio, con i suoi circa 120 dipendenti, (ossia circa un dipendente per ogni 100 cittadini finalese), e, da quanto apprendo molti di loro sono indubbiamente trattati con i guanti, in fondo la professionalità e le responsabilità, in nessun luogo sono gratis.

Se il nostro sindaco, cerca tra le pieghe del bilancio (per usare sue parole), c'è chi cerca nell'albo pretorio e tra le pieghe dell'amministrazione trasparente le delibere di giunta, e, scopre che ad aprile 2017, si deliberano consistenti aumenti di compenso, a risorse in organico di questo Ente.

Poffarbacco, non che questi aumenti di stipendio non siano dovuti, mi domando solo se era l'unica soluzione quella di aumentare a talune risorse un valore economico in percentuale, che si traduce in tanti eurini che noi paghiamo, oppure, se negli stessi valori previsti di aumento, non si poteva trovare una risorsa alternativa.

Quindi è naturale conseguenza pensare che, probabilmente, esistono diversi modi con cui questa amministrazione muove i numeri nei propri bilanci ed in compensazione è naturale che si debbano aumentare le voci avere del bilancio, in quanto la media di venti euro pro cittadino, per pagare il proprio dipendente comunale, non sarà sufficente.

Se è vero che vero che il valore stimato di 20 euretti mensili procittadino, in fondo sono l'equivalente del costo di una connessione ad internet, è altrettanto vero che internet per lo meno funziona!
di: GPonGP (del 02/04/2017 @ 18:24:15 in Finale Emilia, linkato 1219 volte)
Composizione spinosa, ognuno di noi ha un proprio metodo per dedicarsi ai propri pensieri e meditare sulle situazioni e azioni da mettere in campo, questo è normale. Un poco meno "normale" è apprendere che la "prima" carica territoriale, si mostri pubblicamente a tagliare l'erba di un parco pubblico. Intendiamoci, tanto di cappello se lo fa in ottica di volontario, ossia di cittadino che opera e dedica parte del proprio tempo per un fine sociale, discutibile, se all'opposto, il fine è di natura "politica", ossia nel voler far passare una "azione" al fine propagandistico...come se fossimo ancora in campagna elettorale, dove quasi tutto è permesso.

Vedere il sindaco Palazzi, don Pala, dedicarsi al taglio erba in un parco del territorio, e, manco completare l'opera, probabilmente attrae "favoritismi" di chi si limita alla notizia al tempo di facebook, ossia per quello che vale nel momento della pubblicazione, senza addentrarsi nel contesto del momento e del perchè questa notizia viene pubblicata.

Ho personalmente avuto modo di vedere "altre personalità" di questa giunta finalese, operare in contesti di "pulizia" aree verdi pubbliche, ma senza che ne venisse dato più di quel tanto pubblicità sui social network. Ne deduco quindi che l'azione, è stata volontariamente pensata al solo scopo di "catturare" quei consensi, che, se ad aggi si votasse, sarebbero persi.

Indifferentemente da come ognuno ritiene utile fare di per se una azione di "marketing", mi piace rivolgermi a chi, quindi a tutti quelli che lo desiderano, e, che pensano sia più necessario una azione efficace di policy del territorio che una azione effimera di notizia. Ci sono cose che un sindaco, e la giunta che lo rappresenta, devono pianificare e realizzare per i cittadini ed il territorio che vanno ben oltre allo "taglio erba" stile "Forrest Gump".

Se il messaggi che si è tentato di far passare è "non ci sono fondi, ognuno faccia quel che può"....bhe, è terribile, sia perchè non si educa in questo modo "spot" la coscienza civica dei propri cittadini, sia perchè l'erba del territorio da tagliare è ben più ampia di quella cui il don Pala ha contribuito a sfalciare.

In realtà, credo che il messaggio proposto in questo gesto, per quanto messo in essere con la buona fede dell'ingenuità e, forse, dell'incompetenza, di chi crede che gestire un territorio sia come gestire una piccola famiglia, sia di per sè incomiabile come "buon esempio" educativo verso "figli", ma certamente non esaustivo, (ossia condizione forse necessaria ma insufficente), verso la molteplicità culturale di 15.000 ed oltre persone del territorio.

Un sindaco, e tutta la giunta, non dovrebbero basare la propria azione, di comunicazione e trasparenza, su fatti "spot", ma su azioni programmatiche per tutti, ossia cercare nel bilancio e nella programmazione strategica del territorio, gli impegni del fare e le risorse per attuarli, (...non credo di parlare lingua incomprensibile), certo, non sempre questo è fattibile, ma certo è più onesto dire "non riesco" che fare un bilancio di "aumenti" e mostrarsi poi come esempio di soluzione ai problemi che sussistono e che egli stesso ha tagliato in risorse di fattibilità.
di: GPonGP (del 18/08/2017 @ 17:12:00 in Finale Emilia, linkato 146 volte)
Autostrada Si Autostrada No, Discarica Si, Discarica No...

Temo che questa volta, la semplice fionda di Davide non servirà ad affrontare il gigante Golia, ma non èè corretto nemmeno liquidare il tutto come semplice movimento NIMBY, (Not In My Back Yard, lett. "Non nel mio cortile").

Le diverse posizioni che si affrontano, con un Si o con un No, e, che mettono sul piatto le proprie argomentazioni o proposte, di fatto sono allo "stallo", giuste o sbagliate che siano a seconda del valore interpretativo che ognuno di noi gli attribuisce.

Allora serve un piano "B".

Certo, ma dove trovarlo?

Personalmente credo esista una possibilità di mediazione e va ricercata proprio dentro il procedimento di Valutazione Impatto Ambientale.

Ora senza addentrarmi troppo nei concetti di questa procedura, e neppure dei più sensibili concetti di compatibilità e sostenibilità, mi limito a considerare che il procedimento di valutazione ambientale prevede il Piano di Monitoraggio Ambientale, ossia la valutazione dell'accuratezza delle stime preliminari per controllare che non si verifichino impatti imprevisti, (scusate la sintesi).

L'attuazione del piano di monitoraggio è di competenza del soggetto gestore dell'opera, che esegue, mediante il piano stesso, un'azione di autocontrollo degli impatti previsti e non previsti, nonchè dell'efficacia delle azioni poste in atto, ove previste e/o necessarie.

Questo, che taluni potrebbero vedere come un limite, può offrire la soluzione di mediazione, ossia concertare che il monitoraggio sia anche di competenza delle parti "avverse" e che sia prevista anche l'opzione "zero", cioè sospensione o chiusura fino a risoluzione.

Capisco che la sintesi non rende e che prevedere il "chi" fa "cosa", non può essere oggetto di un post, ma l'idea di fattibilità, su cui tentare di far convergere posizioni opposte, potrebbe essere un tentativo, oltre che di "partecipazione" anche di "soluzioni sociali" alle sfide integrali e alle necessità che il nostro sistema ci impone.

Purtroppo, i valori di mercato, spesso sono superiori ai valori sociali e la capacità di aggregare più attori, siano essi organizzazioni, associazioni, istituzioni pubbliche o private, gruppi organizzati di cittadini, e di assegnare un ruolo attivo a ciascuno di essi, decreta il successo oppure il fallimento delle iniziative e dei progetti che rientrano nella sfera dell'innovazione sociale.

Temo che il piano B... è destinato a soccombere prima ancora di nascere, però io ci credo quindi io ci sono! ....forse destinato ad essere solo!
di: GPonGP (del 02/11/2016 @ 16:38:27 in Finale Emilia, linkato 788 volte)
Ogni tanto mi capita di occuparmi di comunicazione, però mai mi sono imbattuto nel contrario della sua essenza.
Il motivo per cui in molti continuino ad utilizzare in modo assolutamente disinvolto uno strumento quale 'Facebook', che solo all'apparenza può sembrare 'superficiale' ma che invece, per ragioni legate alla sua diffusione e alla sua capacità di inventarsi come strumento complementare a quelli tradizionali di informazione e comunicazione, è una sorta di moderno 'agorà' multimediale privo di confini ma anche, purtroppo, di adeguate regole.

Le regole in realtà ci sarebbero, codificate in quello che gli utenti più accorti chiamano 'netiquette', quello che manca è un'adeguata preparazione di chi ne fa uso, tanto più grave se si tratta di un ente pubblico o di una personalità pubblica, che per sua natura ha doveri istituzionali che si sommano a quelli di ogni normale cittadino. L'essere 'Social' è una prerogativa che usano anche i politici locali, a partire dai Sindaci, le cariche elettive più a contatto diretto con gli elettori. Si assiste infatti ad un continuo fiorire di account riferibili alla Pubblica Amministrazione tutta protesa ad interpretare la vocazione all'interazione e alla bidirezionalità evocata dalla formula del web 2.0. Se questo da un lato è auspicabile perchè apporta e rinnova il rapporto tra cittadino ed istituzione, improntato all'innovazione e alla trasparenza, dall'altro lato produce effetti spesso grotteschi e rapide disillusioni.

Non è infrequente, infatti, che le bacheche di molti Enti presenti nei social networks restino improvvisamente vuote e non presidiate, che il rapporto instaurato con i cittadini-friends in particolari occasioni (preelettorali o in concomitanza con qualche particolare avvenimento o manifestazione) diventi all'improvviso muto con evidente frustrazione di chi vi aveva rinvenuto un nuovo canale di comunicazione con il sempre filtratissimo mondo della pubblica amministrazione, oppure altrettanto imbarazzante è il caso in cui il 'community manager' che sovrintende l'account e le informazioni in esso riversate non sia adeguatamente formato e competente e interpreti il mezzo nella migliore delle ipotesi come un 'deposito indistinto' di comunicati stampa.

Del tutto inesplorato ed affidato alla sensibilità individuale è la disciplina dei criteri selettivi delle richieste di 'friendship': accettare tutti? Escludere chi a priori intenda nel proprio profilo o nei propri messaggi veicolare promozione commerciale o politica o, peggio ancora, diffondere messaggi di istigazione o discriminatori? Sottoporre ad un vaglio post accettazione anche chi a prima vista rispettasse i criteri per poi discostarsene in un secondo momento? Questa è tutta una partita aperta su cui non esistono soluzioni definitive. Quello che accade nel comune dove vivo, Finale Emilia, ha però dell'incredibile, il sindaco Palazzi, sulla sua pagina personale, ha tolto l'amicizia o bannato diverse persone. Al di là del fatto che ogni utente ha il diritto di utilizzare la propria pagnina facebook come meglio crede, e che la comunicazione del sindaco passa anche dai normali canali istituzionali, sta di fatto che la sua pagina privata è aggiornata con molta più frequenza di comunicazioni di interesse pubblico. Peccato che solo 'gli amici' possono fare commenti o coinvolgere direttamente il sindaco in una discussione, limitando la possibilità di dibattito tipica del social network. Senza parlare dei 'bannati', quindi preclusi di conoscere quanto di interesse e le risposte rese dal Sindaco, tramite la sua pagina privata.

Fermo restando che i 'Social', soddisfano fondamentalmente due bisogni, appartenenza e riconoscimento, ossia la necessità di sentirsi dentro una comunità di persone con cui si condividono idee, passioni e interessi e che le reazioni suscitate dalle nostra attività su Facebook ci confermano che gli altri ci vedono, e, tutto questo fa sentire meglio soprattutto chi, al di là delle apparenze, non si considera una persona di grande valore (ha cioè una bassa autostima) e ha bisogno di essere costantemente rassicurato dagli altri, probabilmente spiega il comportamento del nostro sindaco 'Don Pala'. Rimane curioso il fatto che è un Sindaco, di tutti e non solo di parte, ma a quanto pare preferisce solo una parte dei suoi cittadini.

Invito pertanto il sindaco di Finale Emilia, a riascoltare le sue parole sui temi comunicazione, partecipazione, trasparenza.
di: GPonGP (del 08/11/2017 @ 16:09:12 in Finale Emilia, linkato 410 volte)
Il fondo resta il fondo, anche se è rovesciato all'insù, toccare il fondo dovrebbe essere un sollievo quando continui a precipitare, ma a differenza di quanto si è solito fare, "questi" stanno scavando.

Al peggio non c'è mai fine e questa sera lo spettacolo ha dato il meglio di se. C'era qualcosa nell'aria, tra telefonate di cordialità che correvano dal pomeriggio, con la richiesta di annullare il consiglio comunale, come se bastasse un informativa tra gli eletti per annullare una seduta pubblica e pubblicata. Già qui si intravede il rispetto che questi feudalotti hanno di noi cittadini con la loro arroganza di potere, (quale sarà mai questo potere?), che deve avergli inebriato le sinapsi.

Mah, aria strana nell'aula ma si da inizio, e, che inizio. Dopo una comunicazione del vice sindaco, che tenta di spiegare, con arrampicata sugli specchi, queste volatili richieste di annullare il consiglio, è la comunicazione del Presidente che lascia senza parole. Legge una lettera che indirizzerà a consiglieri che a Suo detto, persistono nelle assenze ingiustificate.

Silenzio, poi lo strisciare delle sedie, prima il Sindaco poi ad uno ad uno tutti i consiglieri della "maggioranza" abbandonano l'aula: il Presidente è sfiduciato! Ora però, il fatto grave, è che ancora una volta, questa amministrazione non riesce a far fronte al dibattito di seri argomenti, quale i debiti fuori bilancio da loro stessi posti all'ordine del giorno per questa seduta, insomma come se una equipe di chirurghi in sala operatoria, uscisse dopo avervi praticato l'incisione all'addome, solo per non dover giustificare che non dovevate subire un trapianto di cuore.

Ma dico io, guardateli, imparate a memoria i loro nomi, imprimete nelle vostre teste il loro vero motto: "noi siamo incapaci di governare", poi guardatevi attorno, guardate Finale Emilia com'è e come ve la avevano promessa. Infine, per chi lo volesse, guardi anche dentro l'establishment ed il vuoto che ci trova.

"Ridotti all'osso", con la solita solfa che è colpa dei precedenti e che si è costretti a galleggiare, quando in realtà il vuoto non è solo politico, ma anche dei funzionari che ad uno ad uno fuggono o tentano di farlo, ma non sono topi che abbandonano la nave, ma persone che non riescono più a svolgere i loro compiti, risorse che se ne vanno e risorse che annichiliscono per mancanza di guida e motivazioni.

Ma come vi siete permessi di fare tutto ciò? Con che coraggio sedete ancora su quelle sedie, con quale faccia salutate i vostri cittadini, (oopps... dimenticavo non salutano), ma soprattutto: dove guardate voi, si proprio voi, ciechi nel vedere che un'intero territorio vi ha già sfiduciato da un pezzo perchè a differenza di Voi, si di Voi, i risultati promessi nessuno li vede.
di: GPonGP (del 05/09/2016 @ 16:03:07 in Habana, linkato 758 volte)
A seguito di un precedente post, ho ricevuto varie richieste di informazioni sull'argomento 'Casa a Cuba. Forse per la natura setessa dell'isola, che è un paradiso caraibico, con una delle popolazioni più istruite del mondo, sanità su livelli europei, mare cristallino e stile di vita libero, Cuba sembrerebbe, almeno secondo l'immaginario più comune, un vero e autentico paradiso e non sono rari i casi di innamoramento a prima vista per chi abbia visitato questa splendida isola. Dall'innamoramento alla voglia di acquistare un immobile a Cuba il passo è davvero breve. Acquistare una casa a Cuba, ancora oggi e a prescindere da quale sia l'area del Paese dove vorremmo avere il nostro immobile, non è ancora facile ed è ancora operazione soggetta a particolarissime restrizioni. Sia che voi vogliate comprare per vivere sull'isola o che per fare un investimento. Nella capitale cubana, l'Avana, esistono due quartieri, Miramar e Siboney, dove uno straniero può acquistare casa, normalmente appartamenti in condomini molto nuovi e costruiti con buoni standard qualitativi, peccato che i due quartieri in questione non sono sicuramente parte di quel sogno caraibico che vi ha probabilmente fatto innamorare: si tratta di quartieri molto urbani, dove si respira poco lo spirito cubano, anzi di cubano, per intenderci, c’è davvero poco ed i prezzi di un appartamento sono alla europea, 120.000–150.000 euro, da corrispondere in genere in Peso Convertibile. I coniugi di cittadini cubani hanno un'alternativa che poi non differisce molto da quella di un prestanome. Si può ovviamente intestare la casa al proprio marito o alla propria moglie, situazione che, lo dico senza pregiudizi ma conscio delle esperienze che nostri connazionali hanno dovuto affrontare a Cuba, non è affatto ottimale. La casa infatti sarà intestata in via esclusiva al vostro coniuge, con il risultato e il rischio che, nel caso di divorzio, rimarrà di sua esclusiva proprietà. L'unico vantaggio effettivo legale per chi è coniuge di cubani è sicuramente la possibilità di poter avere a disposizione un permesso di residenza permanente, che permette tra le altre cose anche di lavorare e che è dunque appiglio legale solido per chi vuole rimanere nel paese per lunghi periodi. In questo caso, costruire a Cuba, significa affrontare un vero 'calvario', se pensate di costruire nei tempi prefissati ...scordetevelo. Esiste una regola fondamentale, non rimandare mai all'ultimo la ricerca dei materiali di costruzione, quel che trovi oggi domani non c'è più facile trovare per i negozi la pittura bianca in quantità, allo stesso tempo è facilissimo che il giorno dopo non trovi più niente chiaro che dopo quello che il negozio ti vendeva a 6 cuc lo trovi giusto fuori dal negozio a 20 cuc stessa cosa per le mattonelle, stessa cosa per i rubinetti il lavandino, spesso si trovano materiali a prezzi ribassati, infatti altra meccanica cubana è quella di andare in giro per i negozi comprare a prezzo ribassato per poi farsi un giro per chi ristruttura e rivenderle a prezzo aumentato. Ricordatevi non rimandate mai a domani quello che trovate oggi, se vi serve compratelo, rischiate di non trovarlo e di pagarlo più caro. con la dovuta attenzione che anche a cuba esiste la differenza di prezzo e qualità come in tutti i paesi del mondo, non cadente in tentazione sul cemento, ascoltando ciò che dice la gente su quanto sia conveniete comprare il cemento ne grande mercato de 'la calle', se tutto va bene e solo un mischiato, e la sua 'presa' e resistenza è a dir poco inesistente, così come i blocchi da costruzione di tipo 'criolli' fatti in casa con cemento mischiato a calcinacci tritati a simulare la sabbia. Pertanto fatto l'approvigionamento dei materiali idonei, i cui costi sono approssimativamente 10 peso a blocco e 150 peso a sacco di cemento, per una spesa media di qualche equivalente migliaio di euro per una media costruzione, serviranno poi i servizi dell' idraulico per fare un bagno portare l' acqua in casa, sia in cucina che nel bagno compreso di tubi, con un costo di circa 2000 pesos, un muratore circa 1200 pesos, un elettricista compreso di cavi e prese varie, con un costo di altri 1500 pesos. Quindi, con circa 5000 euro, si costruisce una casa di buoni standard qualitativi....poi serve tutto il resto per viverci. Ma di questo ne parlerò in un prossimo post.
di: GPonGP (del 14/04/2017 @ 15:32:01 in Finale Emilia, linkato 670 volte)
Sempre più spesso, si leggono commenti di cittadini finalesi ai quali viene risposto: "che cosa possiamo fare se non ci sono i soldi", molte volte aggravata, del solito tormentone, "per colpa dei precedenti", (spero qualcuno dei "precedenti", si stanchi e renda la sua informazione, perchè il tormentone della solita campana ormai non regge più).

Ma di che stiamo parlando, di richieste inoltrate ad assessori o al sindaco di Finale Emilia, normalmente inerenti a necessità di manutenzioni o cura di aree, insomma di ciò che dovrebbe essere ordinaria gestione del territorio. Certo, sono le solite "voci di corridoio", di "piazza" o dei soliti "commenti nei social", comunque esprimono una certa crescente insoddisfazione.

E' noto, che nell' ultimo consiglio comunale, è emersa una programmazione, (se così la vogliamo chiamare), ed un bilancio preventivo fortemente improntati al modello dello "spending review", ossia all'analisi dei capitoli di spesa nell' ambito dei programmi e delle attività da attuare, al fine di individuare le voci passibili di taglio.

In teoria, la "spending review" dovrebbe evitare inefficienze e sprechi di denaro e non semplicemente "tagliare" servizi. Purtroppo, in questo nostro territorio finalese, sembra sempre più evidente che la revisione della spesa passa quasi esclusivamente per le "cesoie" e non sull'analisi dell'efficentamento dei servizi.

Il periodo dove ci eravamo abituati ad essere "ricchi" si è concluso da tempo, anche se a livello di individuo sembra permanere l'illusione di felicità solo quando si compra qualcosa di nuovo, sul piano amministrativo territoriale, pare si acceda alla felicità quando si compiono scelte. Forse è vero o forse no, ma è sicuramente giunta l'ora di riscoprire una cultura della povertà che non sia miseria, ritrovando il piacere di custodire, tutelare e proteggere il nostro territorio, con idee, modi e gestioni che devono essere trovate obbligatoriamente e non sono più procrastinabili.

Uscire da un vicolo cieco che sta spegnendo la luce sul futuro del nostro territorio, significa amministrare attivamente: "stakeholder", (portatore di interesse), e "scouting", (attività di esplorazione), dovrebbero essere le competenze dei nuovi amministratori, perchè la sola idea del "faccio tutto io" porta semplicemente all'isolamento ed alla involuzione.
di: GPonGP (del 19/01/2017 @ 15:05:36 in Finale Emilia, linkato 1699 volte)
Se avessimo voluto un sindaco che esercitasse poteri di pura ragioneria procedurale, metodo e regolamento, probabilmete avremmo eletto "Fantozzi" non Palazzi. Il "don Pala" sembrerebbe non essere paladino di valori e ideali, solitamente condivisi con altri, per affermarli al cospetto delle ingiustizie o delle difficoltà, ma pittosto mero esecutore di metodo burocratico. Mi riferisco alla vicenda del Bar al Quartiere Ovest, che vede la nostra amministrazione schierarsi ancora una volta dietro scelte imposte dall' "organo di revisione del bilancio 2015" e della relazione del "collegio dei Revisori" e a colpe della precedente amministrazione, (e ti pareva se non gli scappava questa frase), che non ha provveduto all'accatastamento delle strutture esistenti sull'area.
E'certamente vero che questa amministrazione ha operato formalmente in modo corretto: con l'eleganza della legalità e trasparenza, ma è anche altrettanto vero che nel percorrere la tutela del patrimonio di beni comunali, quindi di tutta la cittadinanza, (ndr:mi permetto però di ricordare che anche la rete gas è, o era, della cittadinanza...ed è stata ceduta con una "scelta molto più semplice), certamente non ha perseguito nessun vero vantaggio pubblico, anzichè valorizzare lo spirito di iniziativa di chi prova, con fatica e impegno, a mantenere un'attività sul territorio, ha ottenuto solo la garanzia di assoluta trasparenza e imparzialità della procedura.

Già, come se governare significasse solo garantire la procedura di assegnazione, procedura tra l'altro che, una ad una, le associazioni si ritrovano a fatto compiuto, un bando di gara per riottenere la gestione di uno spazio o di una sede. Ma, inutile dirlo, abbiamo già precedentemente visto come questa amministrazione si pone nei confronti delle associazioni, quando si è trattato di decidere se applicare la tassa TOSAP o una più equo contributo COSAP, sulla occupazione del suolo pubblico.

Credo, che a nome di molti cittadini, sia possibile invitare questa amministrazione a dimettersi, perchè di puri ragionieri e metodologisti, ne facciamo a meno, sperando che sia accolto questo invito, siamo lieti di offrirvi un piacevole aperitivo di ringraziamento, al bar del Circolo Quartiere Ovest.
di: GPonGP (del 27/06/2016 @ 14:22:30 in Finale Emilia, linkato 217 volte)
Sul sito ufficiale del comune di Finale Emilia, nelle news in "primo piano", si segge a data di domenica 26 giugno, al titolo "Precisazione del sindaco Sandro Palazzi": "In relazione ai titoli di prima pagina apparsi sulla stampa di domenica 26 giugno con cui si far riferimento a provvedimenti di sequestro di beni a carico del "sindaco" di Finale Emilia, Sandro Palazzi, sindaco eletto alla tornata elettorale del 19 giugno 2016, precisa che - come invece indicato soltanto nel testo dell'articolo, nelle pagine interne - i provvedimenti a cui si fa riferimento non riguardano la sua persona, bensì il sindaco del Comune di Finale Emilia che lo ha preceduto nella carica". Ammesso e non concesso, che è lecito fare precisazioni, ritengo che la necessità di questa precisazione, sia solo il tentativo di non far passare ai cittadini, un altro messaggio, dei tanti che lo hanno preceduto nella stampa, e, che riguardavano proprio il neo sindaco, (mi riferisco alla presentazione dello "staff", alle deleghe, alla inconciliabilità di una presenza, ecc...), quindi meglio precisare: "quel sindaco non sono io!" Caro neo sindaco, ma ti pare che i cittadini finalesi non sappiano leggere? Beh!, se uesto è il primo utilizzo della delega ai servizi informativi, spero si possa migliorare.
di: GPonGP (del 07/10/2016 @ 13:33:53 in Finale Emilia, linkato 767 volte)
flash dal consiglio comunale, Finale Emilia 06/10/2016 ..e piccolo sondaggio.

Parto dalla fine, così nessuno sarà annoiato dalla lettura di questo post, ma potrebbe essere interessato a mettere il suo click al sondaggio che si trova nella pagina relativa a quest'articolo, rivolto ad acquisire se la tendenza politica attuale è la stessa manifestata durante le elezioni amministrative. Lascio quindi alla casualità della rete, la partecipazione e la condivisione a questo piccolo sondaggio.

Atto di indirizzo in relazione alla richiesta di ampliamento della discarica. Premetto, per i non addetti alle terminologie, che gli atti di indirizzo sono quelli del sindaco e dei vari assessori, che rappresentano la politica della giunta. Quindi un definitivo no all'ampliamento della discarica. Detta così, sembra cosa giusta, credo che ad ognuno di noi se posta la domanda in termini di 'vuoi partecipare ad inquinare', la risposta sia no. Pertanto la semplice dichiarazione dell'assessore all'ambiente Borgatti, (Lista Civica Sandro Palazzi), che questa scelta di indirizzo riflette il programma, è solo una mezza verità, ciè vera ma contiene una omissione: 'si dovranno pagare i costi di bonifica'. Quindi, un sicuro ed ulteriore aumento della tassa rifiuti. Proprio questo aspetto, ha portato ad evoluzioni convergenti, il consigliere Tralli (cambiare si può) con il consigliere Ratti (PD). In generale, un'altra dimostrazione della poca attitudine al compromesso da parte di questa giunta, che avrebbe potuto ricercare 'la via di mezzo' tra la chiusura della discarica ed il percorso condiviso per raggiungere questo fine. L'argomento tassa rifiuti è molto sentito dai finalesi, sia perchè non è facile accettare questo attuale aumento, dovuto a debiti di chi non paga e quindi ripartito tra tutti i pagatori, sia perchè non esiste un incentivo ai virtuosi, ossia una quota legata alla tariffa puntuale del conferito, il tutto aggravato da un aumento che non sarà possibile richiedere anche ai comuni adiacenti, che sicuramente hanno fruito della discarica, in quanto non vi è tracciabilità di chi ha conferito, nè cosa nè quanto. La discarica è di Finale ed i finalesi pagheranno. Un piccolo sacrificio, un equo prezzo, a detta della giunta.

TOSAP vs COSAP, richiesta di variazione del regolamento TOSAP, ordine del giorno presentato dal consiliere Pierpaolo Salino, (lista civica Elena Terzi), non è un semplice anagramma o sciogli lingua, la TOSAP (tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. COSAP (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), non è una differenza da poco, si può affermare che è facoltà del comune se istituire o meno il canone, in quanto la legge non pone alcun obbligo circa la istituzione dello stesso, ma lascia alla discrezionalità dei Comuni ogni decisione in proposito. Cioè i comuni possono, escludere l'applicazione della tassa TOSAP, nel proprio territorio, e prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea, sia assoggettata al pagamento di un canone in base a tariffa, che può prevedere agevolazioni. Fino qui...puro linguaggio 'burocratichese', ma allora la differenza dov'è? Consiste nel fatto che l'amministrazione può definire le regole di applicazione di una tariffa ed i particolari casi di agevolazione, quindi trattare in diverso modo, il canone dovuto da associazioni che animano il territorio, da altri casi di utilizzo delle aree pubbliche. Ovviamente ...nulla di fatto.

La vera animazione della serata, avviene a seguito delle discussioni tecnicistiche della variazioni di bilancio, dove il consigliere Pierpaolo, propone, con una 'provocazione', che se mi è concessa la sintesi, può essere espressa in questi termini: 'chiedete sacrifici ai cittadini, tagliate servizi perchè non ci sono risorse....potreste dare voi per primi un segnale di questi sacrifici richiesti, tagliandovi una fettina dal vostro compenso'. E vai...il clima si accende, portando la riunione di consiglio a quanto raccontato dal film 'Don Camillo e l'onorevole Peppone', (anche se in questo caso i ruoli sono invertiti). Al nostro 'Don Pala' si incendiano gli occhi e la gola, ed inizia a rigurgitare verso 'l'onorevole Sal', parole espresse con toni infastiditi. Penso che sia ovvio a tutti, che la proposta di dare un esempio tagliando, diciamo una media di 100 euro, i compensi di sindaco ed assessori (ricordo che 'don Pala' percepisce circa 2900 euro/mese), non avrebbe sanato le difficoltà di bilancio nè risolto i problemi di cassa, ma prendersela a titolo personale, addirttura affermando che questi tagli ai servizi non hanno portato lamentele alla attenzione del 'don Pala' e che ritiene questa proposta del 'onorevole Sal' una propria inopportuna guerra politica. L'occasione del silenzio, gli la fornisce il presidente, negando parola al 'don Pala' alla replica. Insomma, la provocazione era evidente e si poteva rendere 'autogoal' al 'onorevole Sal', semplicemente dicendo che hanno ascoltato e valuteranno. Ma si sà, la dote all'ascolto non sempre è capacità di chi pensa di avere sempre la scelta giusta del fare, dove in realtà si continua solo l'elenco delle criticità ma non si attuano progetti rivolti a possibili soluzioni.
di: GPonGP (del 31/05/2017 @ 12:52:11 in Finale Emilia, linkato 443 volte)
La questione ambientale a Finale Emilia è il titolo dell'incontro con i cittadini che l'amministrazione comunale ha organizzato martedì 30 maggio, con tanto di volantinaggio promozionale ed ampio rilievo sul sito del comune e sui social.

I cittadini non hanno gradito la "giravolta comunale" di indire un incontro pubblico anzichè un consiglio comunale aperto, con il risultato che la l'incontro è stato praticamente deserto e l'amministrazione ha informato se stessa.

Ma, senza troppo ripercorre la recente storia, che ha addirittura portato ad un esposto in procura da parte del osservatorio civico Ora Tocca a Noi!, rappresentato dall'ex consigliere comunale Maurizio Poletti, precedente legislatura alla lista civica Lo Scarriolante, io mi domando, ma come mai tutta quella sintonia di allora si è annullata, volatilizzata, persa?

Lo dico, in quanto, rileggendo i verbali di delibera di consiglio comunale, nello specifico quello in data 28/11/2011, dove si discuteva l'oggetto 'IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA BIOGAS', risultava una forte affinità tra l'attuale assessore all' ambiente Gianluca Borgatti, al tempo Popolo delle Libertà Cito espressamente le parole di Borgatti espresse a quel tempo:
"Io faccio una breve dichiarazione di voto come gruppo PDL. Naturalmente votiamo contro e desidero dire, perché sia messo agli atti, che ringraziamo il consigliere Maurizio Poletti per l'impegno e la passione, il tempo che dedica all'espletamento di questi argomenti. Desidero che questa dichiarazione rimanga agli atti, a verbale."

Purtroppo, qualcosa nel tempo cambia, c'è chi ha una idea, chi ne ha una altra e chi è double-face!

Infatti, è lo stesso Borgatti, che durantte l'assemblea, risponde a Stefano Lugli, lista sinistra civica, che è prerogativa unica del presidente del consiglio, (Maurizio Boetti), concedere un consiglio comunale aperto. E...questa la dice lunga.

In definitiva e di fatto, il nulla, ciò cui siamo informati è che questa amministrazione, detto dalla stessa, non può far nulla contro le autorità sovrane superiori e sono costretti a subire dall'alto imposizioni.

Ai posteri l'ardua sentenza!.
...nel frattempo, armiamoci di mascherine ed attendiamo cosa accadrà questa sera al consiglio comunale.
di: GPonGP (del 16/05/2017 @ 12:34:44 in Finale Emilia, linkato 432 volte)
Non ho nemmeno cominciato a fare i primi passi, nel descrivere questo ambiente del politike -polites, (arte del governo e del cittadino), che già vengo accolto nelle sedi, dove la si può ascoltare, con un 'mo mi al maz', tralasciando il mio dialetto e lo stile di chi l'ha pronunciato, evidenzia però molto bene il clima di questi ambienti, dove la politica è una difesa di posizioni anzichè un mezzo per portare risultati.

Consiglio comunale del 15/05/2017, suonano le trombe e all'ordine del giorno le interrogazioni, una di sicuro interesse, chiarimenti sulla vicenda di nomina del legale che rappresentava il comune e la rimessa del mandato, in merito al procedimento giuridico in essere. Il promotore dell'interrogazione Lista Civica Elena terzi dichiara insoddisfacenti le risposte ricevute.
Modifica del regolamento di edilizia popolare, la stessa giunta ripresenta delle modifiche al regolamento, già trattato ed approvato dalla maggioranza, alcuni mesi fa, scopo delle modifiche renderlo applicabile, in quanto così per come definito non permette di realizzare la graduatoria di assegnazione e sta bloccando l'iter di assegnazione delle case popolari. Le motivazioni che ne impediscono la applicabilità, erano già state fatte presenti al tempo in cui questa amministrazione lo propose in votazione, quindi vengono stralciati gli elementi che non permettono agli uffici di applicarlo, ma come atto di responsabilità di questa amministrazione, in quanto rimane la convinzione della maggioranza della loro correttezza. Come dire, so che sbattere la testa al muro fa male, ma continuo a farlo pur con eccezioni. Di questo passo, avremo bisogno di muratori più che amministratori!.

Bilancio rendiconto consultivo 2016, dopo le polemiche di questi giorni, distrattamente e pubblicamente corrette da un comunicato del sindaco, Sandro Palazzi, viene tecnicamente illustrato dal funzionario incaricato, ma è nella sua illustrazione politica che il sindaco affonda nel ormai solito tormentone che la colpa è dei precedenti, e, questa amministrazione è costretta a galleggiare tra i disastri che gli altri hanno prodotto. Per quanto si è tentato di rendergli noto che di questo tormentone la popolazione è stanca, di questa gestione così terribile, che conosceva e ne ha fatto cavallo di battaglia durante le elezioni, nessuno lo ha obbligato dall'alto, ma è stata una scelta consapevole, cui i cittadini hanno vouluto dare fiducia, quindi se questa amministrazione non è capace, può rimettere mandato. Ma la migliore performance di questa 'ciurma', sicuramente è stata offerta quando il sindaco ha lasciato l'aula, per non ascoltare le motivazioni di un consigliere, Stefano Lugli, di sinistra civica.

....'e il naufragar m'è dolce in questo mare', dove il nostro battello 'galleggia'. Per fortuna, in una momento di 'calma piatta', dove il fragore della 'burrasca' si quieta, il vicesindaco Lorenzo Biagi riesce a trasmettere una 'traccia della rotta' su cui navigare. Era ora, finalmente cominciamo a conoscere una direzione, una scelta di indirizzo.

Nell'accordo di trattare gli oggetti in ordine del giorno, modificandone l'ordine di comparsa, si propone di trattare la proposta di indire un consiglio comunale aperto, sui temi ambientali, avanzato a seguito di una copiosa raccolta firme dell' osservatorio civico ora tocca a noi. Non vi è accordo, specialmente dal gruppo Lega Nord, quindi tutto è rimandato. Tecnicamente corretto il modo di opporre contrarietà per mancanza di tempo alla discussione, ma evidente la la poca volontà di aprire un consiglio ai cittadini che possono dire la propria, e questo la dice lunga...., anche se, aggiungo io, c'è molta disattenzione anche nei consigli ordinari nel perseguire gli impegni presi.
di: GPonGP (del 19/10/2017 @ 12:28:10 in Finale Emilia, linkato 192 volte)
i-0)Ambiente Finalese, a parte qualche fuocherello che ogni tanto "scoppietta" per autocombustione nel deposito delle biomasse della locale centrale elettrica, sembra sia sotto costante controllo e le analisi non presentano rischi anzi sono rassicuranti. In fondo viviamo in una delle Città più inquinate di Italia, cosa vuoi che sia un valore che si discosta dagli standard che sono monitorati dagli stessi produttori di emissioni. Però, finalmente una, dico una proposta offerta dalle opposizioni passa a maggioranza in consiglio comunale, creare una rete di monitoraggio ambientale tramite i bio-indicatori. Certo è un monitoraggio che offrirà risultati solo nel lungo termine, ma almeno sarà un monitoraggio alternativo a quello fino ora posto in essere. Come tutti i monitoraggi ha il solo scopo di misurare non certo di intervenire sulle cause ma è un piccolo passo in avanti.

i-1) Dopo un anno, l'amministrazione ha incontrato la cittadinanza, bhè almeno una parte, in quanto solo un centinaio di persone erano presenti, forse causa il fresco o più probabile le "frescure" con cui hanno dipinto i risultati ottenuti, in compenso sembra che un cittadino sia caduto, inciampando in un malriposto filo elettrico che alimentava il palco da dove i nostri oratori per ben 1/2 ora hanno incontrato i cittadini, e, questo avrà loro impedito di dire che ben due attuali importanti cariche dell'attuale amministrazione, si sono rateizzate un proprio debito in 30 comode rate, corrispondenti al loro termine mandato. Chisssà, forse ci avrebbero informati anche della volontà di rateizzare a tutti le tasse scolastiche e le spese accessorie, le tasse raccolta rifiuti e quant'altro che tutti noi cittadini affrontiamo normalmente senza che ci sia riconosciuta questa possibilità.

i-2) Sembra che a seguito del forte vento che ha colpito Finale Emilia nei giorni passati, i lavori di sistemazione dei danni al tetto del palazzetto sport e scuole procedano speditamente, anzi voci di corridoio "spifferano" che forse le nuove scuole saranno finalmente aperte.

i-3) Il ponte vecchio sul panaro, chiuso per situazioni emergenziali, presto sarà in riparazione, il progetto è fatto ed i finanziamenti per le opere di ripristino pure, le "solite voci" portano però all'attenzione che poco distante c'è anche il ponte di Selvabella, in cui l'emergenza si è risolta ponendo un divieto di transito agli automezzi pesanti, tra l'altro segnalato a soli 50 mt dal suo imbocco, quindi non rispettato.

i-4) La manutenzione del verde pubblico e degli sfalci dell'erba proseguono con celerità, anche le aiuole della scalinata dell'acquedotto sono fiorite, ma la siepi estirpate per scelta in primavera, sembrano desiderose di ricrescere, forse una protesta al contributo che il comune ha elargito, creando inversione di tendenza al motto proprio dell'associazione che ha organizzato l'evento. Contributo che immagino sia in relazione all'evento primaverile del restauro dell'opera scultorea in marmo sul portale acquedotto e di sistemazione scalinata di accesso con rimozione e sostituzione delle piante. Insomma come dire, un contributo del comune per devolvere al comune, sempre scusandomi della sintesi.

i-5) L' illuminazione cittadina è performante, quando è accesa, ed a parte qualche lampione spento, la luce che diffonde è tenue e delicata, quasi scenografica nel rendere quel' atmosfera alla vita culturale, ricreativa e sociale del paese, specialmente per chi volesse andare al teatro tenda...opss dimenticavo, non esiste più! Anzi neppure il "campo robinson" esisterà più, in quanto reso edificabile con variante del piano regolatore. In compenso, però, è "attiva" la videosorveglianza che finalmente ci darà un poco di sicurezza...ma non si vede!

i-6) Finalmente, dopo mesi, l'ascensore degli uffici al MAF è funzionante e la gente potrà nuovamente accedere ad uno dei principali servizi comunali, anche se la situazione dei due "senzatetto" sembra non abbia ancora avuto una soluzione, ma certo molta "letteratura" di risposta e stata resa dalle cariche amministrative, come dire giustifico quindi sono a posto. Bhè, sicuramente semplicistica questa mia affermazione, ma al momento questo è ciò che si percepisce di concreto. Personalmente credo che i nostri servizi abbiano operato al meglio delle loro possibilità nell'affrontare questa situazione, ma trovo scoraggiante che "qualcuno" abbia ben pensato di creare a tal proposito, degli articoli "ufficiali" di giustificazione, da diffondere col titolo che richiamava alle ostilità messa in opera dai due "senzatetto".

i-7) Al contrario, è stata velocissima la risposta "anti-invasione" a seguito dei 5 richiedenti asilo che sono arrivati nel nostro comune, tramite una delibera che obbliga adempimenti a chi affitta immobili, dove è individuabile che il conduttore sia persona fisica o giuridica che abbia finalità verso i "migranti". Incidere con una delibera le scelte di un proprietario è sicuramente anticostituzionale, (provato che è tale, forse la prefetturà userà i propri canali per farla ritirare), ma il punto non è tanto l'essere a favore o contrari ad una politica che non è di competenza locale in merito alla accoglienza, quanto piuttosto che una amministrazione agisca in modo unilaterale.

i-8) Se poi si osservano le graduatorie di assegnazione delle case popolari, troviamo che i principali assegnatari non sono italiani, quindi perchè queste differenze. Anzi a tal proposito, la Regione ha assegnato fondi per acquisto di immobili da rendere come edilizia popolare e il Comune di Finale non è riuscita a spenderli tutti, rimangono poco meno di un terzo del disponibile, ma si sà, a detta loro, hanno ricevuto solo quelle proposte di acquisto. Come se un manager aziendale si limitasse ad aspettare clienti anzichè cercarli e proporre opzioni di interesse sul territorio, diffondendo notizie ed informazioni, chissà forse quel sito comunale sarà rivisitato in ottica di fruibilità e contenuti, anche in quell'area di trasparenza amministrativa, tanto disattesa quanto sbandierata un anno fa.

L'efficenza generale di questa amministrazione è ciò che più salta all'occhio, infatti il nostro comune è in testa alle classifiche di accesso a Bandi... in cui non ha partecipato! bhè si può migliorare ma servono competenze e motivazione dei funzionari e risorse... quindi un investimento per il nostro territorio. Disporre di risorse motivate, competenza e professionalità dovrebbe essere una priorità del "consiglio direttivo" di ogni azienda, pubblica o privata che sia, ma nel nostro caso, prima occorre apprendere di cosa stiamo parlando.

Quindi è molto più semplice controllare come maggioranza un consiglio comunale piuttosto che fare reali scelte che soddisfano una semplice domanda: "come vorrei questa mia Finale?". Insomma! Tutto sommato non c'è di che lamentarsi e per dirla come a me piace, "vamos bien"!
di: GPonGP (del 08/09/2016 @ 11:34:04 in Finale Emilia, linkato 609 volte)
Consiglio comunale Finale E. del 07/10/2016, elemento determinante, votare un documento presentato dalla lega Nord, sulla contrarietà alla Autostrada Cispadania a favore di una strada a corrimento veloce. L'argomento di per sè non è nuovo ai cittadini finalesi essendo di decennale dibattito e il consiglio già in precedenza aveva espresso parere di opposizione alla autostrada, specialmente nel nuovo tracciato. Quindi se l'argomento era condiviso, non lo era il testo con cui era sottoposto a votazione, tant'è che il consigliere Lugli (sinistra civica) e Veronesi (M5S) presentano emendamenti al testo al fine di dare maggiore descrizione alle ragioni del no alla autostrada. Nel Testo presentato dalla Lega, si evidenziava che questa battaglia era propria della Lega, mentre il testo proposto da sinistra Civica riconosceva a tutti quelli che hanno condotto questa battaglia, quindi non solo la Lega, il risultato di questa decisione di contrarietà. Insomma, 'e qui comando io e questa è casa mia'... gli emendamenti sono stati bocciati, partorendo così un documento finale di indubbia insufficenza, da presentare poi alla unione dei comuni ed alle sedi decisorie. Per il resto, il proseguo del consiglio comunale si è tenuto al contorno delle interrogazioni presentate da vari consiglieri alla giunta, la quale come prevedibile, ha risposto con manifestazioni di interesse. Forse era prematuro porle in questo tempo, in quanto, se di per sè doverose, essendo domande con riferimento al programma della giunta, difficilmente avrebbero trovato risposte, sia perchè fino ad ora la giunta si è sempre giustificata di una eredità lasciata dai precedenti, sia perchè solo ieri il sindaco ha affermato che è ora di smetterla di guardare al passato per giustificare il presente. Ricordo però che se le interrogazioni hanno avuto 'risposte' a settembre, furono presentate a luglio, dove l'obiettivo delle stesse era una esplicazione ai punti di un vago programma, scritto sopra i massimi sistemi e generalista. Credo sia in questa ottica che devono essere interpretate, non in quella di un tentativo delle opposizioni di 'far perdere tempo' a questa giunta, quale invece sembra essere il messaggio che questa amministrazione vuole far passare.
di: GPonGP (del 21/02/2017 @ 11:20:20 in Finale Emilia, linkato 1468 volte)
Ciak! Si nuota!
A Finale Emilia è stata riaperta la piscina, in pompa magna, tra roboanti proclami e plausi di commentatori. Sarà mica l'aria un poco pesante e "formaldeidinosa" di questo tempo che produce allucinazioni. Una vittoria senza precedenti, sbandierata da questa "amministrazione", in realtà ci hanno solo "fottuto"! Ma quale vittoria può mai essere, quella di un risultato ottenuto in 6 mesi, quando nelle stesse modalità la tanto criticata precedente amministrazione lo realizzò in soli 15 giorni. Forse le allucinazioni di questa cappa primaverile, non ci fanno vedere come questa compagine amministrativa ha tentato di gestire, quello che se metaforicamente mi è concesso, una vendita di rapanelli a prezzo di oro, e, ad ogni tentata vendita, riduceva il prezzo, fino ad accorgersi che i rapanelli erano deperiti e così facendo ha dovuto pagare per lo smaltimento. Già, perchè di questo si tratta, "tra le pieghe del bilancio, (per usare parole non mie), miracolosamente appaiono 100.000 euro che saranno dati al gestore, oltre alle manutenzioni ed investimenti necessari. Bhè, se di vittoria si tratta è una vittoria dei "finalesi", perchè quei soldi non provengono dal patrimonio del nostro "Don Pala" o del suo vice "Gafas", ma dai cittadini tutti, nuotatori o no che siano. Forse qualcuno ricorderà quando questa amministrazione sedeva ai banchi dell'opposizione, quante interrogazioni presentò in consiglio, per chiarimenti sulla "mala gestione", "assegnazioni ai soliti noti" e "favoritismi", ...scusate ma, mi sembra che quei soliti noti di allora, siano gli stessi di adesso! ...e per fortuna esistono. Lasciatemelo dire, finalesi nuotate, nuotate ma non dimenticate di richiedere equo rimborso dei danni subiti. perchè di questo si tratta, appropriazione indebita di strutture comunali, mancata erogazione di servizio, lesione dei diritti di cittadino, danno morale e biologico aggravato da costi supplementari per 6 mesi. Se questa è una vittoria!.

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