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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

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di: GPonGP (del 22/06/2016 @ 22:59:52 in Finale Emilia, linkato 221 volte)
Ammetto che il post che ho letto oggi, sul profilo facebook del novo sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi ha scritto: "finita l'euforia della vittoria elettorale, domani presenteremo la squadra di governo della città, piacerà ..non piacerà.. non mi interessa tanto", ammetto anche che ad una prima lettura mi ha infastidito, ma poi immagino che, correggendo "il tiro", segue scrivendo "se non che cominceremo a fare che è il verbo che mi piace di più". Personalmente credo che lo stile di un leader, si dovrebbe manifestare anche nelle parole, ammetto però che la velocità del fare è coerente! Infatti, sul sito ufficiale del comune di Finale Emilia, nelle news si legge che in poche ore la giunta è stata completata, seguono in elenco gli assessori, incarichi deleghe e profili. "Rien ne va plus, les jeux sont faits", espressione che in francese (letteralmente "nulla è più valido, i giochi sono fatti"), utilizzata dal croupier nel gioco della roulette per segnalare ai giocatori il momento dopo il quale, essendo già in movimento la pallina, non è più possibile posizionare le fiches sul tavolo da gioco, quindi stiamo scommettendo, attendiamo che la "pallina si fermi per assegnare le vincite! Spero nessuno si offenda se ho utilizzato questa metafora, ma questa fase è indubbiamente stata la più semplice, anche perchè già preparata da prima, ma la roulette segue a girare! Attendo con ansia, probabilmente congiuntamente a tanti altri, di vedere la prossima mossa del nostro croupier: faites vos jeux!
di: GPonGP (del 02/11/2016 @ 16:38:27 in Finale Emilia, linkato 788 volte)
Ogni tanto mi capita di occuparmi di comunicazione, però mai mi sono imbattuto nel contrario della sua essenza.
Il motivo per cui in molti continuino ad utilizzare in modo assolutamente disinvolto uno strumento quale 'Facebook', che solo all'apparenza può sembrare 'superficiale' ma che invece, per ragioni legate alla sua diffusione e alla sua capacità di inventarsi come strumento complementare a quelli tradizionali di informazione e comunicazione, è una sorta di moderno 'agorà' multimediale privo di confini ma anche, purtroppo, di adeguate regole.

Le regole in realtà ci sarebbero, codificate in quello che gli utenti più accorti chiamano 'netiquette', quello che manca è un'adeguata preparazione di chi ne fa uso, tanto più grave se si tratta di un ente pubblico o di una personalità pubblica, che per sua natura ha doveri istituzionali che si sommano a quelli di ogni normale cittadino. L'essere 'Social' è una prerogativa che usano anche i politici locali, a partire dai Sindaci, le cariche elettive più a contatto diretto con gli elettori. Si assiste infatti ad un continuo fiorire di account riferibili alla Pubblica Amministrazione tutta protesa ad interpretare la vocazione all'interazione e alla bidirezionalità evocata dalla formula del web 2.0. Se questo da un lato è auspicabile perchè apporta e rinnova il rapporto tra cittadino ed istituzione, improntato all'innovazione e alla trasparenza, dall'altro lato produce effetti spesso grotteschi e rapide disillusioni.

Non è infrequente, infatti, che le bacheche di molti Enti presenti nei social networks restino improvvisamente vuote e non presidiate, che il rapporto instaurato con i cittadini-friends in particolari occasioni (preelettorali o in concomitanza con qualche particolare avvenimento o manifestazione) diventi all'improvviso muto con evidente frustrazione di chi vi aveva rinvenuto un nuovo canale di comunicazione con il sempre filtratissimo mondo della pubblica amministrazione, oppure altrettanto imbarazzante è il caso in cui il 'community manager' che sovrintende l'account e le informazioni in esso riversate non sia adeguatamente formato e competente e interpreti il mezzo nella migliore delle ipotesi come un 'deposito indistinto' di comunicati stampa.

Del tutto inesplorato ed affidato alla sensibilità individuale è la disciplina dei criteri selettivi delle richieste di 'friendship': accettare tutti? Escludere chi a priori intenda nel proprio profilo o nei propri messaggi veicolare promozione commerciale o politica o, peggio ancora, diffondere messaggi di istigazione o discriminatori? Sottoporre ad un vaglio post accettazione anche chi a prima vista rispettasse i criteri per poi discostarsene in un secondo momento? Questa è tutta una partita aperta su cui non esistono soluzioni definitive. Quello che accade nel comune dove vivo, Finale Emilia, ha però dell'incredibile, il sindaco Palazzi, sulla sua pagina personale, ha tolto l'amicizia o bannato diverse persone. Al di là del fatto che ogni utente ha il diritto di utilizzare la propria pagnina facebook come meglio crede, e che la comunicazione del sindaco passa anche dai normali canali istituzionali, sta di fatto che la sua pagina privata è aggiornata con molta più frequenza di comunicazioni di interesse pubblico. Peccato che solo 'gli amici' possono fare commenti o coinvolgere direttamente il sindaco in una discussione, limitando la possibilità di dibattito tipica del social network. Senza parlare dei 'bannati', quindi preclusi di conoscere quanto di interesse e le risposte rese dal Sindaco, tramite la sua pagina privata.

Fermo restando che i 'Social', soddisfano fondamentalmente due bisogni, appartenenza e riconoscimento, ossia la necessità di sentirsi dentro una comunità di persone con cui si condividono idee, passioni e interessi e che le reazioni suscitate dalle nostra attività su Facebook ci confermano che gli altri ci vedono, e, tutto questo fa sentire meglio soprattutto chi, al di là delle apparenze, non si considera una persona di grande valore (ha cioè una bassa autostima) e ha bisogno di essere costantemente rassicurato dagli altri, probabilmente spiega il comportamento del nostro sindaco 'Don Pala'. Rimane curioso il fatto che è un Sindaco, di tutti e non solo di parte, ma a quanto pare preferisce solo una parte dei suoi cittadini.

Invito pertanto il sindaco di Finale Emilia, a riascoltare le sue parole sui temi comunicazione, partecipazione, trasparenza.
di: GPonGP (del 16/03/2017 @ 16:30:37 in Finale Emilia, linkato 681 volte)
in questa settimana, ho avuto occasione di lavorare da casa, tramite connessione remota, rara occasione per chi come me è pendolare tra Finale e la Città. Lavorare presso il proprio domicilio, quando possibile, offre la possibilità da remoto di gestire il proprio operato, e, questo mi porta alla memoria che questa possibilità potrebbe essere resa anche in un contesto della nostro comune, quale opzione da concedere ai consiglieri comunali, in termini di accesso ai sistemi informativi, affinchè possano svolgere il proprio mandato con le facilitazioni che la tecnologia permette.

Lavorare da casa, mi ha permesso di utilizzare quel tempo, che normalmente devo usare in viaggi, per commissioni varie nel territorio del mio comune, ed ho scoperto che sembra essere molto praticato, da molti finalesi, lo sport dell' anti-golf.

Per capire cos'è l'anti-golf, anzitutto va detto cosa è il golf! Il golf è uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto, per esempio un prato o un campo appositamente attrezzato, per mezzo di una palla e una serie di bastoni e consiste nel colpire una pallina lungo un apposito percorso, da una piazzola di partenza (il tee), in una buca sistemata in una zona d'arrivo (il green). Il golf è uno sport disciplinato da numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco, su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, materiali a disposizione, tipi di competizione,ecc..ecc... Se immaginiamo il territorio di Finale quale campo di gioco, inevitabilmente chi lo percorre, anzichè andare in "buca", deve evitare le buche e rimanere su quel poco di "green" esistente, destreggiandosi tra il poco e mal curato verde pubblico e gli ostacoli dei nostri amici a quattro zampe lasciati lì dai loro proprietari, oppure tra rifiuti mal riposti della casualità dell' abbandono fino al piacere di rilassarsi alla vista di un decoro urbano tutto solo immaginifico.

Speriamo che questa situazione esistente, possa essere presa a carico dalla nostra amministrazione, e che, con doverosa cura operi per una soluzione, per quanto non semplice, certamente non più procrastinabile nel tempo.

Sicuramente nel breve avremo risposte, non saranno nello stile di comunicazione diretta, come dovrebbe essere, ma di natura indiretta, cioè tramite la lettura del piano di programma (DUP Documento Unico Programmazione) e del bilancio, di questa amministrazione. Non desidero anticipare nulla, ma temo avremo "spiacevoli" sorprese.
di: GPonGP (del 05/01/2018 @ 16:22:25 in Finale Emilia, linkato 625 volte)
Domani è il giorno della "befana", ma temo che a Finale Emilia porterà solo carbone! Per quanto spero diversamente, anche io non mi aspetto "dolcetti", in quanto, sembra che ai più, io non ho buon giudizio, sono polemico, satirico e sempre in campagna elettorale....ma va bene---accenderò un focherello.

Ad ogni modo, oggi il mio pensiero va ad una semplice constatazione, vissuta in mattinata per il cento di questo Finale. Sembrerà strano, ma questo centro di paese, così tanto "bistrattatao", così tanto "brutto", così tanto "morto", così tanto "vuoto", in realtà appare molto....ma molto transitato.

Si, transitato da auto che per un motivo o per l'altro, passano per via Mazzini (cioè per intenderci, quella che ha inizio dalla torre dell'acquedotto). Forse perché questa mobilità finalese porta al "centro", forse perché ai finalesi piace questo centro per quanto "vuoto", "brutto" e "bistrattato" al punto che non ne fanno a meno. Bhe...fino a qui..nulla di strano, se non fosse che ne ho viste di "cotte e di crude", automobilisti che non trovando parchegio ed hanno girato almeno tre o più volte per quella via, altri che pur di non fare 50 metri, intasano il transito, altri ancora, che spostano l'auto tra un "giro e l'altro" per avvicinarsi a meno dei 50 metri, dal luogo dove devono recarsi, e in caso di mancato parcheggio...doppia fila.

Insomma l'incivile modo di presenziare con la propria auto, il centro finalese, porta che alcune via, principalmente via Mazzini, siano ad alta concentrazione di smog. E, se lo dico io che sono un fumatore...bhè, penso che anche altri abbiano provato l'esperienza sensoriale di transitare in questa via. Ora, non ne faccio una questione di semplice insensibilità ambientale da parte dei distratti automobilisti, che spesso ho avuto modo di osservare sono anziani,...ma anche qualche giovanotto che giustifico molto meno, credo semplicemente sia giunto il momento di "analizzare" e "proporre" soluzioni di viabilità e parcheggi alternativi agli attuali.

Certo, il mio sogno sarebbe quello di rendere anche un "mini trasporto" pubblico...ma temo che questo per ora rimarrà appunto un "sogno".
di: GPonGP (del 27/06/2016 @ 14:22:30 in Finale Emilia, linkato 217 volte)
Sul sito ufficiale del comune di Finale Emilia, nelle news in "primo piano", si segge a data di domenica 26 giugno, al titolo "Precisazione del sindaco Sandro Palazzi": "In relazione ai titoli di prima pagina apparsi sulla stampa di domenica 26 giugno con cui si far riferimento a provvedimenti di sequestro di beni a carico del "sindaco" di Finale Emilia, Sandro Palazzi, sindaco eletto alla tornata elettorale del 19 giugno 2016, precisa che - come invece indicato soltanto nel testo dell'articolo, nelle pagine interne - i provvedimenti a cui si fa riferimento non riguardano la sua persona, bensì il sindaco del Comune di Finale Emilia che lo ha preceduto nella carica". Ammesso e non concesso, che è lecito fare precisazioni, ritengo che la necessità di questa precisazione, sia solo il tentativo di non far passare ai cittadini, un altro messaggio, dei tanti che lo hanno preceduto nella stampa, e, che riguardavano proprio il neo sindaco, (mi riferisco alla presentazione dello "staff", alle deleghe, alla inconciliabilità di una presenza, ecc...), quindi meglio precisare: "quel sindaco non sono io!" Caro neo sindaco, ma ti pare che i cittadini finalesi non sappiano leggere? Beh!, se uesto è il primo utilizzo della delega ai servizi informativi, spero si possa migliorare.
di: GPonGP (del 22/11/2016 @ 14:18:57 in Finale Emilia, linkato 242 volte)
Nella mia notte insonne, per il dolore delle mie 3 costole fratturate, avevo scritto un post sull'iniziativa che si è tenuta a Finale Emilia, presso il bar Fly, (cui è dovuto un ringraziamento per la disponibilità). La serata, organizzata da Stefano Lugli, (che nel contesto finalese è consigliere della lista sinistra civica) e moderata da Francesco Dondi (giornalista presso Gazzetta di Modena), ha come tema le mafie in Emilia Romagna, presentazione del libro Tra la via Aemilia e il West e del sito mafiesottocasa tramite intervento diretto dell'autore Gaetano Alessi, (per sua definizione giornalista di frontiera: eretico, senza certezze, alla ricerca di risposte) e la partecipazione di Enrico Bini, (sindaco un pò controcorrente di Castelnovo Monti RE),che presenzia alle udienze del processo Aemilia con la fascia tricolore. Presente tra il pubblico, anche Laura Caputo, presidente della rete comuni mafia free.

Mentre la serata si volge a conclusione, tra le domande dei partecipanti, se non vado errando da parte di rappresentanti di osservatorio civico ORA TOCCA A NOI, che chiedono a Enrico Bini di sostenere il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, (link omesso perchè sono bannato dalla sua pagina), e di contattarlo per offrirgli la sua vicinanza e l'appoggio della rete comuni mafia free, così inducendo l'ira del presidente del consiglio comunale, Maurizio Boetti, che lo porta ad esternare, con uno stile tutto suo, affermazioni del tipo: 'questa è una strumentalizzazione', 'il sindaco non ha bisogno di nessuno', 'gli strumenti per la legalità esistono non serve un decalogo della rete'. A modo suo e con il suo stile, probabilmente intendeva dire altro rispetto al messaggio che invece ha fatto passare.

Riconducendomi all'inizio di questo articolo, 'avevo scritto un post', in quanto tutto ciò che ho che ne resta è quello appena scritto, tutti i link permettono approfondimento, quindi proseguo ciò che ho interrotto, ossia la presentazione delle proprietà del platano, cui ne consiglio l'uso ai rappresentanti di questa nostra giunta di amministrazione. Non me ne vogliano Stefano Lugli e Stefano Dondi, di cui apprezzo l'organizzazione di questi eventi in questa nostra 'vuota' Finale Emilia, (e per un momento di sollievo dovuto alla momentanea assenza di propaganda al referendum).

Il platano è un un frutto tropicale, che, assieme ad una quarantina di altre specie fa parte della famiglia delle banane, basti pensare che banana in spagnolo si dice proprio platano. Il platano è decisamente più grande della banana, ha una buccia verde e fibrosa ed ha un sapore molto meno dolce allo stadio acerbo. Il platano acerbo si conserva in un sacchetto di carta, in luogo fresco, per due settimane e lo si può congelare.

Utilizzo del Platano Certamente tra gli innumerevoli usi del Platano, il più frequente è quello culinario. Si consuma cotto, è un alimento base delle popolazioni tropicali, considerato come la nostra "pasta" e il nostro "pane". È commestibile in ogni fase di maturazione, dal verde, al giallo, al nero. Si tratta di un alimento molto ricco di amido, quindi sconsigliato ai diabetici. Non si possono mangiare crudi quando la buccia è verde o gialla, mentre una volta raggiunta la massima maturazione, ovvero quando la buccia è nera, sono commestibili anche senza bisogno di cottura. Il platano può esser consumato arrostito, fritto, bollito e al forno. Ci si possono preparare zuppe e purè, va considerato alla stregua delle patate se è acerbo. Se invece il platano è maturo, quindi la buccia è gialla o nera, è molto zuccherino e va utilizzato per le preparazioni dolci (macedonie e dessert).

Proprietà del Platano . aiuta a tenere sotto controllo la pressione;
. è alleato del cuore e del sistema circolatorio;
. contrasta le infiammazioni gastriche e intestinali;
. favorisce la rigenerazione dell'epidermide la idrata e la rimineralizza;
. agevola cicatrizzazione stimolando la produzione di collagene;
. protegge i muscoli;
. reintegra i sali minerali;
. aiuta la regolarità intestinale;
. protegge la salute della vista;
. aiuta il corretto funzionamento delle difese immunitarie;
. stimola il metabolismo;
. protegge le ossa dal deterioramento causato dall’invecchiamento;
. protegge il feto dalle malformazioni;
. alleato delle funzionalità renali;
. riduce l’ansia e la fame nervosa;
. proprietà antiossidanti, contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi;
. ottimo rimedio contro la diarrea;
. contrasta la fatica ed i crampi.
di: GPonGP (del 10/08/2016 @ 14:02:53 in Habana, linkato 292 volte)
C'è tanto 'rumore' sul tema 'acquistare casa a Cuba', da parte dei tanti amanti dell'Isla Grande del Caribe. Alcuni mi hanno scritto chiedendomi consigli, altri amici si sono trasferiti, altri vedono solo una opportunità ma dai grandi rischi. Ripercorrendo la breve storia, ricordo che, fino al 2011 comprare e vendere case a Cuba era vietato per legge, gli stessi cubani che volevano comunque farlo, ricorrevano spesso a mezzi illegali e scorciatoie, quali per esempio con matrimoni che prevedevano case in dote e che si concludevano poi in divorzi. Le case appartenevano allo stato, che le aveva assegnate alle famiglie dopo la rivoluzione del 1959, ma nel tempo, abitazioni pensate per una famiglia sono state suddivise in spazi sempre più piccoli e la mancanza di denaro non non ha permesso alle persone di curare le loro case, che nel tempo si sono degradate sempre di più. Parliamo dei 'solar', edifici che, a seguito di frazionamenti in mini appartamenti, riescono a ospitare decine di famiglie. Edifici un tempo sfarzosi, caduti in malora dopo gli anni 50, senza vetri né infissi, le finestre vuote da cui vedi solai crollati, preziosi pavimenti in ceramica inizio di 900, scale precarie, contatori elettrici scoperchiati, le abitazioni in fila dietro grate di ferro. Qui, in pochi metri quadri vive un'intera famiglia. Sebbene la situazione stia cambiando, il modello abitativo Solar, micromondi dove tutto è condiviso e non esiste privacy, resta un punto fermo nella società cubana, attestandone tutta la difficoltà nell'affrancarsi dal passato per costruire un futuro differente. Circa un anno fa, a Milano, alla Galleria Bianconi, è stao presentato il lavoro fotografico di Carolina Sandretto. Durante una sua permanenza di alcuni mesi a Cuba, l'autrice ha indagato la realtà abitativa dei Solar, raccogliendo attimi di vita quotidiana, scorci di interni, momenti di intimità.

Ripropongo il link al sito di Carolina Sandretto (fotografa italiana residente a New York) dove è possibile visionare alcune foto della personale intitolata Vivir con..., dove l'artista indaga, attraverso il ritratto, la società cubana e le sue trasformazioni, mostrando magnifiche foto che ritraggo le persone nelle loro case, nel loro ambiente normale...dei Solar naturalmente.
di: GPonGP (del 07/10/2016 @ 13:33:53 in Finale Emilia, linkato 767 volte)
flash dal consiglio comunale, Finale Emilia 06/10/2016 ..e piccolo sondaggio.

Parto dalla fine, così nessuno sarà annoiato dalla lettura di questo post, ma potrebbe essere interessato a mettere il suo click al sondaggio che si trova nella pagina relativa a quest'articolo, rivolto ad acquisire se la tendenza politica attuale è la stessa manifestata durante le elezioni amministrative. Lascio quindi alla casualità della rete, la partecipazione e la condivisione a questo piccolo sondaggio.

Atto di indirizzo in relazione alla richiesta di ampliamento della discarica. Premetto, per i non addetti alle terminologie, che gli atti di indirizzo sono quelli del sindaco e dei vari assessori, che rappresentano la politica della giunta. Quindi un definitivo no all'ampliamento della discarica. Detta così, sembra cosa giusta, credo che ad ognuno di noi se posta la domanda in termini di 'vuoi partecipare ad inquinare', la risposta sia no. Pertanto la semplice dichiarazione dell'assessore all'ambiente Borgatti, (Lista Civica Sandro Palazzi), che questa scelta di indirizzo riflette il programma, è solo una mezza verità, ciè vera ma contiene una omissione: 'si dovranno pagare i costi di bonifica'. Quindi, un sicuro ed ulteriore aumento della tassa rifiuti. Proprio questo aspetto, ha portato ad evoluzioni convergenti, il consigliere Tralli (cambiare si può) con il consigliere Ratti (PD). In generale, un'altra dimostrazione della poca attitudine al compromesso da parte di questa giunta, che avrebbe potuto ricercare 'la via di mezzo' tra la chiusura della discarica ed il percorso condiviso per raggiungere questo fine. L'argomento tassa rifiuti è molto sentito dai finalesi, sia perchè non è facile accettare questo attuale aumento, dovuto a debiti di chi non paga e quindi ripartito tra tutti i pagatori, sia perchè non esiste un incentivo ai virtuosi, ossia una quota legata alla tariffa puntuale del conferito, il tutto aggravato da un aumento che non sarà possibile richiedere anche ai comuni adiacenti, che sicuramente hanno fruito della discarica, in quanto non vi è tracciabilità di chi ha conferito, nè cosa nè quanto. La discarica è di Finale ed i finalesi pagheranno. Un piccolo sacrificio, un equo prezzo, a detta della giunta.

TOSAP vs COSAP, richiesta di variazione del regolamento TOSAP, ordine del giorno presentato dal consiliere Pierpaolo Salino, (lista civica Elena Terzi), non è un semplice anagramma o sciogli lingua, la TOSAP (tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. COSAP (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), non è una differenza da poco, si può affermare che è facoltà del comune se istituire o meno il canone, in quanto la legge non pone alcun obbligo circa la istituzione dello stesso, ma lascia alla discrezionalità dei Comuni ogni decisione in proposito. Cioè i comuni possono, escludere l'applicazione della tassa TOSAP, nel proprio territorio, e prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea, sia assoggettata al pagamento di un canone in base a tariffa, che può prevedere agevolazioni. Fino qui...puro linguaggio 'burocratichese', ma allora la differenza dov'è? Consiste nel fatto che l'amministrazione può definire le regole di applicazione di una tariffa ed i particolari casi di agevolazione, quindi trattare in diverso modo, il canone dovuto da associazioni che animano il territorio, da altri casi di utilizzo delle aree pubbliche. Ovviamente ...nulla di fatto.

La vera animazione della serata, avviene a seguito delle discussioni tecnicistiche della variazioni di bilancio, dove il consigliere Pierpaolo, propone, con una 'provocazione', che se mi è concessa la sintesi, può essere espressa in questi termini: 'chiedete sacrifici ai cittadini, tagliate servizi perchè non ci sono risorse....potreste dare voi per primi un segnale di questi sacrifici richiesti, tagliandovi una fettina dal vostro compenso'. E vai...il clima si accende, portando la riunione di consiglio a quanto raccontato dal film 'Don Camillo e l'onorevole Peppone', (anche se in questo caso i ruoli sono invertiti). Al nostro 'Don Pala' si incendiano gli occhi e la gola, ed inizia a rigurgitare verso 'l'onorevole Sal', parole espresse con toni infastiditi. Penso che sia ovvio a tutti, che la proposta di dare un esempio tagliando, diciamo una media di 100 euro, i compensi di sindaco ed assessori (ricordo che 'don Pala' percepisce circa 2900 euro/mese), non avrebbe sanato le difficoltà di bilancio nè risolto i problemi di cassa, ma prendersela a titolo personale, addirttura affermando che questi tagli ai servizi non hanno portato lamentele alla attenzione del 'don Pala' e che ritiene questa proposta del 'onorevole Sal' una propria inopportuna guerra politica. L'occasione del silenzio, gli la fornisce il presidente, negando parola al 'don Pala' alla replica. Insomma, la provocazione era evidente e si poteva rendere 'autogoal' al 'onorevole Sal', semplicemente dicendo che hanno ascoltato e valuteranno. Ma si sà, la dote all'ascolto non sempre è capacità di chi pensa di avere sempre la scelta giusta del fare, dove in realtà si continua solo l'elenco delle criticità ma non si attuano progetti rivolti a possibili soluzioni.
di: GPonGP (del 03/01/2018 @ 13:30:41 in Habana, linkato 399 volte)
Ma quanto costa organizzare in autonomia un viaggio a Cuba?

Abbondano gli aggettivi con cui si descrive l'Isla Grande, la più grande isola dell' arcipelago delle Antille, Cuba, solare, sorridente, rivoluzionaria di un tempo imbrigliato nel passato, musicale, paradisiaca,....

Cuba è un sogno per molti che desiderano andare nel mar dei Caraibi, ma quanto costa un viaggio fai da te in Cuba in solitaria?

Con il termine di viaggio in solitaria, intendo quella formula di viaggio non a pacchetto, ma organizzato individualmente o con amici, dove si desidera viaggiare indipendenti, seguendo solo la curiosità ed i propri interessi. Muoversi, organizzare itinerari e mete seguendo il ritmo personale, sintonizzarsi su un tempo lento, aperto e flessibile, immergervi nella cultura del paese che state attraversando. Liberi di fermarvi, ripartire, oziare, cambiare meta e sperimentare in pieno un profondo senso di libertà.

E' luogo comune che Cuba sia una meta del "turismo sessuale", bhè, forse lo è anche stata, ma senza entrare nel merito di questo argomento, dico solo che pensare di andare a Cuba per questo fine...meglio "svoltiate l'angolo" senza intraprendere un volo transoceanico.

Tornando a stimare qualche costo, Cuba non è la meta più economica, 15 gg in Cuba, in solitaria, possono costare da 130 € a 200€ al giorno, ma anche più, secondo il proprio modo di fare vacanza e di esaudire i propri desideri ricreativi.

Vediamo un prospetto tipico dei costi, così tanto per avere un'idea.

Volo: ho preso a riferimento il sito KLM, dove in questo periodo si può trovare un biglietto di andata e ritorno per la Havana a 600 € (normalmente il volo si acquista con 750 € in economica).

Assicurazione: quella medica è obbligatoria, il costo ovviamente dipende dal massimale, ma diciamo che in media 30 € per 15 giorni per un massimale assicurato di 35.000 €

Visto: il visto di ingresso obbligatorio, conosciuto anche come visto Turistico, costa 25 €

Trasporto: sicuramente è uno dei costi che incidono di più, anche se tutto dipende da che uso si intende fare e per quali necessità, comunque sia, per le opzioni continuative di mobilità, per un mezzo di trasporto si può optare per l'auto a noleggio o per auto con "chofer", ossia un privato (particular) che offre servizi di trasporto disponibile durante il soggiorno. In media 50-60 euro al giorno.

Alloggio: suggerisco le "case particular" ossia le abitazioni private rese appositamente per questo fine, che affittano stanze con bagno. Ce ne sono di tutti i tipi e prezzi, in media 30 € per notte, spesso con colazione inclusa.

Mangiare: esistono vari tipi di opzioni, dalle "paladar", (ristorantini gestiti da privati), ai grandi ristoranti, ma abbondano le piccole caffetterie e locali di vario genere, insomma ovunque si trova di che sfamarsi. Diciamo che con un "finger food" diurno e una cenetta serale, il prezzo medio è di 25 €.

Divertimento: dai musei, alle attrazioni, alle discoteche, alle spiagge ed tanti i locali per divertirsi, c’è solo l'imbarazzo della scelta, preventivate 50 € al giorno....per passarsela bene.

Oltre a questi costi stimati, deve essere messo in conto il tempo per organizzare il viaggio, ma forse questa è la parte più bella per chi ama questo tipo vacanza, anche se lo ammetto può procurare qualche "mal di testa", per chi è alla sua "prima volta" nell' andare a Cuba in questo modo.


Per maggiori informazioni o contatti:

Travel Coaching
di: GPonGP (del 20/07/2016 @ 13:16:27 in Habana, linkato 140 volte)
Segnalo questo interessante sito:
AICEC

AICEC Agenzia di Interscambio Culturale ed Economico con Cuba è nata nel 2015 e ha sede a Torino. Si dà come compito statutario promuovere ogni iniziativa volta a costruire o rafforzare il dialogo, le relazioni culturali ed economiche tra Cuba e i territori italiani.
di: GPonGP (del 31/05/2017 @ 12:52:11 in Finale Emilia, linkato 443 volte)
La questione ambientale a Finale Emilia è il titolo dell'incontro con i cittadini che l'amministrazione comunale ha organizzato martedì 30 maggio, con tanto di volantinaggio promozionale ed ampio rilievo sul sito del comune e sui social.

I cittadini non hanno gradito la "giravolta comunale" di indire un incontro pubblico anzichè un consiglio comunale aperto, con il risultato che la l'incontro è stato praticamente deserto e l'amministrazione ha informato se stessa.

Ma, senza troppo ripercorre la recente storia, che ha addirittura portato ad un esposto in procura da parte del osservatorio civico Ora Tocca a Noi!, rappresentato dall'ex consigliere comunale Maurizio Poletti, precedente legislatura alla lista civica Lo Scarriolante, io mi domando, ma come mai tutta quella sintonia di allora si è annullata, volatilizzata, persa?

Lo dico, in quanto, rileggendo i verbali di delibera di consiglio comunale, nello specifico quello in data 28/11/2011, dove si discuteva l'oggetto 'IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA BIOGAS', risultava una forte affinità tra l'attuale assessore all' ambiente Gianluca Borgatti, al tempo Popolo delle Libertà Cito espressamente le parole di Borgatti espresse a quel tempo:
"Io faccio una breve dichiarazione di voto come gruppo PDL. Naturalmente votiamo contro e desidero dire, perché sia messo agli atti, che ringraziamo il consigliere Maurizio Poletti per l'impegno e la passione, il tempo che dedica all'espletamento di questi argomenti. Desidero che questa dichiarazione rimanga agli atti, a verbale."

Purtroppo, qualcosa nel tempo cambia, c'è chi ha una idea, chi ne ha una altra e chi è double-face!

Infatti, è lo stesso Borgatti, che durantte l'assemblea, risponde a Stefano Lugli, lista sinistra civica, che è prerogativa unica del presidente del consiglio, (Maurizio Boetti), concedere un consiglio comunale aperto. E...questa la dice lunga.

In definitiva e di fatto, il nulla, ciò cui siamo informati è che questa amministrazione, detto dalla stessa, non può far nulla contro le autorità sovrane superiori e sono costretti a subire dall'alto imposizioni.

Ai posteri l'ardua sentenza!.
...nel frattempo, armiamoci di mascherine ed attendiamo cosa accadrà questa sera al consiglio comunale.
di: GPonGP (del 19/07/2016 @ 12:50:09 in Finale Emilia, linkato 152 volte)
...ma dietro le logiche del profitto, si! Cosa succede a Finale Emlia, nel "polo spazzatura" l'azienda Ecoblocks, che dal proprio sito evidenzia il proprio show off: "dall'attività aziendale, la nostra responsabilità ambientale", (link sito ecobloks), ma che di fatto, da quel mostro fumante della propria ciminiera, espelle di tutto e sommerge con una nube di segatura l'ambiente circostante. Però rassicura la nostra amministrazione che nelle prossime settimane faranno uso delle migliorie tecnologiche per evitare la dispersione di polvere di legno, mentre i parametri delle emissioni, sono assolutamente entro i limiti previsti dalla normativa e non si registrano sforamenti. Nel frattempo, dopo soli quattro giorno dall'incontro tra i vertici della Ecoblock con l'amminstrazione comunale, a pochi chilometri un incendio divampa alla centrale Enel Green Power. Anche in questo caso, da una new del sito enel, (link sito enel), redatta in occasione dell'accensione della centrale, si leggeva: "enel Green Power ha investito nell'operazione circa 50 milioni di euro, parte dei quali sono serviti ad assicurare i più elevati standard di sicurezza ambientale". Mentre una sicura nube di denso fumo s'innalzava sul territorio del comune. Alla luce dei fatti, ognuno ha il diritto di farsi le proprie opinioni, ma tutti hanno il dovere di non permettere che quando si alzano gli occhi al cielo l'orizzonte sia oscurato.
di: GPonGP (del 19/10/2017 @ 12:28:10 in Finale Emilia, linkato 192 volte)
i-0)Ambiente Finalese, a parte qualche fuocherello che ogni tanto "scoppietta" per autocombustione nel deposito delle biomasse della locale centrale elettrica, sembra sia sotto costante controllo e le analisi non presentano rischi anzi sono rassicuranti. In fondo viviamo in una delle Città più inquinate di Italia, cosa vuoi che sia un valore che si discosta dagli standard che sono monitorati dagli stessi produttori di emissioni. Però, finalmente una, dico una proposta offerta dalle opposizioni passa a maggioranza in consiglio comunale, creare una rete di monitoraggio ambientale tramite i bio-indicatori. Certo è un monitoraggio che offrirà risultati solo nel lungo termine, ma almeno sarà un monitoraggio alternativo a quello fino ora posto in essere. Come tutti i monitoraggi ha il solo scopo di misurare non certo di intervenire sulle cause ma è un piccolo passo in avanti.

i-1) Dopo un anno, l'amministrazione ha incontrato la cittadinanza, bhè almeno una parte, in quanto solo un centinaio di persone erano presenti, forse causa il fresco o più probabile le "frescure" con cui hanno dipinto i risultati ottenuti, in compenso sembra che un cittadino sia caduto, inciampando in un malriposto filo elettrico che alimentava il palco da dove i nostri oratori per ben 1/2 ora hanno incontrato i cittadini, e, questo avrà loro impedito di dire che ben due attuali importanti cariche dell'attuale amministrazione, si sono rateizzate un proprio debito in 30 comode rate, corrispondenti al loro termine mandato. Chisssà, forse ci avrebbero informati anche della volontà di rateizzare a tutti le tasse scolastiche e le spese accessorie, le tasse raccolta rifiuti e quant'altro che tutti noi cittadini affrontiamo normalmente senza che ci sia riconosciuta questa possibilità.

i-2) Sembra che a seguito del forte vento che ha colpito Finale Emilia nei giorni passati, i lavori di sistemazione dei danni al tetto del palazzetto sport e scuole procedano speditamente, anzi voci di corridoio "spifferano" che forse le nuove scuole saranno finalmente aperte.

i-3) Il ponte vecchio sul panaro, chiuso per situazioni emergenziali, presto sarà in riparazione, il progetto è fatto ed i finanziamenti per le opere di ripristino pure, le "solite voci" portano però all'attenzione che poco distante c'è anche il ponte di Selvabella, in cui l'emergenza si è risolta ponendo un divieto di transito agli automezzi pesanti, tra l'altro segnalato a soli 50 mt dal suo imbocco, quindi non rispettato.

i-4) La manutenzione del verde pubblico e degli sfalci dell'erba proseguono con celerità, anche le aiuole della scalinata dell'acquedotto sono fiorite, ma la siepi estirpate per scelta in primavera, sembrano desiderose di ricrescere, forse una protesta al contributo che il comune ha elargito, creando inversione di tendenza al motto proprio dell'associazione che ha organizzato l'evento. Contributo che immagino sia in relazione all'evento primaverile del restauro dell'opera scultorea in marmo sul portale acquedotto e di sistemazione scalinata di accesso con rimozione e sostituzione delle piante. Insomma come dire, un contributo del comune per devolvere al comune, sempre scusandomi della sintesi.

i-5) L' illuminazione cittadina è performante, quando è accesa, ed a parte qualche lampione spento, la luce che diffonde è tenue e delicata, quasi scenografica nel rendere quel' atmosfera alla vita culturale, ricreativa e sociale del paese, specialmente per chi volesse andare al teatro tenda...opss dimenticavo, non esiste più! Anzi neppure il "campo robinson" esisterà più, in quanto reso edificabile con variante del piano regolatore. In compenso, però, è "attiva" la videosorveglianza che finalmente ci darà un poco di sicurezza...ma non si vede!

i-6) Finalmente, dopo mesi, l'ascensore degli uffici al MAF è funzionante e la gente potrà nuovamente accedere ad uno dei principali servizi comunali, anche se la situazione dei due "senzatetto" sembra non abbia ancora avuto una soluzione, ma certo molta "letteratura" di risposta e stata resa dalle cariche amministrative, come dire giustifico quindi sono a posto. Bhè, sicuramente semplicistica questa mia affermazione, ma al momento questo è ciò che si percepisce di concreto. Personalmente credo che i nostri servizi abbiano operato al meglio delle loro possibilità nell'affrontare questa situazione, ma trovo scoraggiante che "qualcuno" abbia ben pensato di creare a tal proposito, degli articoli "ufficiali" di giustificazione, da diffondere col titolo che richiamava alle ostilità messa in opera dai due "senzatetto".

i-7) Al contrario, è stata velocissima la risposta "anti-invasione" a seguito dei 5 richiedenti asilo che sono arrivati nel nostro comune, tramite una delibera che obbliga adempimenti a chi affitta immobili, dove è individuabile che il conduttore sia persona fisica o giuridica che abbia finalità verso i "migranti". Incidere con una delibera le scelte di un proprietario è sicuramente anticostituzionale, (provato che è tale, forse la prefetturà userà i propri canali per farla ritirare), ma il punto non è tanto l'essere a favore o contrari ad una politica che non è di competenza locale in merito alla accoglienza, quanto piuttosto che una amministrazione agisca in modo unilaterale.

i-8) Se poi si osservano le graduatorie di assegnazione delle case popolari, troviamo che i principali assegnatari non sono italiani, quindi perchè queste differenze. Anzi a tal proposito, la Regione ha assegnato fondi per acquisto di immobili da rendere come edilizia popolare e il Comune di Finale non è riuscita a spenderli tutti, rimangono poco meno di un terzo del disponibile, ma si sà, a detta loro, hanno ricevuto solo quelle proposte di acquisto. Come se un manager aziendale si limitasse ad aspettare clienti anzichè cercarli e proporre opzioni di interesse sul territorio, diffondendo notizie ed informazioni, chissà forse quel sito comunale sarà rivisitato in ottica di fruibilità e contenuti, anche in quell'area di trasparenza amministrativa, tanto disattesa quanto sbandierata un anno fa.

L'efficenza generale di questa amministrazione è ciò che più salta all'occhio, infatti il nostro comune è in testa alle classifiche di accesso a Bandi... in cui non ha partecipato! bhè si può migliorare ma servono competenze e motivazione dei funzionari e risorse... quindi un investimento per il nostro territorio. Disporre di risorse motivate, competenza e professionalità dovrebbe essere una priorità del "consiglio direttivo" di ogni azienda, pubblica o privata che sia, ma nel nostro caso, prima occorre apprendere di cosa stiamo parlando.

Quindi è molto più semplice controllare come maggioranza un consiglio comunale piuttosto che fare reali scelte che soddisfano una semplice domanda: "come vorrei questa mia Finale?". Insomma! Tutto sommato non c'è di che lamentarsi e per dirla come a me piace, "vamos bien"!
di: GPonGP (del 03/04/2017 @ 11:48:32 in Habana, linkato 270 volte)
Sono trascorsi già 10 mesi dall'ultima volta che ho appoggiato piede sulla "Isla Grande", la maggiore delle Antille in quel caribe da me tanto amato. Un tempo quasi infinito, per chi come me, in quel luogo ha ritrovato "l'essenza del essere", sia in relazione famigliare sia per quella sensazione di appagamento che mi pervade quando approdo in quella meta. Non tanto per ciò che nell'immaginario collettivo questa Isola rappresenta, quanto piuttosto per la fuga da questa quotidianità che quell'Isola ben rappresenta nella mia vita.

In effetti, già è tempo che inizi ad organizzare il prossimo viaggio, sempre che, la mia "dolce metà", originaria di quel mondo, me lo permetta. Già, non ho mai ottenuto "nulla osta", ad un viaggio senza Lei al mio fianco, all'opposto invece, Lei ha più volte viaggiato senza di me. Strani casi della vita, ma indifferentemente da questo, credo che in questa occasione, allargherò l'organizzazione a chi desidera partecipare ad una vacanza alternativa, quindi niente turisti modello "Alpitour"!.

Dedico pertanto questo articoletto di oggi, a quell'isola, sia perchè è da tempo che non lo faccio, sia perchè scrivendo mi infonde il desiderio di viaggiare.

E' di pochi giorni fa la notizia che il pieno di «super» all'Avana è un privilegio solo per i turisti che pagano in contanti e per le auto da loro affittate. Tutti gli altri, comprese le aziende statali che acquistano il carburante con carte prepagate che si riforniscano di benzina «normale», detta anche la «spacca motori» visto il bassissimo contenuto di ottano e il fumo da ciminiera che produce, restano senza benzina perchè il venezuela non la regala più. La decisione del regime di Raul Castro è stata obbligata visto che ormai da settimane Caracas ha interrotto le forniture di carburante alla dittatura caraibica, essendo anch'essa rimasta a secco, e questo nonostante il Venezuela sia il Paese che ha più riserve di petrolio al mondo.


Ma "chi" è questa Cuba da tutti sentita e da pochi conosciuta, mi permetto una pillola di storia, liberamente tratta da un articolo di Umberto Guzzardi, dal sito Il Caffè Geopolitico

Da quando, nella notte di Capodanno del 1959, il presidente e dittatore cubano Fulgencio Batista annunciava ad una attonita platea la sua fuga e la prossima conquista della capitale da parte di un gruppo di rivoluzionari guidati da tali Fidel Castro ed Ernesto Guevara, in arte il Che, l'isola di Cuba è diventata uno dei principali palcoscenici della Storia. La dura reazione statunitense, che varò un pervasivo embargo economico nel tentativo di soffocare la sua economia, ebbe l’unico risultato di spingerla nell'abbraccio dell'orso russo: in pochi anni, il governo dei "barbudos" instaurò un'economia centralizzata, si dichiarò comunista e fedele all'URSS, portando al contempo il mondo ad un passo dall'annichilimento nucleare.


Da allora, il regime cubano ha dato prova di strabiliante resistenza, riuscendo a sopravvivere al crollo della sua benefattrice sovietica ed a trovare anche un valido sostituto nel Venezuela di Hugo Chavez, che ha sempre visto nel "Lider Maximo" cubano un modello ed un "mostro sacro" del sentimento anti-statunitense. La crisi dell'amico e benefattore venezuelano, schiacciato dal crollo del prezzo del petrolio e della sua stessa disorganizzazione, ha costretto però L’Avana a cercare nuovi amici. A riprova del fatto che per i governi il bene più alto è la propria persistenza al potere, il presidente Raul Castro, subentrato al fratello Fidel nel 2008, non ha trovato nessun controsenso nel rivolgersi al nemico di sempre, gli Stati Uniti. Il riavvicinamento, mediato dal Canada e dalla Santa Sede, ha trovato in Barack Obama un presidente ben disposto e comprensivo. Di fronte ad un'apertura abbastanza limitata, Washington nel 2014 ha ufficialmente rimosso il bando ai voli da e verso Cuba, ha riaperto l'ambasciata, ed ha rimosso l'isola caraibica dalla lista dei Paesi sostenitori del terrorismo, passo necessario per abolire l'embargo economico. La mossa del presidente uscente ha incontrato il plauso del mondo internazionale e di quello degli affari. Infatti, pur essendo un mercato piccolo (circa 11 milioni di abitanti) ed a basso reddito (circa 12/15 dollari al mese), molte aziende USA hanno visto grandi possibilità di investimenti, soprattutto nel campo del turismo e dei servizi. Un'altra importante riforma è stata l'abolizione della regola migratoria del "wet foot, dry foot" , (piede bagnato, piede secco), che permetteva ad ogni cubano che riusciva ad arrivare sul suolo degli Stati Uniti di evitare il rimpatrio e di divenire residente legale.

Il 2016 è stato segnato da due eventi estremamente importanti per Cuba e per il processo di disgelo: il 25 novembre la morte di Fidel Castro, uno degli ultimi protagonisti viventi della fase più antagonistica della Guerra Fredda, e l’8 novembre la vittoria di Donald Trump. Durante la campagna elettorale, per ottenere il voto degli immigrati cubani anticastristi, Trump aveva fortemente criticato il disgelo obamiano, definendolo troppo accomodante nei confronti dell'isola. Una volta giunto al potere, il presidente ha annunciato l'intenzione di "rivedere da cima a fondo" la politica USA verso Cuba, di cui ha criticato le continue infrazioni dei diritti umani nei confronti di prigionieri politici, l'insufficienza delle riforme volte alla liberalizzazione della politica e dell’economia, e la continua vicinanza al Venezuela di Nicolas Maduro, da cui Cuba continua a dipendere per le importazioni di petrolio e gas. Un altro punto che potrebbe minare la pacificazione è il desiderio della nuova amministrazione di mantenere operante il carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Poco chiara è invece la posizione del presidente a riguardo della politica migratoria. Anche se questa politica è avversata dagli anti-castristi più convinti, essa ha permesso a centinaia di migliaia di cubani di entrare negli USA senza permesso, e pertanto la sua abolizione non può che far piacer ad un presidente che molto ha puntato sulla riduzione dell'immigrazione irregolare.

Per coloro che vedevano nell'apertura di Cuba l'inizio della caduta del regime, la realtà (fino ad ora) sì è mostrata contraria alle loro aspettative: la leadership dell'isola è sopravvissuta alla perdita del loro maggiore esponente, (che aveva ceduto le redini del potere da almeno dieci anni), e non mostra alcun segnale di debolezza. Ben lungi dall'essere isolata, Cuba è stata riammessa nell’OAS (Organizzazione degli Stati Americani) pur senza essere reintegrata, segno della volontà generale di sanare una rottura che perdura dal 1962. Inoltre il governo cubano continua ad essere un attore rilevante nei principali affari del continente, e non soltanto per i suoi tradizionali alleati "socialisti", (quali Venezuela, Nicaragua, Bolivia ed Ecuador). Ne sono un lampante esempio gli accordi di pace tra governo colombiano e FARC-EP, siglati appunto nella capitale dell'isola. Nonostante ciò, La situazione dell'isola non è per nulla rosea. Malgrado l'apertura del mercato interno e la creazione di alcune aree speciali per facilitare gli investimenti, (quali per esempio la Zona Speciale di Sviluppo El Mariel), infatti, Cuba ha conosciuto una crescita economica estremamente contenuta (circa 1%). A frenare lo sviluppo economico sono soprattutto il peso di una burocrazia farraginosa e pervasiva e la rigidità del sistema, retto ancora da norme socialiste. Tra i nodi più intricati, c'è sicuramente il sistema della doppia valuta, che prevede la coesistenza di un peso cubano (usato per i salari) ed un peso convertibile con il dollaro, a cui ovviamente ha accesso solo una parte ridotta della popolazione, e l'obbligo imposto alle aziende straniere di creare una società mista con investitori ed aziende locali, il che contribuisce a ridurre l’attrattività del mercato.

Dal canto suo, la situazione incerta che si è andata ad instaurare tra Cuba e Stati Uniti scoraggia molte aziende, timorose di perdere i loro investimenti a causa di una recrudescenza della rivalità tra i due Paesi. Per cercare di bilanciare eventuali ricadute negative, L'Avana ha iniziato a corteggiare ogni possibile nuovo partner economico: oltre all'importate accordo per la ristrutturazione del debito siglato con il Club di Parigi già nel 2015, Cuba è riuscita anche ad attirare imponenti aiuti finanziari ed investimenti da Giappone, Cina e Russia (quest'ultima in particolare partecipa ad un poderoso progetto per la modernizzazione delle ferrovie dell'isola).

In definitiva, dunque, la politica di disgelo tra i due Paesi rimane ancora molto fragile e, per adesso, ha portato risultati non eccessivamente entusiasmanti per nessuna delle due parti. Anche se un ritorno al precedente clima di ostilità non conviene a nessuno dei due governi, una politica troppo aggressiva da parte del presidente Trump od una levata di scudi da parte del regime cubano potrebbe far deragliare un processo ancora in fasce, rendendo più complessa e più lunga la risoluzione di una delle ultime contrapposizioni frutto della Guerra Fredda.
di: GPonGP (del 04/03/2017 @ 09:05:22 in Finale Emilia, linkato 477 volte)
Ultimamente, in questo piccolo paese di Finale E. si parla spesso di inquinamento: "polo spazzatura", è stato definito il polo industriale, "discarica", "centrale enel", "futura autostrada"...
Ma nella nostra aria non c'è solo "fumo", invisibili, ma non meno insidiosi, ci sono quei "serpentelli sinuosidali" delle onde elettromagnetiche. Nell'occhio del ciclone delle politiche locali è di attualità il "Quartiere Ovest", a causa della modalità di assegnazione di concessione alla associazione che qui operava, non tanto per i fumi delle sue cucine, ma per le scelte operative di questa amministrazione. Mentre in questo quartiere l'associazionismo viene a mancare, ciò che rimane è la "torre ripetitore"...tutti la vedono ma sembra invisibile. Ecco ....appunto, nel verde del Quartiere Ovest di Finale Emilia c'è una "torre" piena di antenne, che 24/h giorno emettono onde elettromagnetiche di vario tipo.
Evitare completamente l'esposizione ai campi elettromagnetici nel mondo in cui viviamo è praticamente impossibile, (chi non ha in casa il wifi o un televisore, un forno a micronde), ma il nostro corpo sa intuitivamente di cosa ha bisogno per sentirsi meglio e per evadere da questa overdose tecnologica. Tutti noi ci sentiamo molto meglio quando evadiamo dalla nostra casa, dalla vita quotidiana in città e dal nostro ambiente di lavoro, magari iper-tencologico, e facciamo una passeggiata a contatto con ambienti naturali, immergendosi in un parco verde cittadino.

Ambienti Naturali? Ma si può ancora definire così quel parco al "quartiere ovest"? Consultando il sito ARPA ER elettrosmog, l'ultimo (e forse l'unico) monitoraggio in continuo fatto in Finale Emilia, esattamente presso ITAS "Calvi" distante 200 mt dall' impianto, risale al 2010 ed i dati risultanti da quella campagna di monitoraggio risultavano nei limiti, ma parliamo di 7 anni fa e sicuramente quelle antenne non sono più quelle di allora.

E' accertato che le radiazioni elettromagnetiche, hanno affetti biologici negativi per le persone, l'impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne, sui luoghi abitati posti a quota prossima a quella delle antenne. La legge Italiana, pone, al momento il limite di accettabilità delle radiazioni in base al solo effetto termico a breve termine, tale limite fa riferimento ad un valore massimo di campo elettrico, per i siti abitati, pari a 6 Volt/metro. La posizione che viene assunta in Italia come presupposto della esistente normativa è che "non esistono ancora sufficienti risultati che diano per certi gli effetti biologici negativi sull'uomo delle radiazioni a bassa dose e lungo termine". Vi sono quindi ragioni sufficienti per una applicazione del cosiddetto "Principio di Precauzione", in sintesi stabilisce che l' assenza di una piena certezza scientifica NON deve essere usata come una ragione sufficiente per posporre decisioni.

Nella nostra Regione la Legge Regionale non modifica i limiti di esposizione e di cautela stabiliti dal decreto ministeriale, stabilisce invece: la disciplina autorizzativa relativa ai nuovi impianti, i criteri di risanamento eventuale, le Sanzioni e i Soggetti responsabili dei Controlli.

In pratica i Gestori di impianti di telefonia devono presentare ai Comuni interessati un Piano di installazione di nuovi impianti, corredando tale piano dei necessari elaborati tecnici contenenti i dati che consentono di valutarne l’impatto ambientale. Entro 90 giorni dalla presentazione del Piano, i Comuni rilasciano l'approvazione o meno in tutto o in parte, tuttavia sembra valere in questo caso il criterio del Silenzio-Assenso. I Comuni hanno facoltà di emettere loro Regolamenti, anche se ciò può rientrare poi in un quadro di conflitto normativo fra Leggi Statali e Legge e Norme locali. Spesso questi regolamenti comunali, non stabiliscono criteri "cogenti" di istallazione, (limiti più restrittivi di campo elettrico, minime differenze di quota fra antenne ed abitato, ecc), definiscono semplicemente più adeguati criteri di Pianificazione delle nuove installazioni, con il coinvolgimento strutturale dei Quartieri.

Oltre a questo, c'è anche da considerare il decremento del valore di un immobile, dovuto alla vicinanza di antenne, mi domando se può essere giustificato richiedere un indennizzo sia al Gestore di telefonia che al Proprietario dell'immobile che ha dato in affitto la sua proprietà per l’installazione delle antenne.
...e chissà...forse potrebbe anche essere giustificato richiedere al Comune, che ha dato la concessione per motivi di pubblica utilità, la detassazione dell' IMU-TASI

In fondo queste sono solo libere considerazioni, di un libero pensatore...ma spero aprano uno spiraglio di attenzione.
di: GPonGP (del 05/07/2016 @ 01:16:41 in Finale Emilia, linkato 290 volte)
Si, da altri, come criticato dal consigliere Mattia Veronesi (M5S) al programma del neo-sindaco Sandro Palazzi. Critica supportata da documentazioni risultato di un "merge" tra una linea guida, della Lega Nord, trovata in rete ed il programma del sindaco. Ma il "modello Lega funziona, punto!" E' l'affermazione del consigliere/a Agnese Zaghi (Lega Nord) e c'è chi "fin che morte non ci separa" da un consigliere della Lista Civica Sandro Palazzi, perchè è così che si chiama il movimento che rappresenta. Da "outsider" del mondo politico, sinceramente mi aspettavo di più, perlomeno dal discorso di presentazione del programma del neo-sindaco, che liquidandolo con un "per chi è interessato lo può leggere dal sito", (tra l'altro cosa non semplice da trovare, NDR) ma poi correggendosi e richiamandone qualche punto, colmo di "if" "then", che per i non addetti dei cicli base della informtica, significa "se" (condizione) "allora" (esecuzione), cioè se posso faccio, in sintesi una dichiarazione di intenti, anzi un "manifesto" fortemente permeato della volontà di rendere "partecipazione" e "trasparenza", anche se non ho sentito parlare di consigli open" dove il cittadino può dire la sua. Mi legge nel pensiero il consigliere Pierpaolo Salino (Lista Civica Elena Terzi) quando ci ricorda che non ci è stato detto "come", nè sulla partecipazione, nè su altre dichiarazioni d'intento del programma, mentre puntualizza la stessa Elena Terzi (PD) alcuni temi portandone i titoli all'attenzione su cui confrontarsi in prossime riunioni del consiglio. Ammetto che la partecipazione alla prima seduta del consiglio è stata significativa in termini di presenze, incluse le zanzare che hanno letteralmente divorato i partecipanti all'esterno sala, già, perchè la sala è stata occupata per 2/3 dalla giunta e dal tavolo dei consiglieri, mentre solo 1/3 dedicata alle previste persone, si, previste in quanto se così non fosse non si spiegherebbero i 2 "mega screen" posti all'esterno. Esterno che piacevolmente rendeva la musica di una festa che si svolgeva nelle vicinanze e che impediva l'ascolto di quanto avveniva dentro. Chissà, forse un segno! Comunque sia, chiedendo scusa della sintesi, nasce in me il desiderio di dar vita a "c.a.p. 41034", ma questo è un altro prossimo post.
di: GPonGP (del 27/08/2016 @ 00:20:21 in Finale Emilia, linkato 428 volte)
Dedico questo post agli amici del centro Italia, affinchè tra qualche tempo possano smentirlo e finalmente dire che le cose sono cambiate. ....correva l'anno 2012, periodo di piena crisi economica, un 'temerario' decide comunque di intraprendere una attività autonoma, nulla di eccezzionale, una ristorazione disco bar con eventi ricreativi culturali. Era il periodo in cui le banche non erano molto disposte a concedere prestiti, ma, nonostante tutto, visto che ci metteva 'solvibilità' personale, un parziale finanziamento è stato ottenuto ed in aggiunta ad un 'fido' dà inizio ai lavori ed inizio all'attività. Nessuno avrebbe immaginato che solo due mesi dopo, un terremoto avrebbe cambiato ed annullato tutto. Maggio 2012, due forti scosse distruggono e paralizzano per mesi qualunque cosa, al punto che l'attività non ha sopravvissuto oltre un anno. Anno in cui gli aiuti di stato si sono limitati alla sospensione di tasse, prestiti bancari e utenze, eccetto l'iva, che è stata richiesta da subito. Allo scadere dei 12 mesi di sospensione, sono stati riattivati e si sono aggiunti a quelli in corso e la banca ha ovviamente ben pensato di richiedere anche il rientro immediato del 'fido'. Se oltre a questi 'salassi' legati alla azienda, ci aggiungiamo anche quelli personli di imposte sulla casa, (imposte comunque pagate a tutt'ora non ostante che di servizi indivisibili erogati non ce ne sono, dato che nemmeno il transito nella via è garantito), il risultato economico è che gli esborsi sono di gran lunga superiori alle entrate economiche. Ricordo che erano gli anni in cui molte persone, per questi motivi, si sono tolte la vita e che a tal proposito fecero la legge, che a tuttura trova difficile applicazione, denominata 'legge salva suicidi', (legge 3/2012). Anche il nostro temerario, ha senz'altro pensato che il 'togliersi la vita' probabilmente avrebbe risolto questa situazione, ma ahime, un lutto familiare lo ha ulteriormente aggravato di responsabilità e l'unica possibile via percorribile era svendere l'attività posta in essere. Peccato che da quella vendita, non ha percepito nulla eccetto delle 'scartoffie' che dichiarano che è creditore, quindi non un centesimo incassato ma ulteriori tasse da pagare, che aggiunte all' INPS propria e dei dipendenti, IRAP e studi di settore, TARI , qualche cartella equitalia e .... chi più ne ha più ne metta hanno portato al 'collasso economico' il nostro amico temerario. Lui però era una persona orgogliosa, desiderosa di andare a testa 'alta' che ha intrapreso ogni possibile azione per 'integrare' qualche euro da finalizzare al pagamento dei debiti, che unito all'aiuto dei familiari, gli ha finalmente permesso di onorare quasi tutto, quasi perchè a tutt'ora mi risulta abbia ancora qualche piccola pendenza attiva. Nel frattempo però, il terremoto di quattro anni fa, non ha cessato il manifestarsi delle conseguenze, e, a seguito di un inizio lavori di ristrutturazione, lavori parzialmente riconosciuti da un mini finanziamento regionale per danni alla abitazione, scopre che i danni 'riconosciuti' non sono nemmeno un terzo di quanto necessario per la ristrutturazione. Cioè rispetto la classificazione speditiva determinata nella fase di post emergenza sisma, l'edificio abbisogna di ristrutturazioni ben più intense rispetto ai danni accreditati in fase di determinazione della agibilità. Insomma quanto stabilito non si cambia e i costi supplementari sono a carico del nostro amico, vale a dire almeno 30.000 euro in più...alla faccia degli aiuti: il nostro amico, in 4 anni ha visto centinaia di migliaia di euro voltilizzarsi, perdere il lavoro, la propria autostima e tutto quanto.... Grazie Italia! Spero che dal Friuli al Belice, dall' Irpinia all'Aquila e qui da Finale Emilia, sia storia passata e che da adesso in poi si facciano le cose come devono essere fatte, per l'appunto, con fatti e non promesse di qualche 'papavero' che in questo o quel momento governava. Il nostro amico temerario, ha ancora fiducia in questo Paese e spera per gli amici del centro Italia che la storia sia stata di insegnamento e che finita l'attuale emergenza....si svegli la coscienza, che, anche se non sarà alla luce dai riflettori dell'attualità, abbia un percorso illuminato di continuità.

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